Case di legno X-Lam

Case di legno X-Lam

 

Imprese costruttrici, architetti, enti fanno a gara per realizzare edifici multipiano sempre più alti utilizzando il legno come elemento strutturale in alternativa al cemento armato; una sfida resa possibile dal sistema costruttivo X-Lam, basato sull’utilizzo di pannelli multistrato di legno massiccio per realizzare pareti e solai a strati incrociati, interamente a secco

A Londra un edificio per appartamenti di 9 piani è stato realizzato interamente di legno, in Norvegia è stato presentato un progetto per una torre di 30 piani, tutta di legno. Nei paesi nordici dell’Europa e, a partire dal ‘700, in Nord America, la costruzione di legno è una realtà e si fonda su una tradizione secolare: case, edifici, fattorie, chiese, da sempre sono costruite utilizzando come risorse le foreste ed i boschi di conifere per produrre tutti i componenti edilizi. Non solo strutture come travi, pilastri e solai, ma anche pareti e pavimenti, fino ai manti di copertura con le caratteristiche scandole a squama di pesce, che impermeabilizzano tetti e facciate.

Per questo le tecnologie del legno sono all’avanguardia nella ricerca dell’obiettivo di avere costruzioni verdi e pulite.

Da alcuni anni anche in Italia si assiste al ri-affermarsi del legno come materiale da costruzione e, se per casa in legno ci si immagina una graziosa baita o addirittura una villa da ordinare su catalogo, la novità è usare il legno come materiale da costruzione al posto del cemento armato, dei mattoni e dell’acciaio, per costruire edifici urbani a vari piani, come nel caso del primo progetto in Italia per un edificio di 6 piani in zona sismica. A Firenze, è stato avviato un cantiere per realizzare una serie di appartamenti ad affitto agevolato per giovani coppie ed anziani, con l’impiego del sistema strutturale X-Lam, pannelli di legno che costituiscono tutto l’involucro dell’edificio.

La ragione principale che vede il legno protagonista del sistema costruttivo sta nella grande sostenibilità del materiale in termini di emissioni di CO2 nella produzione della materia prima. Un metro cubo di legno sottrae una tonnellata di CO2 all’atmosfera, a differenza di altri materiali (cemento, acciaio, mattoni) i cui processi produttivi gravano pesantemente sul bilancio ambientale.

Tutto il materiale di origine vegetale, infatti, si nutre di anidride carbonica per emettere ossigeno come scarto del suo metabolismo. Nelle foreste a taglio programmato, se una parte del bosco viene tagliata, altre giovani piante assorbiranno nel tempo la quantità di CO2 necessaria al loro accrescimento. Se inoltre il bosco e gli impianti per la lavorazione del legname, in cui anche gli scarti di taglio sono riutilizzati, sono localizzati nella stessa regione del cantiere, avremo una filiera molto più corta e veramente sostenibile.

Nell’immaginario collettivo però, rimane la favola dei tre porcellini, in cui solo Gimmy era scampato al lupo nella sua casetta di mattoni, a differenza dei fratelli rifugiati in casette di paglia e di legno; per noi, abituati da sempre a costruzioni di pietra e laterizio, e oggi di cemento armato, in un Paese a rischio di terremoti, la costruzione di legno suscita ancora una serie di perplessità legate alla sicurezza e alla durabilità. Basso impatto, alte prestazioni Può sembrare sorprendente, ma il legno è uno dei materiali più sicuri e prevedibili in caso d’incendio. è provato che un solaio di luce lungo 5,50 metri sopporta ancora un carico di 2 tonnellate dopo 60 minuti di fuoco. Addirittura, i vigili del fuoco preferiscono avere a che fare con strutture di legno, in quanto non emettono fumi opachi o tossici: questi costituiscono il rischio più significativo per gli occupanti.

Quanto al comportamento in caso di eventi sismici, un progetto di ricerca durato quasi cinque anni ha portato alla costruzione del prototipo di una casa di legno di sette piani per quasi 24 metri di altezza. Realizzato in pannelli X-Lam, il prototipo ha resistito a un difficile test che ha simulato il violento terremoto di Kobe; il test è avvenuto in Giappone, presso i laboratori dell’istituto nazionale di ricerca sulla Prevenzione Disastri, dove è stata simulata l’onda d’urto di magnitudo 7,2 della scala Richter che nel 1995 provocò a Kobe 6.000 vittime. Benessere abitativo Il legno migliora il benessere interno per la sua bassa conducibilità ed elevata inerzia termica, che lo rendono indicato anche per l’isolamento termico. Inoltre possiede ottima traspirabilità e spiccata igroscopicità. Grazie a queste caratteristiche, assorbe velocemente e cede lentamente l’umidità, migliorando il comfort sia in estate sia in inverno.

La sua naturale struttura fibrosa, che agisce da filtro, gli conferisce caratteristiche che hanno un effetto positivo sulla qualità dell’aria. I prodotti di legno, che usano colle naturali atossiche, non hanno assolutamente emissioni di formaldeide né di altri inquinanti, fibre o polveri. Flessibilità d’uso e nuove prospettive Con equivalenti livelli di sicurezza, prestazioni e costi, i vantaggi rispetto ad un telaio di calcestruzzo armato sono significativi. Oltre al minore impatto sull’ambiente, la filiera edilizia del legno permette tempi di realizzazione nettamente più rapidi e molto meno invasivi grazie al montaggio a secco.

