Le venature del legno e l’aspetto della superficie sono elementi importantissimi nella scelta di una tipologia di specie legnosa per il parquet

Un po’ come per le piastrelle, anche per il parquet esiste una classificazione che si basa sul tipo e quantità di elementi “difettati” che possono far parte di una partita.

Mentre per le piastrelle si tratta di modeste variazioni di colore o di calibrazione che si verificano in fase produttiva, il legno è un elemento naturale e ogni specie legnosa si presenta con venature del legno differenti, perciò nell’attribuzione di un certo livello di qualità si è più flessibili.

I tre simboli per classificare i parquet

  1. il pallino per la qualità migliore, 
  2. il triangolo per quella intermedia,
  3. il quadrato per quella più scadente, riportati sulla confezione

Si continua però a identificare, per abitudine, il parquet rigatino e il nodino, tra i quali stanno la prima e la seconda scelta. Si tratta per lo più di una classificazione per “apparenza”, ovvero che tiene conto di venature del legno più o meno ordinate e della costanza della colorazione di ogni singola tavola all’interno di una partita; in realtà la qualità complessiva è fatta anche di altri parametri, per esempio la natura dello strato di supporto dell’essenza nobile nei prefiniti: in testa c’è la betulla, quella che conferisce maggiore stabilità, a seguire abete e pioppo, poi frassino e pino, fino ai derivati del legno come HDF e MDF.

Va anche sottolineato che oggi sono molto apprezzati i parquet da legni di recupero e quelli antichizzati, dove i difetti del legno vissuto, come irregolarità e tarli, sono volutamente evidenziati o riprodotti con alcune lavorazioni e costituiscono un pregio.

Come si chiamano le venature del legno?

Rigatino

rigatino
Si tratta della classe più elevata, il legno è a fibra dritta piuttosto fine e senza fiammature (differenze di tonalità tra le assi). Contrassegnato dal pallino.

Prima scelta

legno prima scelta
Simile al rigatino, la superficie si presenta con fibre parallele e con qualche elemento “fiammato”. Contrassegnata dal pallino.

Seconda scelta

Le assi fiammate sono in quantità maggiore e alcune presentano nodi, ma in quantità ridotta. Contrassegnata dal triangolo.

Nodino

Fibratura dritta o piatta, fiammature piuttosto marcate, sono presenti molte tavole con nodi di piccolo diametro. Contrassegnato dal quadrato.

Aspetto della superficie

Spazzolato

legno spazzolato
Una lavorazione meccanica superficiale pulisce il legno ed esalta le venature a graffio; può essere approfondita per far risaltare di più la vena.

Vissuto

Questo aspetto che esalta le irregolarità si ottiene con la lavorazione artigianale di ogni singola tavola tramite spazzolatura e seghettatura.

Taglio sega parziale irregolare

legno taglio sega
Si fa questa lavorazione su una superficie pari al 50% della fornitura, l’altro 50% di tavole è solo spazzolato oliato/verniciato.

Piallato

legno piallato
Tecnica meccanica antica di abbellimento, si effettua ancora oggi come in passato; la caratteristica principale è la superficie irregolare.

Legno antico

legno antico
Riproduce l’effetto dei vecchi pavimenti attraverso la lavorazione di ogni singolo elemento contemporaneo, simulando tarlature e ammaccature.

Finitura: olio o vernice?

Oliato naturale

Protegge la superficie e mantiene l’aspetto naturale; richiede un’oliatura successiva alla posa, facilità di ripristino con prodotti appositi.

Oliato UV

Con verniciatura in linea si ottiene un aspetto simile al trattamento con oli naturali, ma con più resistenza chimica e meccanica; senza manutenzione, solo pulizia con sapone neutro e nutrimento con prodotti specifici.

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