Ristrutturazione di un appartamento a Reggio Calabria | Su misura come un abito

Ristrutturazione di un appartamento

La ristrutturazione dell’appartamento al primo piano di una palazzina bifamiliare a Reggio Calabria, con un ampliamento a favore della zona giorno

In questa palazzina di fine anni ‘80, di quella che era la configurazione dell’appartamento prima della ristrutturazione non si è salvato quasi nulla: le pareti divisorie sono state completamente demolite per ridisegnare la distribuzione degli ambienti, sono rimaste soltanto le murature esterne di tamponamento. E neanche tutte, visto che quella che separava gli spazi abitabili dalla terrazza di circa 300 m2 è stata abbattuta per raddoppiare la superficie del living.

L’ingresso, che penetrava in profondità e distribuiva l’accesso a tutte le stanze, è stato di fatto eliminato: si entra direttamente nella zona giorno e a sinistra si trova la cucina (l’unica rimasta dov’era, seppur ampliata) che ne è parte integrante, ma che può essere all’occorrenza separata tramite ante scorrevoli vetrate a tutta altezza.

In profondità, un disimpegno sviluppato a T conduce agli spazi privati con vista sullo Stretto di Messina, costituiti da una camera padronale con bagno proprio e cabina armadio, un bagno di utilizzo comune e una camera singola, allestita in quello che in origine era il soggiorno.

Dovendo predisporre da zero l’impiantistica, anche i pavimenti sono stati demoliti e rifatti completamente; la maggior parte degli arredi è stata realizzata artigianalmente su progetto dell’architetto. Per le tonalità delle pareti la scelta è ricaduta su colori neutri e rilassanti, per accogliere chi entra con quell’abbraccio che ogni casa dovrebbe offrire.

progetto ristrutturazione di un appartamento

1. Living in giardino d’inverno (25,59 m2) 2. Pranzo (24,70 m2) 3. Cabina armadio (9,25 m2) 4. Camera matrimoniale (14,63 m2) 5. Bagno (4,49 m2) 6. Bagno (4,93 m2) 7. Camera singola (17,04 m2) 8. Dispensa/Lavanderia 9. Cucina (20,24 m2) 10. Ingresso

Ingresso

Davanti all’ingresso, il primo tratto di disimpegno accoglie armadiature di falegnameria su entrambi i lati, con ante in MDF laccato bianco RAL 9010 e maniglie coordinate con il soffitto dogato in rovere. Quest’ultimo è facilmente smontabile e ispezionabile per accedere alle apparecchiature che alimentano l’impianto idronico a pannelli radianti a soffitto, completato da un sistema di deumidificazione e da termostati ambiente.

Per non interferire con le tubazioni dell’impianto si è dovuta utilizzare la massima attenzione nell’installazione dei punti luce, lavorando spesso al centimetro. In fondo, un secondo disimpegno trasversale distribuisce gli accessi alle camere e al bagno principale.

Zona pranzo

La zona pranzo con il tavolo Stoccolma in rovere massello naturale e le sedie Space con seduta in ecopelle, entrambi di Altacorte, definisce lo spazio d’ingresso insieme alle ante in vetro temperato satinato di Henry Glass montate su binario telescopico, che permettono di isolare la cucina senza ostacolare il passaggio della luce o lasciare completamente aperto il varco per creare un unico ambiente.

La madia ridossata alla parete della zona pranzo è realizzata in falegnameria su progetto, come pure la libreria/scrivania sulla parete di fondo; l’anta dogata è scorrevole e permette di nascondere la parte del mobile in cui vengono custoditi vari documenti della famiglia e della casa.

Cucina

La cucina, disegnata dall’architetto e realizzata da Martino mobili, ha la struttura in legno listellare con ante in vetro opaco, dettagli in rovere naturale, top e schienale in quarzite; l’isola ha un’estensione ribassata di 15 cm rispetto al piano con funzione di tavolo da colazione o pranzo informale.

Davanti alla zona operativa il pavimento in rovere naturale si interrompe a favore di un tappeto di piastrelle esagonali in grès effetto cementine (Marca Corona, collezione Terra) più pratico e decorativo, raccordato con un profilo in acciaio. Sopra i pensili, un ribassamento in cartongesso nasconde il tubo corrugato della cappa, e consente l’alloggiamento di faretti per l’illuminazione diretta a completamento delle luci sottopensili, mentre l’isola è illuminata da tre sospensioni in cemento e ferro.

Sul lato opposto, in una triade di nicchie separate da spalline, due delle quali chiuse da ante scorrevoli con laccatura effetto lavagna, trovano spazio una lavanderia con lavatrice, asciugatrice e lavatoio , una grande dispensa e, a vista, il frigorifero all’americana sovrastato da una cantinetta, anche questa su progetto. Per illuminare quest’area sono stati scelti proiettori orientabili montati su binario a soffitto.