Proprio per questo, mentre si sviluppa la tecnica di sistema, si va delineando la possibilità di dare risposte a problemi abitativi nuovi e diversi, sia in caso di eventi in cui si crea un’emergenza, sia per permettere di riqualificare comparti urbani esistenti, anche attraverso la demolizione e la sostituzione di interi edifici non più adeguati per renderli più efficienti dal punto di vista energetico e strutturale. Alloggi multipiano di legno, smontabili e riutilizzabili, possono costituire alloggi temporanei in grado di ospitare nelle vicinanze gli abitanti di edifici danneggiati, con l’adeguato livello di qualità per la durata delle opere di ricostruzione delle loro residenze, fino a quando saranno di nuovo a loro disposizione.

x-lam e rame

Legno lamellare ed acciaio

Questo edificio per appartamenti si trova a St. Moritz e si chiama Chesa Futura, è sollevato dal suolo e poggia su otto pilastri d’acciaio; la struttura è di legno lamellare ed acciaio. Il rivestimento esterno è di tavole di larice lavorate artigianalmente e ricavate da piante cresciute alla stessa altitudine della costruzione, abbattute durante l’inverno quando il legno è privo di linfa, in modo che non si restringano. La copertura è di rame.

x-lam a londra

X-Lam di 9 piani a Londra

L’edificio Murray Grove è costitiuito da 9 piani, il primo dei quali di cemento armato e gli altri otto di legno; la costruzione è stata ultimata in sole sette settimane. Di legno sono anche il vano scale e quello dell’ascensore; tutti gli appartamenti risultavano già venduti ancor prima di iniziare a costruire l’edificio.

casa x-lam a firenze

Edificio multipiano X-Lam a Firenze

La struttura di uno degli edifici multipiano di edilizia sociale, su progetto di CASA S.P.A. per 45 appartamenti, si basa sul sistema costruttivo X-Lam (o Cross Laminated Timber) ideato una decina di anni fa in Germania, ma sviluppato e perfezionato in Italia. La tecnica costruttiva prevede la realizzazione di pannelli massicci di spessore variabile dai 5 ai 30 centimetri, incollati a strati incrociati di tavole di legno, di spessore medio di 2 cm, da utilizzare come pareti e solai per edifici. La struttura è dunque composta interamente da setti portanti, pannelli di legno massiccio a strati incrociati, preassemblati in Toscana, ottenuti da legname proveniente da piantagioni toscane di conifere del tipo douglas ed abete.

La collaborazione fra progettisti, tecnici e ditte produttrici dei pannelli, con la supervisione della struttura CNR IVALSA (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) di Sesto Fiorentino, mettendo a punto una serie di procedure e strumenti per la progettazione e la lavorazione, ha portato alla produzione dei componenti della struttura, dei solai e delle pareti sia interne sia costituenti l’involucro.

Anche i corpi scala ed i vani ascensore sono dello stesso materiale. Dal taglio delle tavole al taglio a controllo numerico dei componenti, impiegando apparecchiature d’avanguardia, le fasi di lavorazione seguono rigorosi standard e controlli qualitativi per garantire notevoli caratteristiche di prestazione: l’assenza di nodi e discontinuità nelle tavole, la resistenza ai carichi, il comportamento in caso di rischio sismico testato su parametri doppi rispetto al normale, le esigenze di insonorizzazione. Il montaggio a secco dei componenti che arrivano in cantiere già tagliati a misura, consente un processo di costruzione ordinato, veloce e pulito, che dimezza i tempi di cantierizzazione e l’impatto sul luogo urbano.

Dopo la realizzazione della Ludoteca, completata in sole 3 settimane con l’impiego di pannelli X Lam e delle nuove soluzioni della filiera legno-edilizia toscana, sta per prendere avvio la costruzione degli edifici multipiano in un quartiere urbano ricco di servizi e densamente abitato. Le caratteristiche dell’involucro, degli impianti e della volumetria rendono l’edificio energeticamente efficiente secondo i parametri di classe A del DL 311/2006. Il rapporto fra i pieni e i vuoti delle logge, dotati di sporti scorrevoli che nell’uso quotidiano proteggono dai raggi del sole e dal rumore della strada, rendono un’immagine complessiva degli edifici che ben s’inserisce in un contesto urbano contemporaneo. Per questo intervento CASA S.P.A ha conseguito il Premio Architettura e Sostenibilità edizione 2011. Altro intervento di riqualificazione di un quartiere popolare a Firenze, su progetto di Casa S.P.A., prevede la sostituzione, mediante demolizione, di edifici degli anni ’50 in condizioni ormai di degrado e la ricostruzione di nuovi alloggi per gli attuali abitanti con l’impiego delle strutture in X Lam, sia per le strutture temporanee, sia per gli edifici di nuova concezione che rispondono agli obiettivi europei di riduzione della CO2 nelle aree urbane.

Testo a cura dell’Arch. Elena Ciappi

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