Affittare la seconda casa a turisti, studenti o professionisti in trasferta può diventare un’interessante fonte di guadagno, a condizione che l’immobile sia ben ristrutturato e arredato
Affittare la seconda casa a turisti è oggi una delle soluzioni più valutate da chi possiede un immobile non abitato stabilmente. C’è chi anni indietro l’ha acquistata perché è capitata l’occasione favorevole di mettere i risparmi al sicuro, o per evadere nei fine settimana e nei periodi di ferie, oppure ne è venuto in possesso a seguito di un’eredità.
Fino a non molti anni fa, che fosse un monolocale, un appartamento più o meno grande o una casa indipendente, il “mattone” era un bene rifugio. Poi l’aumento del carico fiscale e degli oneri accessori, unitamente a una rivalutazione lontana dalle aspettative, ha fatto sì che per molti la seconda casa diventasse un lusso difficile da mantenere. Spesso si finisce per (s)vendere o, quantomeno, per affittare con contratti a lungo termine, accettando i vincoli e, non è escluso, i retroscena spiacevoli che questa scelta può comportare.
Va però considerata l’opportunità di affittare la seconda casa a turisti (o altri) per brevi soggiorni, mettendola a disposizione di terzi anche solo in determinati periodi dell’anno, riservandosi la possibilità di utilizzarla in quelli meno redditizi o tra una locazione e l’altra.
Così facendo la rendita può essere decisamente migliore rispetto a un affitto a lungo termine: in determinati periodi e luoghi, in 2-3 mesi gli affitti brevi possono rendere quanto un affitto a lungo termine produce in un anno.
La domanda di stanze o appartamenti per brevi soggiorni è cresciuta molto, specialmente in concomitanza con le restrizioni e i timori legati alla pandemia: va da sé che, per far risaltare la propria proposta di locazione sulle piattaforme online preposte a offrire questo servizio, gli spazi devono risultare accattivanti quanto a finiture e arredi.
Per supportare i privati che vogliono intraprendere questo percorso (o agevolare un’eventuale vendita), è nata una nuova figura professionale: l’home stager, ovvero colui che si occupa di allestire una “scenografia” con lo scopo di valorizzare al meglio gli ambienti e renderli irresistibili per i potenziali clienti. Non è un architetto, né un interior designer, ma un professionista dell’immagine che prepara il “set” per il fotografo.
Come ristrutturare la seconda casa per affitti brevi
La prima cosa da fare è quella di eliminare tutto ciò che è “personale” (mobili di famiglia, ricordi di viaggi ecc.) per allestire un ambiente il più possibile neutro dal punto di vista stilistico. Non si tratta di investire in allestimenti sfarzosi, è sufficiente che dalle immagini si percepiscano ordine, pulizia, praticità e buon gusto.




Affittare seconda casa a turisti significa anche adeguare gli spazi alle aspettative di una clientela sempre più esigente, che ricerca ambienti curati, funzionali e accoglienti. Fare le scelte giuste non permette soltanto di presentare al meglio l’immobile, ma aiuta anche a selezionare la clientela, proporsi a prezzi più alti e avere maggiori probabilità di mantenere le camere occupate in ogni periodo dell’anno.




Oltre agli affitti per vacanze, trasferte di lavoro o studio, qualsiasi evento (uno spettacolo, una fiera, un convegno) può rappresentare un’occasione di rendita.
Per diventare home stager si possono frequentare corsi specifici; per maggiori informazioni: stagingeredesign.school









