Equilibrio tra stili contrastanti

Un delicato intervento ha completamente rinnovato un appartamento al piano nobile di un edificio in stile liberty inglese che, dopo essere stato protagonista della storia, è oggi un’esclusiva struttura residenziale

Progetto: Simone Peluso Architetto

Porte interne: FerreroLegno

Il Castello Devachan si trova nella zona collinare di Sanremo (IM), circondato dalla vegetazione marittima della Riviera Ligure, poco distante dalla spiaggia e dal teatro Ariston; ha fatto da cornice a diversi eventi che hanno lasciato il segno nel secolo scorso, tra cui la Conferenza di Sanremo del 1920 con i vincitori della Grande Guerra, che gettò le basi della nuova Europa. Circa quarant’anni fa è stato suddiviso in appartamenti ed è diventato un residence.

La ristrutturazione di questo appartamento, 220 m2 più 60 di terrazzo, è avvenuta sotto gli occhi vigili della Soprintendenza e ha comportato interventi significativi per valorizzare e ottimizzare gli spazi interni, rispettando al contempo le caratteristiche storiche dell’edificio. Nel corso degli anni erano stati effettuati vari interventi, tra cui la realizzazione di un soppalco che divide due ambienti: al piano inferiore si trovano la zona giorno con cucina e soggiorno annessi a una camera da letto con bagno en suite; al piano superiore sono state ricavate altre due camere da letto e un ulteriore bagno. Affinché il soppalco diventasse uno spazio fruibile, si sono resi necessari importanti adeguamenti: è stato rimosso parte del controsoffitto preesistente, fatto con rete d’acciaio metallica e stucco in gesso, per rifarlo in cartongesso con velette in modo che chi gioca a biliardo non incontri un ribassamento accentuato e venga limitato nell’utilizzo delle stecche. Per il solaio, sottoposto a prova di carico anche per essere certi che potesse tollerare il peso del biliardo, non è stato necessario ricorrere a rinforzi strutturali.
Al piano inferiore, la distribuzione degli spazi è stata modificata: l’accesso alla cucina avveniva dal disimpegno e il bagno en suite non esisteva, c’era un unico bagno, perfettamente conservato, che è stato mantenuto senza alterarne lo stile. Nella nuova configurazione, è stata ricavata anche una nicchia per lavatrice e asciugatrice, nascosta dietro una chiusura a specchio. I pavimenti originali in Pitch Pine sono stati in gran parte preservati, ma gli interventi impiantistici idraulici riguardanti cucina e bagni hanno comportato la demolizione del pavimento, incluso il sottofondo, e la posa di nuove superfici ceramiche. Al piano superiore, nell’impossibilità di reperire un parquet conforme all’originale, è stato posato un classico rovere.

Nel salone, l’esedra conferisce un carattere unico all’ambiente; sotto la scala, preesistente e restaurata, per ovviare all’assenza di un ripostiglio è stata allestita un’armadiatura rivestita con superfici a specchio che ne sfrutta completamente la profondità, offrendo una capienza di gran lunga superiore rispetto ai moduli standard. Da questo ambiente in stile classico, attraverso un varco chiuso da un’anta scorrevole in vetro bronzato di FerreroLegno, si accede alla cucina, allestita secondo un format decisamente più contemporaneo.
L’illuminazione generale è concepita per essere funzionale e compatibile con locali non molto alti, fatta eccezione per il salone; per questo motivo si è optato per una combinazione di luci dirette e indirette tramite velette. In luogo dei faretti classici, ove necessario, sono stati utilizzati apparecchi di iGuzzini che, osservati da lontano, non rivelano la fonte luminosa, contribuendo a non far percepire l’altezza ridotta e offrendo un’armonia visiva grazie all’illuminazione indiretta.
Dal punto di vista decorativo, sono state impiegate finiture Sikkens con colori tenui ed alcune carte da parati utilizzate nei disimpegni, sulla parete di fondo del salone e per un trittico in cucina; inoltre, per richiamare le caratteristiche architettoniche di altri appartamenti presenti nello stesso edificio, gli ambienti sono stati arricchiti con nuovi rosoni e medaglioni in gesso.

Salone, scala, armadiatura

Nel salone (foto iniziale) l’altezza arriva fino a 4,5 metri, lo stile sottolinea le origine storiche dell’edificio e si gode di una vista spettacolare sul mare. Sotto le finestre, a sinistra è stato posizionato un termosifone e a destra un fancoil per il raffrescamento, schermati da due fasce in legno per mantenere uniformità visiva. Le applique Coppibartali di Viabizzuno, in alluminio finitura ottone e vetro rigato, richiamano la forma della catena di una bicicletta e possono assumere la forma desiderata grazie a un sistema a snodi. Al centro la maestosa sospensione Taraxacum S2 disegnata da Achille Castiglioni per Flos, con 120 lampadine e un diametro di 105 cm.

La parete di fondo del salone è rivestita con una carta da parati di Fornasetti; accanto al portoncino d’ingresso la porta filomuro Exit Zero di FerreroLegno chiude l’accesso alla zona notte padronale.

La scala preesistente ha subito un semplice restauro conservativo, è stata levigata e ravvivata con una finitura lucida. Sfruttando una modanatura concava di 12 mm che caratterizzava la fascia a parete si è potuto inserire un profilo di colore scuro con una strip led senza bisogno di ulteriori fresature.

Funzionalità nascoste: lo spazio sotto la scala, profondo circa un metro, è stato completamente sfruttato con un armadio su misura che prosegue sotto il soppalco fino alla parete di fondo. Nella porzione inclinata, per praticità sono stati previsti cassettoni estraibili, mentre in quella più alta alcune parti non sono apribili perché nei due scomparti, grazie alla profondità e all’altezza, si entra fisicamente.

