Se parliamo di pavimenti in legno, le tipologie tra cui scegliere sono soltanto due: il massello e il prefinito

Oltre al pavimento in legno massello e al prefinito l’unica opzione in più è data dal pavimento laminato, costituito da fibre di legno impastate con resine su cui viene incollato un foglio di materiale plastico di circa 1 mm che riproduce una “fotografia” del legno, molto accattivante quanto a venature e tonalità, ma non certo paragonabile a un vero parquet. La pellicola trasparente stesa sopra la stampa è altamente resistente al calpestio intenso, tant’è che questa tipologia di pavimento è largamente utilizzata negli uffici o negli spazi commerciali e trova consensi anche in ambito residenziale per la sua praticità; gli spessori variano da 7 a 12 mm.

Pavimenti in legno massello

pavimento in legno massello

È conosciuto anche come parquet “tradizionale” in quanto è composto da tavole, solitamente grezze, costituite da legno nobile in tutto il loro spessore, che va da 10 a 22 mm (anche di più); specialmente quando lo spessore è elevato, lo si può ritenere un pavimento eterno, in quanto è possibile levigarlo infinite volte per riportarlo alla bellezza iniziale, facendo seguire alla levigatura nuovi trattamenti di finitura.

Le tavole grezze devono essere portate nell’ambiente di posa e lasciate acclimatare per alcuni giorni, in modo da stabilizzarsi con le condizioni di temperatura e umidità presenti nell’ambiente.

La posa dei pavimento in legno massello

Poi si può procedere alla posa: se si sceglie la posa inchiodata (per spessori di almeno 18 mm), bisogna tener conto dei maggiori costi di manodopera. Questo tipo di posa richiede più tempo rispetto alla posa incollata, ma con quest’ultima bisogna attendere l’asciugatura dell’adesivo, per cui la tempistica per poter passare ai trattamenti successivi è pressoché identica.

A pavimento finito, tramite macchine levigatrici, si eliminano i dislivelli tra una tavola e l’altra, quindi si spolvera e si passa ai trattamenti di finitura con oli, vernici, cere coloranti.

Il vero massello viene prevalentemente posato grezzo, ma esistono tavole in massello prefinito già levigate e verniciate che non sempre rappresentano una soluzione conveniente. Anche se sono ben stagionate (e non è scontato), nel nuovo ambiente le fibre si adatteranno alle condizioni climatiche, con minime deformazioni che possono alterarne la complanarità poco dopo la posa.

Compatibilità con il riscaldamento a pavimento

La reazione all’umidità è anche il motivo per cui il massello è poco compatibile con il riscaldamento a pavimento e per la posa in cucina o in bagno, dove l’umidità può raggiungere valori elevati, fino al 70%. Con simili condizioni il legno massello è inevitabilmente soggetto a movimenti: si può cercare di minimizzare l’inconveniente scegliendo tavole perfettamente essiccate e in essenze dure.

Vantaggi dei pavimenti in legno massello

  • è il più pregiato
  • disponibile in tutte le specie legnose
  • può essere levigato moltissime volte

Svantaggi dei pavimenti in legno massello

  • Tempi di posa lunghi
  • Posa in opera costosa
  • Poco adatto al riscaldamento a pavimento

Pavimento prefinito in legno

L’aspetto superficiale è quello del pavimento in massello, ma le tavole sono composte da strati anziché essere in un solo pezzo. Lo strato di essenza nobile, ridotto a pochi millimetri, viene incollato industrialmente su un supporto di legno povero; complessivamente gli strati possono essere 2 o 3.

Nel parquet a due strati il supporto è incollato con le fibre disposte perpendicolarmente a quelle dello strato nobile: in questo modo la tavola risulta stabile alle variazioni di umidità, perché la direzione contrapposta delle fibre porta ad annullare le trazioni. Questo accorgimento permette di realizzare tavole anche di lunghe dimensioni (listoni) non soggette a variazioni dimensionali.

Nel parquet a 3 strati è presente una terza tavola inferiore le cui fibre sono in linea con quelle dello strato nobile: in questo modo il sandwich costituisce il parquet “controbilanciato”, dove la stabilità è ancora maggiore. Per il massimo del risultato, in alcuni casi l’essenza a contatto con il piano di posa è la stessa dello strato nobile anziché in legno povero.

Il parquet prefinito è solitamente già trattato superficialmente, ma può anche essere acquistato grezzo (prelevigato) da trattare con oli, vernici o cere dopo la posa. Lo strato nobile ha uno spessore di 4-5 mm, perciò può essere levigato poche volte e la sua durata si riduce a 40-60 anni.

Se si aggiunge il fatto che il prefinito può essere posato flottante o incollato, si capisce perché viene scelto in più dell’80% dei casi. Bisogna però fare attenzione ai prezzi troppo bassi, che potrebbero essere dovuti all’utilizzo di essenze morbide e poco efficaci per realizzare lo strato di supporto.

Vantaggi del pavimento prefinito

  • Rapidità di montaggio
  • Aspetto come il massello
  • Posa economica
  • Idoneo a riscaldamento a pavimento
  • Idoneo per bagni e cucine (incollato)

Svantaggi del pavimento prefinito

  • Non dura per sempre
  • Costa più del massello

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