Indice dei contenuti
- 1 Bonus infissi 2026: non è un incentivo unico
- 2 Ecobonus infissi 2026: quando può essere usato
- 3 Bonus Casa per infissi: quando può essere più adatto
- 4 Aliquote 2026, detrazione diretta e sconto in fattura
- 5 Costi e massimali: cosa controllare nel preventivo
- 6 Prestazioni tecniche da chiedere prima di scegliere gli infissi
- 7 Cosa controllare nel preventivo
- 8 Procedimento operativo
- 9 Domande generali sul bonus infissi 2026
- 10 Note redazionali
Pubblicato: 10 maggio 2021 | Aggiornato: 6 luglio 2026
Il bonus infissi 2026 permette di detrarre parte della spesa per sostituire finestre e serramenti, ma l’aliquota dipende da immobile, titolo di utilizzo e incentivo scelto. Le verifiche su trasmittanza, ENEA, bonifico e massimali vanno definite prima del preventivo definitivo. (Agenzia delle Entrate)
| Caso pratico | Agevolazione da valutare | Aliquota 2026 | Requisito chiave | Attenzione prima dei lavori |
|---|---|---|---|---|
| Sostituzione di finestre su locali riscaldati | Ecobonus | 50% o 36% | Rispetto dei valori di trasmittanza termica | Servono dati tecnici dei vecchi e nuovi infissi |
| Infissi inseriti in una ristrutturazione | Bonus Casa | 50% o 36% | Intervento ammesso nel recupero edilizio | Verificare pratica edilizia, bonifico e comunicazione ENEA se c’è risparmio energetico |
| Serramenti con persiane, scuri o tapparelle | Ecobonus, se contestuali | 50% o 36% | Chiusure oscuranti abbinate alla sostituzione | Distinguere correttamente serramento, oscurante e schermatura solare |
| Nuove aperture o ampliamenti | Da verificare caso per caso | Variabile | Non è una semplice sostituzione | Serve valutazione tecnica e fiscale prima del contratto |
| Richiesta di sconto immediato | Non ordinaria | Da verificare | Cessione e sconto non sono la regola | Non basare il preventivo su “infissi gratis” o sconto automatico |
Bonus infissi 2026: non è un incentivo unico
Con l’espressione “bonus infissi 2026” si indicano in genere due percorsi diversi: Ecobonus, quando la sostituzione dei serramenti migliora l’efficienza energetica dell’edificio, e Bonus Casa, quando l’intervento rientra in lavori di recupero del patrimonio edilizio. Non esiste quindi un bonus autonomo valido in modo identico per ogni sostituzione di finestra.
Per le spese sostenute nel 2026, l’Ecobonus prevede una detrazione del 36%, elevabile al 50% nei casi ammessi per l’abitazione principale. Anche per il recupero edilizio risultano prorogate le condizioni 2026, con detrazione più alta per gli interventi sull’abitazione principale e limite di spesa da verificare secondo la disciplina applicabile. (Agenzia delle Entrate)
Il punto decisivo è capire quale incentivo usare prima di firmare il preventivo. La stessa finestra può essere tecnicamente valida, ma non produrre la detrazione attesa se mancano i requisiti fiscali, la documentazione tecnica o la corretta procedura di pagamento.

Ecobonus infissi 2026: quando può essere usato
L’Ecobonus riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi che delimitano un volume riscaldato verso l’esterno o verso locali non riscaldati, a condizione che rispettino i requisiti di trasmittanza termica. ENEA inquadra l’intervento proprio come sostituzione di serramenti esistenti con prestazioni coerenti con i valori richiesti. (Enea Efficienza Energetica)
Per una singola unità immobiliare, la documentazione tecnica può comprendere la relazione asseverata di un tecnico abilitato oppure la certificazione del produttore dei serramenti. I documenti devono indicare la trasmittanza dei vecchi e dei nuovi infissi e dimostrare il rispetto dei valori richiesti dal DM Requisiti.
Sono aspetti da non trattare come dettagli formali. La scheda tecnica deve riportare il valore Uw del serramento completo, non solo la prestazione del vetro. Anche controtelaio, cassonetto, posa, soglie e raccordi con la muratura incidono sul risultato reale in casa.
Persiane, scuri, tapparelle e schermature
Persiane, scuri e altre chiusure oscuranti possono essere inseriti nella stessa scheda descrittiva quando la loro installazione è contemporanea alla sostituzione dei serramenti. La verifica della trasmittanza del serramento, però, va fatta senza considerare il contributo della chiusura oscurante.