L’intera superficie esterna dell’armadio è stata rivestita con specchi senza cornice; grazie al sistema di apertura push-pull si ottiene una perfetta immagine riflessa di tutto il salone.

Cucina

L’apertura della cucina è stata realizzata sfruttando una nicchia esistente a lato del camino, verso il soggiorno: era chiusa da un tramezzo in laterizio, probabilmente un tempo esisteva già un passaggio tra i due locali. A terra, dove è stato demolito il muro, è stata posta una lista di legno orizzontale per evitare interventi sul parquet esistente e conservare la memoria dell’assetto precedente.

La cucina contemporanea è stata completamente ribassata alla quota del soppalco; le dimensioni della vela che sovrasta l’isola di Boffi sono state determinate sull’ingombro di quest’ultima attraverso fili a piombo applicati ai quattro vertici. Questo accorgimento ha influenzato la distribuzione dei faretti incassati, distanziati in modo da fornire un’illuminazione uniforme sul piano.

Il pavimento in lastre di grès 60×120 cm effetto marmo statuario di Mirage è completato da una cornice in doghe di grès effetto legno 20×120 cm di Sant’Agostino che riprendono il colore del rivestimento dell’isola, così come il battiscopa in MDF pellicolato è in tono con il parquet. Il trittico a parete è realizzato con una carta da parati di LondonArt. Per separare la cucina dal soggiorno è stata scelta una porta vetrata scorrevole modello Delineo di FerreroLegno con vetro a specchio Bronze su entrambi i lati, abbinata alla maniglia Elle.

Disimpegno

Nel disimpegno del piano principale, l’altezza della porzione di boiserie alla base delle pareti è calibrata in modo che tutti gli archi della carta da parati di Cole & Son appaiano completi. Su questo lato, la porta Exit Zero di FerreroLegno che separa dal soggiorno, fornita in grezzo prefinito, è stata rivestita in continuità con le pareti, mentre sul fronte opposto il vano che racchiude lavatrice e asciugatrice si presenta con ante completamente a specchio.

Camera con bagno en suite

In camera da letto l’armadio Sipario di Fimar Mobili ha richiesto una modifica in altezza; le ante sono personalizzate con carta da parati, mentre il pannello scorrevole laterale integra la TV, celata da una maschera a scorrimento verticale. L’illuminazione è fornita da una veletta con luce diretta e indiretta, oltre a una strip led a soffitto che illumina l’interno dell’armadio. Le porte di tutte le camere sono di FerreroLegno, modello Suite 9 in colore RAL 1013, mentre per il bagno en suite, essendo cieco, è stata utilizzato il modello Cristal Basic con vetro strip trasparente extrachiaro bianco, sempre di FerreroLegno.

Il bagno en suite è allestito con materiali molto lucidi e brillanti per amplificare gli spazi, richiamando l’epoca attraverso l’uso di ottone e superfici lucide. Un dettaglio interessante è la curva imposta al ribassamento sopra i sanitari che genera una gola, in ideale continuità con la sagoma “a boomerang” della veletta in camera da letto. L’illuminazione è stata integrata anche nel battiscopa, un profilo estruso in alluminio che segue il perimetro della stanza con esclusione del box doccia.

Bagno principale

Il bagno principale, perfettamente conservato e risalente probabilmente agli anni ’30-’40, ha subito solo interventi illuminotecnici: la precedente illuminazione, costituita da faretti su cassette per evitare tracce in corrispondenza dei capitelli, è stata riproposta con un binario centrale che combina luce diretta e indiretta tramite faretti e barra led superiore, creando effetti di luce e ombra per valorizzare le superfici.

Soppalco

Sul soppalco, sotto la trave rivestita con cartongesso, è stato collocato un armadio, non prolungato per non ostacolare nell’utilizzo del biliardo; quest’ultimo è decentrato proprio per migliorarne la fruibilità. Il taglio diagonale della veletta è stato riportato nella sagoma del mobile che racchiude il fancoil per il raffrescamento estivo, a lato della porta, e nella mensola sul lato opposto, dando origine nel complesso a una strombatura che elimina fastidiosi spigoli e conferisce un senso di apertura allo spazio.

L’arco presente nel controcampo suggerisce che un tempo esistesse un passaggio, probabilmente comunicante con l’appartamento adiacente. La linea nera visibile a soffitto, oltre i pilastri, è un giunto di dilatazione posto tra il vecchio e il nuovo controsoffitto per evitare crepe, essendo realizzati con materiali diversi e quindi a rischio di reazioni differenziate alle tensioni.

Zona ospiti con bagno

Attraversato il soppalco, si accede a una zona ospiti costituita da due camere e un bagno, che per certi versi rispecchia quella padronale sottostante. Nel disimpegno è stata progettata un’armadiatura a tutta parete con ante provviste di gole. Data la loro consistenza, con pazienza certosina è stato possibile applicare la carta da parati di LondonArt anche nelle gole e far percepire il decoro con maggiore continuità; gli spazi interni sono illuminati con strip led in resina applicate lateralmente.

Il bagno ospiti è completamente rivestito con lastre di grès 60×120 cm bianco assoluto; fa eccezione la parete dietro il lavabo in mosaico 30×30 cm composto da listelli di vetro lucido, vetro a specchio e marmo. Anche in questo ambiente il battiscopa integra l’illuminazione.

Esterni

Gli esterni, sottoposti a vincoli, non hanno subito modifiche se non un lavaggio del marmo con idropulitrice e piccoli ripristini del parapetto
in muratura.

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