Indice dei contenuti
- 1 Una linea bagno pensata per uso intenso e comfort quotidiano
- 2 Dettagli tattili e finiture: dove il design incontra l’uso
- 3 Tecnologia Widd e risparmio idrico
- 4 Intervista a Giorgio Nobili
- 5 Il valore del NIT
- 6 Sostenibilità, durata e manutenzione
- 7 Come valutare RESPIRO in un progetto bagno
- 8 Le novità Nobili 2026
La rubinetteria RESPIRO di Nobili nasce per ambienti bagno in cui estetica e comfort devono trovare un equilibrio credibile. La collezione, sviluppata con Jese Medina-Suarez e lo studio Spatium, guarda al mondo dell’hotellerie e porta la stessa attenzione progettuale anche negli spazi domestici. Il risultato è una linea bagno dal carattere essenziale, costruita intorno a dettagli tattili, finiture coordinate e soluzioni tecniche orientate al risparmio idrico. Per progettisti, hotel e utenti finali, RESPIRO rappresenta un caso interessante perché interpreta la rubinetteria come oggetto d’uso quotidiano, componente tecnica e segno architettonico dello spazio bagno.

Una linea bagno pensata per uso intenso e comfort quotidiano
RESPIRO nasce dalla collaborazione tra Nobili e Jese Medina-Suarez, designer spagnolo con una forte esperienza nel settore dell’hospitality. Il riferimento all’hotellerie emerge nella ricerca di un’eleganza sobria, pensata per resistere alle mode e agli utilizzi frequenti.
In un bagno d’albergo, il rubinetto viene usato da persone diverse, molte volte al giorno. Deve essere intuitivo, resistente, facile da pulire e coerente con l’identità dell’ambiente. Gli stessi criteri valgono sempre più spesso anche nelle abitazioni private, soprattutto nei bagni padronali e negli spazi wellness domestici.
La collezione comprende diverse applicazioni: miscelatori lavabo, soluzioni a tre fori, rubinetteria vasca, doccia e complementi coordinati. Questa ampiezza permette di costruire un progetto bagno omogeneo, evitando accostamenti casuali tra prodotti con linguaggi differenti.
Dettagli tattili e finiture: dove il design incontra l’uso
Uno degli elementi più riconoscibili della rubinetteria RESPIRO è la superficie texturizzata delle manopole. Il dettaglio ha un valore estetico, però risponde anche a una necessità concreta: migliorare la presa quando le mani sono bagnate, insaponate o impegnate in gesti rapidi.
La leva attraversa la manopola con un segno sottile, quasi tipografico. Nei comandi doccia, i pittogrammi indicano chiaramente la direzione del flusso verso soffione o doccetta. Sono soluzioni che migliorano l’esperienza d’uso senza aggiungere complessità.
La canna di erogazione ha linee essenziali e viene innestata direttamente a bordo lavabo. Il disegno della texture ricompare con discrezione vicino alla rosetta di appoggio, creando continuità tra le parti. Le finiture disponibili — Miele, Grafite, Argilla, Inox e Cromo — permettono di inserire la collezione in contesti diversi, dai bagni più luminosi e classici agli ambienti materici, contemporanei o contract.
Tecnologia Widd e risparmio idrico
RESPIRO integra la cartuccia anticalcare Nobili Widd©, aeratore e freno della leva a metà corsa. Sono componenti poco visibili, però determinano la qualità reale del prodotto nel tempo.
La cartuccia incide sulla fluidità del comando, sulla precisione della regolazione e sulla durata del miscelatore. L’aeratore contribuisce alla qualità del getto e alla riduzione dei consumi, mantenendo una sensazione piena e confortevole. Il freno della leva a metà corsa aiuta a evitare aperture eccessive, una situazione frequente nei gesti automatici del lavaggio mani.
In ambito alberghiero, anche una piccola riduzione della portata può incidere sui consumi complessivi. In casa, questi accorgimenti rendono più semplice usare meno acqua senza modificare le abitudini quotidiane.
Intervista a Giorgio Nobili

Nobili concentra ricerca e produzione in un ciclo molto integrato, con il NIT di Suno come cuore industriale. In che modo questa scelta sta influenzando le vostre priorità di sviluppo oggi: qualità, velocità d’innovazione, controllo di processo, servizio al mercato?
Il controllo totale della filiera non è una scelta difensiva, è una scelta offensiva. Quando progetti e produci tutto internamente, puoi sbagliare più in fretta e correggere più in fretta. L’innovazione vera non nasce dai fornitori, nasce dal dialogo quotidiano tra chi disegna e chi lavora il metallo. Il NIT ci permette di passare da un’idea a un prototipo funzionante in tempi che il mercato non si aspetta. E la qualità non è un reparto, è una conseguenza di questo processo.
Nel vostro racconto la tecnologia non è un accessorio, è ‘inside’: penso alle cartucce WIDD e al tema dell’affidabilità nel tempo. Qual è, secondo lei, l’innovazione che oggi fa davvero la differenza per chi installa e per chi usa il rubinetto ogni giorno?
L’innovazione che fa la differenza non è quella che si vede, è quella che non si sente per vent’anni. La cartuccia Widd nasce da una domanda semplice: cosa succede a un rubinetto dopo diecimila aperture e chiusure? Abbiamo risposto con una garanzia a vita perché eravamo certi della risposta. Per chi installa è una promessa di non dover tornare. Per chi usa è un gesto che rimane fluido nel tempo esattamente come il primo giorno. Questo è il lusso che non si racconta ma si vive ogni mattina.
