La Genova Design Week 2026 ha raccontato l’abitare da molte angolazioni: la casa compatta, gli interni contemporanei, gli spazi pubblici temporaneamente reinventati, il rapporto tra oggetti, persone e luoghi. Il tema “Equilibrio”, scelto per la settima edizione, ha dato forma a un programma diffuso nel centro storico e in alcune aree strategiche della città, con una partecipazione che ha coinvolto professionisti, imprese, studenti, designer e visitatori.


Uno dei nuclei più interessanti è stato Container 03, allestito al Porto Antico di Genova, nella nuova collocazione di Calata Mandraccio. Dieci container sono stati trasformati in ambienti di interior design, offrendo interpretazioni diverse del microliving.
Il progetto ha posto al centro questioni molto attuali per chi si occupa di casa: ottimizzazione delle superfici, arredi integrati, qualità percettiva degli spazi ridotti, possibilità di rendere accogliente anche un volume minimo. La riflessione sull’abitare compatto è uscita dalla dimensione teorica e ha preso forma in ambienti visitabili, capaci di mostrare soluzioni, atmosfere e approcci progettuali.

Accanto al microliving, la mostra “Architetture d’Interni in Liguria” ha coinvolto 50 studi di architettura, offrendo una lettura ampia del progetto d’interni nel territorio ligure. Case, spazi privati, luoghi dell’ospitalità e interventi contemporanei sono diventati materia di confronto per osservare come cambiano le esigenze dell’abitare e come la cultura progettuale locale interpreti materiali, luce, distribuzione e relazione con il contesto.



Tra le novità più apprezzate, F/A FakeAuthentic ha portato nel complesso di Santa Maria di Castello un dialogo tra architettura, design e arte contemporanea. PuntaSanLorenzo ha invece trasformato uno spazio urbano in una spiaggia immaginaria, con ombrelloni, teli mare e oggetti balneari capaci di attivare una relazione spontanea con il pubblico. Il progetto ha lavorato sulla memoria del paesaggio ligure e sull’uso temporaneo dello spazio collettivo.


La call Designer Under 35 ha aggiunto lo sguardo delle nuove generazioni, con oltre 60 progetti dedicati al tema dell’equilibrio. Premi, menzioni e riconoscimenti hanno dato visibilità a una ricerca giovane, spesso sperimentale, utile per capire dove si stanno muovendo prodotto, arredo e cultura dell’abitare.