Le schermature solari sono un tema collegato ma non identico. Tende tecniche, frangisole e sistemi ombreggianti hanno regole e massimali propri; per questo è utile separare nel preventivo serramento, oscurante, schermatura, posa e opere accessorie.
Bonus Casa per infissi: quando può essere più adatto
Il Bonus Casa può essere valutato quando la sostituzione degli infissi rientra in un intervento di recupero edilizio sull’immobile. Se l’intervento comporta risparmio energetico, ENEA richiede la trasmissione telematica delle informazioni per i lavori che accedono alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e producono risparmio energetico o uso di fonti rinnovabili.
Questa strada può essere utile quando la sostituzione dei serramenti è coordinata con opere più ampie: rifacimento di un appartamento, modifica di finiture interne, lavori su cassonetti, davanzali, soglie, spallette o facciata. Va però controllato se l’intervento richiede CILA, SCIA, edilizia libera o altri adempimenti locali.

Aliquote 2026, detrazione diretta e sconto in fattura
Nel 2026 la detrazione non deve essere confusa con lo sconto immediato in fattura. Per Ecobonus e Bonus Casa, la modalità ordinaria è il recupero fiscale in dichiarazione, ripartito in quote annuali secondo le regole dell’agevolazione. L’Agenzia delle Entrate indica per gli interventi di risparmio energetico la ripartizione in 10 rate annuali di pari importo.
Lo sconto in fattura e la cessione del credito non vanno considerati strumenti normalmente disponibili per sostituire gli infissi nel 2026. Le opzioni alternative sono state fortemente limitate e risultano abolite salvo specifiche deroghe; per questo il preventivo deve essere sostenibile anche senza cessione.
L’aliquota più alta per l’abitazione principale non va applicata automaticamente a ogni soggetto che paga la spesa. È necessario verificare titolo di proprietà o diritto reale, destinazione dell’immobile e condizioni soggettive del beneficiario.
Costi e massimali: cosa controllare nel preventivo
Il costo finale degli infissi dipende da materiale del profilo, vetrocamera, dimensioni, ferramenta, posa, demolizioni, ripristini, cassonetti, oscuranti, ponteggi, trasporto e pratiche tecniche. Due preventivi possono essere molto diversi anche a parità apparente di numero di finestre.
Per le detrazioni energetiche occorre distinguere tra spesa sostenuta, spesa ammissibile e limiti di congruità. Il Decreto 14 febbraio 2022 sui costi massimi specifici indica, per la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi, 660 €/m² per serramenti in zone climatiche A, B e C, 780 €/m² per serramenti in zone D, E e F, 780 €/m² e 900 €/m² quando è compresa la chiusura oscurante, oltre a 276 €/m² per schermature solari; i valori sono al netto di IVA, prestazioni professionali, opere di installazione e manodopera.
Questi valori non sostituiscono il preventivo dell’impresa. Servono a controllare la parte agevolabile e la congruità dei beni nei casi previsti. Prima di scegliere l’offerta più economica, è utile chiedere un computo chiaro: superficie detraibile, costo unitario, posa, accessori, oscuranti, IVA e pratiche devono essere riconoscibili.
Prestazioni tecniche da chiedere prima di scegliere gli infissi
Un serramento efficiente non si valuta solo dalla percentuale di detrazione. Le prestazioni da confrontare sono almeno quattro: isolamento termico, isolamento acustico, tenuta all’aria e posa in opera.
Il valore Uw indica la trasmittanza dell’intera finestra; più è basso, migliore è la prestazione termica. Il valore Ug riguarda invece il solo vetro e non basta per valutare il serramento completo. In case esposte al traffico, in contesti urbani o vicino a fonti di rumore, va controllato anche l’abbattimento acustico dichiarato.
La posa incide quanto il prodotto. Un infisso ad alte prestazioni installato male può generare spifferi, condensa, muffa sulle spallette, infiltrazioni d’acqua e peggioramento del comfort. Per questo conviene chiedere dettagli su controtelaio, nastri, sigillature, taglio del ponte termico e trattamento del cassonetto.

Cosa controllare nel preventivo
Il preventivo dovrebbe indicare marca e modello del serramento, materiale del profilo, tipo di vetro, valore Uw, ferramenta, sistema di apertura, colore, eventuali oscuranti, posa, opere murarie, smaltimento dei vecchi infissi e costi tecnici.