Avete strutturato il tema ‘sustainability by design’ e lo rendicontate con un Sustainability Report. Quali sono le scelte più ‘pesanti’ che state facendo oggi: materiali, processi, acqua/energia, durabilità e riparabilità del prodotto?
La scelta più pesante è stata quella di non separare mai la sostenibilità dalla convenienza industriale. I 9.000 pannelli fotovoltaici sul tetto di Suno non sono una dichiarazione di intenti, sono la nostra fonte energetica principale. L’aeratore a 5 l/min non è un optional ecologico, è dentro ogni rubinetto che produciamo. La durabilità è la forma di sostenibilità più onesta: un prodotto che dura vent’anni non finisce in discarica dopo cinque. Stiamo lavorando sulla riparabilità come standard di progetto, non come eccezione.
La vostra tecnologia consente anche nuove proporzioni e un’estetica molto essenziale. Come trovate l’equilibrio tra ricerca tecnica, design e ‘facilità d’uso’ reale, soprattutto nel bagno contemporaneo?
La tecnologia ci ha liberati formalmente. Quando la cartuccia è piccola, precisa e affidabile, il miscelatore bagno può permettersi di essere essenziale. New-Normal Archetypes nasce esattamente da questo: tre miscelatori in cui non c’è niente che non serva. La facilità d’uso nel bagno contemporaneo non è una questione di istruzioni, è una questione di forma — se devi spiegare come si usa un miscelatore, il miscelatore è sbagliato.
Nel futuro di Nobili avrà un ruolo l’intelligenza artificiale? Se sì, ritiene possa essere un’opportunità di sviluppo più sul fronte industriale (controllo qualità, manutenzione predittiva, ottimizzazione di processi/consumi) oppure sul fronte esperienza e servizio (assistenza, diagnosi, gestione intelligente e sicura delle funzioni)?
Sul fronte industriale l’AI è già dentro i nostri processi: controllo qualità, manutenzione predittiva, ottimizzazione dei consumi energetici. È un’evoluzione naturale per chi ha 452 centri di lavoro da gestire. Sul fronte dell’esperienza utente sono più cauto: l’acqua è un elemento primario e il rapporto con essa deve restare diretto, fisico, immediato. L’intelligenza nella rubinetteria deve essere invisibile — deve lavorare per togliere problemi, non per aggiungere complessità.
Il valore del NIT
Le parole di Giorgio Nobili chiariscono il ruolo del Nobili Institute for Technology di Suno (NO). Il NIT è il centro in cui ricerca, progettazione e produzione dialogano in modo ravvicinato. Questa integrazione consente di trasformare rapidamente un’idea in un prototipo, verificando materiali, proporzioni, tolleranze e prestazioni.
Per una rubinetteria bagno, il controllo del processo è decisivo. Una leva deve muoversi con precisione, una finitura deve resistere alla pulizia frequente, una cartuccia deve mantenere fluidità dopo anni di utilizzo. Il design visibile funziona davvero quando la parte tecnica è solida.
Sostenibilità, durata e manutenzione
Nel caso di RESPIRO, il tema della sostenibilità passa da scelte molto concrete: riduzione della portata, aeratore a 5 l/min, cartuccia affidabile, attenzione alla durabilità e alla riparabilità. Nobili richiama anche il ruolo dei 9.000 pannelli fotovoltaici installati sul tetto dello stabilimento di Suno, parte di una strategia più ampia legata all’efficienza energetica.
Una rubinetteria che dura più a lungo riduce sostituzioni, interventi e sprechi di materiali. Questo aspetto pesa molto nei progetti contract, dove ogni manutenzione può incidere sulla gestione delle camere, e resta importante anche nell’abitare privato. La qualità del prodotto si misura nel tempo, nella continuità del gesto e nella stabilità delle prestazioni.
Come valutare RESPIRO in un progetto bagno
La scelta della rubinetteria deve partire dal rapporto con il lavabo. Altezza del miscelatore, profondità della vasca, posizione della bocca e direzione del getto incidono sulla comodità reale. Un rubinetto ben progettato può risultare scomodo se viene abbinato a un lavabo poco adatto. Conta anche il contesto d’uso. In hotel servono robustezza, chiarezza dei comandi, facilità di pulizia e continuità estetica tra camera e bagno. In casa entrano in gioco comfort, finiture, materiali e coerenza con il progetto complessivo. RESPIRO si colloca in questa area di equilibrio: una rubinetteria dal disegno riconoscibile, con una base tecnica orientata a durata e risparmio idrico.
Le novità Nobili 2026
Accanto a RESPIRO, Nobili ha presentato le nuove linee Nuvola e Orizzonte, sviluppate da Brian Sironi con il Centro Stile Nobili e disponibili dall’inverno 2026. Nuvola lavora su forme continue e organiche; Orizzonte parte dal supercerchio, una geometria intermedia tra cerchio e quadrato con una presa intuitiva. Entrambe integrano la cartuccia Widd® garantita a vita e l’aeratore Neoperl® a 5 l/min. È un segnale di continuità nella ricerca Nobili: design, tecnologia interna e attenzione al consumo d’acqua restano parti dello stesso percorso.





