
Pietro Carlo Pellegrini Architetto
La modernità nel dialogo con la memoria
Per Pietro Carlo Pellegrini, l’architettura contemporanea non può prescindere dal rispetto per il preesistente. Costruire nel costruito significa intervenire con leggerezza e sensibilità, valorizzando gli spazi ereditati dalla storia e restituendo loro una nuova funzione nel presente.
Ogni progetto nasce dall’ascolto dei luoghi: l’antico non viene mai negato, ma reinterpretato attraverso materiali, composizioni e dettagli che esprimono la contemporaneità senza cancellare la memoria. Serramenti, arredi e soluzioni materiche dialogano in armonia, trasformando il recupero in un atto di equilibrio tra innovazione e continuità.
Nel processo di restauro e riqualificazione, il cantiere diventa parte integrante del pensiero progettuale, un laboratorio di confronto costante tra teoria e realtà costruttiva. Dare nuova vita a edifici storici attraverso un uso diverso da quello originario significa prolungarne l’esistenza, restituendo loro un ruolo attivo nel paesaggio urbano di oggi.
Operare nei contesti storici implica una collaborazione stretta tra architetto e maestranze, fondata sulla curiosità di comprendere come l’edificio sia stato costruito e su come possa rinascere nel rispetto della sua identità. È in questo dialogo tra passato e futuro che si manifesta l’arte del buon costruire.
Biografia
Pietro Carlo Pellegrini nasce a Lucca nel 1957 e si laurea in Architettura nel 1983. Ha insegnato nelle facoltà di architettura di Genova, Venezia, Ferrara e Siena, ed è stato Visiting Professor presso la Delft University of Technology e la Scuola Superiore Europea di Architettura Urbana di Napoli. Ha inoltre tenuto corsi presso le università di Perugia e Pisa.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Andil Opera Prima, il Premio Dedalo, diverse menzioni d’onore alla Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana (2003 e 2015) e l’ECOLA Award (2006). È stato finalista e vincitore in prestigiosi concorsi internazionali come l’Archmarathon (2017, categoria Retrofitting & Refurbishment) e selezionato per il Piranesi Award.
Nel 2017 è stato nominato Accademico di Merito dall’Accademia di Belle Arti “Piero Vannucci” di Perugia. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (2002, 2004, 2010, 2014) e alla Oslo Architecture Triennale (2013).
Tra le principali pubblicazioni dedicate al suo lavoro figurano: Il Museo della Cattedrale di Lucca (Allemandi, 1994), Pietro Carlo Pellegrini. Architetture (Libria, 2000), Architettura e progetti 1992-2007 (Skira, 2007) e Il Memoriale Giuseppe Garibaldi a Caprera (Libria, 2013). Le sue opere di architettura e design sono apparse sulle più importanti riviste italiane e internazionali del settore.