Talvolta solo avvicinandosi all’oggetto ci si rende conto che si tratta di un elemento scaldante: i moderni termoarredo si mimetizzano da sculture, specchi, quadri d’autore ed assumono forme morbide

Radiatore, termosifone, calorifero, termoarredo: comunque lo si voglia nominare è una sorta di “intruso” chiamato a far parte dell’ambiente in quanto indispensabile per il comfort domestico e, come tale, viene mascherato in vario modo per rendere meno visibile la sua presenza.

Se da un lato le nuove forme di riscaldamento a pavimento o integrate nei muri hanno contribuito a liberare le pareti dai termosifoni, dall’altro c’è chi si dà da fare per migliorarli ricercando l’equilibrio tra funzionalità ed estetica, con un occhio di riguardo anche alla qualità dei materiali ed al miglioramento dell’efficienza per contenere i consumi energetici.

E la scelta paga, tanto che il nuovo concetto di radiatore si impone come complemento d’arredo ricercato diventando termoarredo, contrariamente al ruolo originale di oggetto tollerato solo perché non se ne può fare a meno. In molti casi il termoarredo assume forme accattivanti, inusuali; in altri diventa una superficie sulla quale gli stilisti possono esprimere la loro creatività, ma rispetta in pieno la sua funzione primaria: quella di riscaldare gli ambienti.

Esempi di termoarredo design

termoarredi irsap

Non solo viene curata l’estetica, pur mantenendo l’aspetto di un radiatore tradizionale, ma anche il tatto. La collezione Tesi offre colori esclusivi e parti idrauliche coordinate, ma anche una particolare lavorazione che trasforma la sensazione del solido acciaio in una morbida superficie gommata. Irsap

Con Stendy il radiatore diventa multifunzione: ribaltando a squadra i suoi diffusori si ha la possibilità di far asciugare la biancheria; è disponibile con 9, 18, 24 o 33 tubi, anche in versione elettrica, con 3 modelli verticali ed uno orizzontale largo 1200 mm. Prezzo a partire da euro 360. Deltacalor

Zero-Otto è un radiatore d’alluminio in versione singola o doppia: nel primo caso, oltre a riscaldare, profuma l’ambiente grazie ad un diffusore d’essenze integrato nella parte superiore. L’elemento singolo ha un diametro esterno di 80 cm (Euro 2.760), mentre quello doppio misura 80×140,5 cm (Euro 4.670). Antrax

Brick ricorda un po’ i mattoncini Lego, ma ha un cuore tecnologico: una cover d’acciaio nasconde un nucleo riscaldante costituito da batterie a lamelle d’alluminio e tubazioni di andata e ritorno di rame. Doppio collegamento idraulico, per l’impianto e per unire diversi mattoncini. 804x324x75 mm, euro 516 cadauno. Scirocco

radiatori per l'archiotettura

l Il calorifero può essere visto come una superficie sulla quale realizzare finiture materiche o decorazioni esclusive: in questo caso la superficie di pietra Olycale (Pirenei) è lavorata interamente a mano. Brem

Si chiama “Mamanonmama” in quanto la vista in sezione ricorda una margherita: attorno all’elemento centrale cilindrico ci possono essere 6, 4 o 3 petali d’acciaio, rispettivamente per collocazione a piantana, a parete o ad angolo, per un’altezza di 2000-1990-1797 mm. Euro 2.600. Brandoni

1 commento

  1. tutti esempi decisamente invitanti poichè il termosifone diviene oggetto di design nella stanza che si vuole riscaldare. L’ aspetto del calorifero così pensato e progettato non è più monotono e modulare come quelli tradizionali.

     

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here