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Che si tratti di un’intera stanza, di una sola parete o di un angolo, alcuni rivestimenti pareti bastano di per sé a trasformare gli spazi; in alcuni casi permettono rapide ristrutturazioni e possono contribuire a migliorare l’isolamento termico

In passato, nelle abitazioni signorili e nei palazzi nobiliari, i rivestimenti pareti erano quasi d’obbligo, le stanze erano più “vestite” con boiserie, con tessuti e tendaggi, con stucchi e mobili massicci. Nel tempo i gusti sono molto cambiati, orientandosi via via verso un minimalismo che, oggi, può apparire a tratti estremo; tuttavia vengono continuamente proposte nuove soluzioni per arricchire le pareti che ben si sposano con le tendenze contemporanee e offrono nuovi spunti.

Rivestimenti pareti interne

Impossibile fare una carrellata di tutte le scelte possibili: tra lastre ceramiche che escono da bagni e cucine per approdare nei living, pannellature di ogni tipo, finta pietra, carte da parati le proposte sono infinite. L’importante, quando si “osa”, è non esagerare: rivestire in modo vistoso una porzione di parete o un divisorio può essere elegante o “rock”, oltre può diventare pesante e stancare in breve tempo. Al contrario, le immagini di questi interni rivestiti completamente con doghe di legno danno un senso di intimità, coniugano tradizione e modernità, si sposano perfettamente con i complementi in stile contemporaneo e, cosa non da poco, migliorano l’isolamento sia termico sia acustico.

Successivamente vengono presentati alcuni rivestimenti che possono rivelarsi interessanti sia dal punto di vista estetico sia per l’aspetto pratico nel corso di una ristrutturazione o di una ridistribuzione degli spazi: in alcuni casi necessitano di un supporto piano e regolare, ma in altri possono essere applicati direttamente su pareti imperfette, senza affrontare una rasatura preliminare, per ottenere in un unico passaggio la parete finita.

 

Isolamenti

La posa di tavole, doghe o perline di legno avviene su una sottostruttura di listelli fissati alla muratura con tasselli a espansione; già così si ha un discreto miglioramento dell’isolamento termico, ma nello spazio tra i listelli si possono inserire materiali coibenti di vario tipo. Esistono in molte essenze e dimensioni, possono essere rifinite mantenendo l’aspetto del legno o con tonalità coprenti, risultando adatte anche in un contesto metropolitano.

Gli incastri maschio-femmina facilitano la posa, che si effettua collocando le tavole in successione sfalsando i giunti di testa, tagliandole ove necessario; per non lasciare viti o chiodini a vista è possibile inserirli sbiechi attraverso i maschi.

Doccia a nuovo senza demolire…

Pannelli di grandi dimensioni permettono di allestire ex novo o rinnovare uno spazio doccia (ma anche l’intero bagno) in tempi rapidi e senza rimuovere la piastrellatura: misurano 2400 mm in altezza e sono larghi 700/800/900/1000 mm. Sono realizzati in Silexpol®, un materiale brevettato composto da una miscela di quarzo e silice legata da un polimero, sono resistenti all’urto al pari della maggior parte delle pietre naturali e resistenti alla flessione; in caso di rotture o danneggiamenti, il materiale può essere ripristinato e torna come l’originale.

A seconda della finitura superficiale dei pannelli e dell’entità del danno, le riparazioni si eseguono con uno speciale spray o con un kit di riparazione a due componenti. Gli Skin Panels possono essere richiesti con particolari tagli a misura qualora si debbano rivestire colonne, circoscrivere finestre o seguire particolari angolazioni; i fori per il passaggio dei collegamenti idraulici si aprono facilmente con punte o seghe a tazza idonee. Le finiture superficiali sono disponibili in ben 10 varianti decorative proposte in diverse colorazioni, per un totale di 60 possibilità di personalizzazione.

Nello schema raffigurato la prima freccia indica il pannello in fase di posa da incollare sulle piastrelle; la seconda invece indica il pannello posto in opera con incollaggio a muro.

Come si montano

Si stende un cordone di adesivo specifico nell’angolo, per tutta l’altezza del pannello e tra pavimento e parete; lo stesso adesivo si applica sul retro del pannello, a punti nella parte centrale e a cordone continuo lungo il perimetro, per poi premerlo a parete e controllare che sia a piombo. I lati lunghi sono fresati per l’inserimento di una linguetta a tutt’altezza che permette di accostare i pannelli successivi legandoli a quelli già installati; negli angoli i pannelli vanno a battuta uno sull’altro coprendo la fresatura.

Pannelli 3d in poliuretano

Ideali per la posa fai da te, sono realizzati in schiuma poliuretanica rigida ad alta densità che assicura una struttura compatta, rifinita sulla faccia a vista con un primer acrilico bianco opaco, destinato a essere pitturato con una colorazione uniforme o, nel caso di soggetti costituiti da forme ripetitive, realizzando composizioni cromatiche a piacimento.

I pannello in poliretano in uno schema semplificato.

Rivestimenti pannelli con pannelli decorativi

I pannelli Arstyl® misurano 1135×380 mm (solo uno dei modelli proposti è largo 350 mm), a seconda dei soggetti gli  spessori sono compresi tra 18,5 e 45 mm e hanno un costo unitario di 40-50 euro. Si presentano con i bordi fresati, per una finitura perfetta senza giunti visibili; si possono rivestire interamente o parzialmente pareti e divisori incollandoli con un adesivo strutturale idoneo.

Decorazioni

Queste creazioni all’insegna del lusso sono assolutamente uniche: fiori, foglie, tondi e altri soggetti sono in vetro e utilizzabili singolarmente come inserti o per comporre pannellature ogni volta diverse per numero, colore, disposizione.

Si può partire da soggetti a mosaico premontati su rete, da incollare e completare con particolari sfusi, per poi procedere alla stuccatura, oppure realizzare una composizione esclusiva utilizzando solo pezzi singoli, su un letto di stucco o su superfici già finite tramite prodotti siliconici. Vengono comunque proposti anche pannelli già stuccati in kit, premontati su struttura di alluminio, solo con bordi grezzi da completare a cura dell’installatore secondo le esigenze del cliente.

Carta da parati; in bagno si può

Acqua e carta non sono mai andate molto d’accordo, perciò gli ambienti umidi sono sempre stati “off limits” per le tappezzerie; Wet System è invece una carta da parati adatta a questo scopo grazie a uno speciale trattamento resistente all’acqua da sovrapporre dopo l’incollaggio dei teli.

Il sistema è costituito da un primer, un adesivo, il tessuto tecnico stampato e la finitura protettiva antiumido: si può applicare anche sopra le piastrellature esistenti formando uno spessore complessivo di soli 1,5 mm. Tutti i prodotti contribuiscono a impermeabilizzare il rivestimento e a far sì che l’acqua scivoli via, permettendo di rivestire anche le pareti della doccia con disegni continui di grande formato; inoltre resiste all’abrasione, i colori non sono soggetti a ingiallimento e la superficie è pulibile con i detergenti domestici.

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