Un errore frequente è confrontare solo il prezzo totale. Un serramento con cassonetto non isolato, posa non qualificata o vetro poco adatto all’esposizione può costare meno all’inizio e generare problemi negli anni successivi.
Prima di firmare, è utile chiedere:
- schede tecniche dei serramenti;
- dichiarazione dei valori di trasmittanza;
- indicazione separata di posa, accessori e opere complementari;
- chiarimento sull’agevolazione fiscale applicata;
- conferma degli adempimenti ENEA;
- modalità di pagamento con bonifico corretto.
Procedimento operativo
Prima di avviare la sostituzione degli infissi, occorre verificare immobile, incentivo, requisiti tecnici, documenti e pagamenti. Il lavoro deve essere seguito da impresa competente e, quando necessario, da tecnico o consulente fiscale. Non è una procedura da impostare solo a fine cantiere.
- Verificare immobile e agevolazione
Individuare se l’intervento rientra meglio in Ecobonus o Bonus Casa. Vanno controllati destinazione dell’immobile, abitazione principale, titolo del beneficiario, eventuali pratiche edilizie e presenza di impianto di climatizzazione invernale.
- Raccogliere i dati tecnici dei serramenti
Prima dell’ordine servono le caratteristiche dei vecchi infissi e dei nuovi serramenti. La documentazione deve consentire la verifica della trasmittanza termica richiesta e la corretta compilazione della pratica ENEA.
- Controllare preventivo e massimali
Il preventivo deve separare serramenti, oscuranti, schermature, posa, opere murarie, IVA e prestazioni tecniche. I costi massimi specifici e la congruità vanno verificati prima dell’accettazione, non quando le fatture sono già state emesse.
- Pagare con modalità tracciabile corretta
Per fruire della detrazione, il pagamento deve essere eseguito con bonifico bancario o postale idoneo, riportando causale, codice fiscale del beneficiario e dati fiscali del destinatario del pagamento.
- Inviare la comunicazione ENEA
La richiesta va trasmessa all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori secondo le modalità previste. Per i portali 2026, ENEA ha comunicato l’operatività dell’aggiornamento per l’invio delle schede descrittive relative a Ecobonus e Bonus Casa.
- Conservare il fascicolo dell’intervento
Fatture, bonifici, schede tecniche, ricevuta ENEA, certificazioni del produttore, eventuale asseverazione, titolo edilizio e comunicazioni con l’impresa devono essere conservati. In caso di controlli, la detrazione si dimostra con documenti coerenti tra loro.
Domande generali sul bonus infissi 2026
No. Nel 2026 l’aliquota può arrivare al 50% nei casi ammessi per l’abitazione principale, mentre negli altri casi può applicarsi il 36%. Vanno verificati titolo sull’immobile, beneficiario della detrazione e tipo di agevolazione scelta.
Nella generalità dei casi non va considerato disponibile. Sconto in fattura e cessione del credito sono stati limitati e restano possibili solo in specifiche deroghe da verificare con tecnico o consulente fiscale.
Dipende dall’intervento. L’Ecobonus è più coerente quando la sostituzione migliora le prestazioni energetiche dei serramenti e rispetta la trasmittanza richiesta. Il Bonus Casa può essere valutato se gli infissi sono inseriti in lavori di recupero edilizio.
Per gli interventi che accedono all’Ecobonus e per quelli Bonus Casa con risparmio energetico, la comunicazione ENEA è un adempimento da considerare. La trasmissione va gestita entro i termini previsti e conservando la relativa ricevuta.
Note redazionali
Verificare aliquote, requisiti soggettivi e massimali alla data di pubblicazione, perché bonus edilizi e detrazioni possono subire modifiche normative.
Integrare nell’articolo immagini o schemi su: differenza tra infisso, serramento, vetrocamera e cassonetto; esempio di ponte termico sul contorno finestra; tabella delle zone climatiche.
Cercare link interni verso articoli su Ecobonus, Bonus Casa, bonifico parlante, scelta degli infissi, posa dei serramenti, isolamento del cassonetto e condensa vicino alle finestre.
Richiedere sempre schede tecniche aggiornate del produttore, valori Uw, certificazioni di posa e conferma degli adempimenti ENEA prima della pubblicazione di esempi numerici o casi pratici.





