Sopraelevazione leggera di una palazzina

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Tra le possibilità di ampliamento degli spazi abitativi previsti dalla legge esiste anche la sopraelevazione: si tratta però di caricare l’edificio di un’ulteriore struttura e non sempre lo stato delle murature portanti e delle fondazioni consente di effettuare questo intervento in sicurezza, a meno di eseguire i dovuti consolidamenti.
La tecnologia X-lam messa a punto dall’azienda Wood Beton permette di contenere il carico della sopraelevazione utilizzando strutture alternative alla muratura tradizionale: si tratta di un sistema innovativo basato sulla prefabbricazione di pareti di legno che arrivano in cantiere con tutte le finestrature necessarie già predisposte e vengono assemblate completamente a secco tramite collegamenti metallici, con notevole riduzione dei tempi. Basti pensare che, nel caso di questa palazzina situata nella periferia
di Padova, la loro posa è stata eseguita in soli due giorni, senza trasformare l’edificio
in un cantiere che avrebbe portato disagi prolungati agli occupanti ed alla viabilità locale.
 
Lo stato originale della costruzione contemplava una copertura a tre falde ed un sottotetto parzialmente praticabile destinato a vano tecnico, sotto il quale era situato l’appartamento da 135 mq oggetto della sopraelevazione. Il primo accertamento ha riguardato la muratura portante, che si è rivelata idonea a sostenere la nuova costruzione; questo anche in virtù del fatto che la pesante copertura di cemento veniva sostituita da una struttura più leggera.
Il controsoffitto che separava l’appartamento dal sottotetto veniva sostituito da un solaio di legno posato in opera.
 
 
 
Attorno al nuovo involucro è risultata una terrazza che si sviluppa sui lati sud, ovest e parte del lato est per una superficie di circa 30 mq, delimitata da parapetti costituiti da pannelli portanti di X-lam. Anche da questo progetto emerge il crescente ritorno al legno in edilizia per la sua totale sostenibilità, il peso contenuto e le sue elevate prestazioni in tema di isolamento termico e sicurezza statica.

L’ARCHITETTURA

Le pareti sono preassemblate in stabilimento ed hanno uno spessore di 163 mm: tutte le aperture previste a progetto sono già presenti. Il montaggio in cantiere avviene a secco, senza bisogno di getti, vincolando le pareti alla struttura sottostante per mezzo di piastre d’acciaio oppure, ove non coincidano con le pareti di laterizio esistenti, tramite putrelle d’acciaio.
Le pareti di X-lam garantiscono ottime prestazioni dal punto di vista termico, igrometrico, energetico ed acustico, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nell’ottica di una struttura ecosostenibile. Il progetto dell’ampliamento ha previsto una grande stanza dedicata ai giochi ed allo studio, un bagno ed alcuni locali di altezza inferiore a 240 cm, ma ugualmente sfruttabili.

AMPI ORIZZONTI

A copertura della terrazza è stato realizzato un pergolato che protegge le ampie vetrate dall’insolazione e rende fruibile lo spazio aperto anche durante le giornate più calde.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei serramenti, di legno e PVC, a doppio vetro; per l’isolamento della sopraelevazione si è utilizzata lana di roccia; la parte esistente dell’edificio è stata rivestita con pannelli di polistirene espanso (EPS) da 10 mm.

IL NUOVO PIANO

Il nuovo piano realizzato è stato isolato con un cappotto di lana di roccia di densità pari a 100 kg/mc e spessore di 10 cm: questo ha consentito di ottenere un buon isolamento termico d’inverno ed uno sfasamento delle temperature nel periodo estivo. Per la copertura si è partiti da un assito di tavole da 21 mm di spessore su cui sono stati applicati, in successione: strato di MFP (MultiFunctionPanel), freno vapore, isolamento di lana di roccia, guaina traspirante, ventilazione, guaina termoadesiva e rivestimento di alluminio con effetto rame ossidato.
Sulla copertura sono stati poi installati i pannelli fotovoltaici per lo sfruttamento dell’energia solare.

SOFFITTO IN CURVA

La copertura a botte è costituita da travi curve di legno lamellare sorrette da una trave rompitratta posta in mezzeria del fabbricato e sostenuta da pannelli X-lam: esteticamente la soluzione si è rivelata accattivante per gli ambienti interni, che beneficiano di un soffitto dalle forme morbide, ma ha anche valorizzato l’architettura del fabbricato nel suo complesso.

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