Zona living

Il salotto è allestito nel volume risultante dall’ampliamento, sottratto al terrazzo che prima era accessibile solo dal vano scale. L’esterno è rialzato di 15 centimetri rispetto all’interno, perciò il salotto risulta sopraelevato; inoltre è stata demolita soltanto la “specchiatura” del muro perimetrale, mantenendo i pilastri laterali la trave che hanno funzioni strutturali. Lo spessore di questo passaggio è stato sottolineato rivestendo tre lati con pannelli di rovere, in continuità con le pareti attrezzate, e a terra con lastre in pietra di Trani, che proseguono di lato sulla porzione di pavimento davanti alla zona TV e al caminetto, per evitare che eventuali lapilli cadano sul parquet.

ristrutturazione di un appartamento

Quest’ultimo è costituito dal focolare Monoblocco 78 Frontale Easy Line Aria di Palazzetti, inserito in una struttura rivestita con cartongesso ignifugo e riempita con lana di roccia per isolarla efficacemente dalla porzione di struttura in legno a sinistra, adibita a mobile bar.

La parete attrezzata che si sviluppa a partire dalla zona pranzo si estende a tutta parete fino all’estremità del living dove, oltre la porzione che incorpora la TV, genera una chaise longue a penisola su un ampio cassettone davanti alla vetrata e, a soffitto, un ribassamento con illuminazione incorporata.

A lato della chaise longue, uno dei ripiani è estraibile per diventare piano di appoggio e rendere disponibile una presa di corrente incassata. Sopra la chaise longue la lampada Tolomeo Mini di Artemide; la zona relax è organizzata con le poltrone Emily e i tavolini Full di Colombini Casa, insieme al divano Korral di Excò.

Bagni

Il bagno comune è declinato nei toni del grigio e del sabbia dei rivestimenti di Marazzi e dei complementi in legno, con sanitari sospesi di Ceramica Cielo e scaldasalviette elettrico di De’Longhi; la colonna e il mobile che incorpora il lavabo, entrambi sospesi, sono di produzione, qui le uniche personalizzazioni artigianali sono date da alcuni dettagli, come la cornice attorno allo specchio, la mensola di raccordo sotto la finestra e l’alzatina in pietra di Trani tra lavabo e specchio.

L’arredo del bagno principale è stato realizzato su misura, rendendo disponibili molte superfici d’appoggio senza invasività: anche sul lato esterno della spallina che delimita la doccia hanno trovato spazio alcune mensole di profondità ridotta, mentre frontalmente lo spessore è ricoperto con una striscia di pietra di Trani. I restanti rivestimenti sono tutti di Marazzi, collezione Powder, in vari formati: esagonale, lastre 75×150 cm e mosaico 30×30 a parete, lastre 75×75 cm a pavimento.

Camera padronale

Nella camera padronale, a parte il letto contenitore Fun Double di Samoa, gli arredi sono tutti realizzati su progetto, l’illuminazione è affidata alle sospensioni IC S1 di Flos che scendono sui comodini e alla lampada da tavolo Bourgie di Kartell, in policarbonato.

Nella rientranza a lato della cabina armadio, per mitigare la presenza di un pilastro, è stata inserita una struttura che dal lato della camera è composta da mensole, mentre dall’interno della cabina offre uno spazio contenitivo dedicato alle borse.

Nella cabina, la trave strutturale corrispondente al pilastro appena citato ha comportato qualche difficoltà nel montaggio degli armadi, in particolar modo delle ante scorrevoli, per l’esiguo margine di manovra dato anche dalla presenza dei faretti montati su binario

ristrutturazione di un appartamento

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Progetto e fotografie:

Habito Ergo Sum
Arch. Giovanna Caminiti

Giovanna Caminiti nasce a Reggio Calabria dove si laurea in architettura nel 2006; nel 2007 si abilita alla professione di architetto e nel 2008 consegue un master in interior design all’Istituto Europeo di Design di Roma. Il suo studio di progettazione, Habito ergo sum, è un loft ricavato dalla ristrutturazione del “palmento” in cui suo nonno produceva vino. Il suo lavoro, incentrato sullo studio filosofico dell’abitare, è volto principalmente alla progettazione di interni fino al design d’arredo. Il tema della casa è il filo conduttore della sua attività professionale e di sperimentazione artistica. Ha partecipato a diverse mostre in Italia e le sue opere sono state oggetto di numerosi articoli su riviste nazionali e cataloghi di mostre collettive.

Opere di falegnameria:

su progetto dell’architetto
NMF di Nasso-Marchetta-Fida

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