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Le pompe di calore ibride rappresentano il futuro della climatizzazione, utilizzano fonti rinnovabili e danno il meglio di sé con i sistemi a bassa temperatura; ideali per nuovi impianti, talvolta adattabili a quelli esistenti

Cosa sono e come funzionano le pompe di calore ibride

Nelle pompe di calore ibirde il circuito chiuso è costituito da un compressore, una valvola di espansione e un evaporatore.

Il fluido del circuito chiuso attraversa l’evaporatore dove passa dallo stato liquido a quello gassoso; in questa fase assorbe calore. Il vapore viene compresso e ritorna allo stato liquido nel condensatore, rilasciando il calore assorbito in precedenza: più bassa è la temperatura del fluido in circolazione, maggiore è il rendimento della pompa.

Quali sono le differenze con le caldaie?

A differenza di una caldaia (consigliamo vivamente la lettura della nostra guida sulle caldaie innovative), la pompa di calore può essere utilizzata sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento; la versione più diffusa funziona a energia elettrica (esistono anche a metano), ma il rapporto tra i kW assorbiti e quelli restituiti sotto forma di energia termica è di 1:4, dato che il 75% dell’energia viene prelevato dall’ambiente (aria, acqua o suolo).

Il sistema Integrated è ideale per nuove costruzioni con terminali a bassa temperatura che richiedono un apporto energetico molto basso.

È composto da un’unità esterna adatta anche a climi rigidi (-25°C) e da una pompa di calore a pavimento che include il serbatoio di accumulo per l’acqua calda sanitaria (180-260 litri) e i componenti dell’impianto, il tutto racchiuso in un ingombro di 728x600x1732 mm. Daikin

Caratteristiche

Non serve un locale dedicato, né la revisione annuale: la manutenzione è quasi nulla, non brucia combustibile e non necessita di canna fumaria; per contro ha un prezzo mediamente 4 volte superiore a quello di una caldaia a condensazione, ma nella gestione il risparmio è del 40-60% l’anno.

I diversi tipi di pompe di calore ibride vengono identificati con il nome della fonte da cui traggono l’energia associato a quella alla quale lo cedono, esistono così:

  • pompe aria-aria,
  • aria-acqua,
  • acqua-aria,
  • acqua-acqua

Alimentazione

Per fornire l’energia elettrica al loro funzionamento un contratto standard è quasi sempre insufficiente, l’ideale sarebbe produrla attraverso un impianto fotovoltaico; se questo non è possibile, per evitare di richiedere un aumento dei kW di fornitura, è possibile far installare un secondo contatore destinato esclusivamente alla pompa di calore.

Questo può beneficiare della tariffa ridotta BTA (Bassa Tensione Altri Usi) che ha un costo unitario per kWh molto più basso e beneficia dell’IVA agevolata al 10%, ma i conti del risparmio vanno fatti caso per caso in base agli utilizzi.

L’installazione del secondo contatore comporta una spesa di circa 500 euro e il pagamento di una quota annuale fissa; in alternativa, dal 1° luglio 2014, è in vigore la nuova tariffa sperimentale D1 per pompe di calore, applicabile senza l’installazione di un contatore aggiuntivo.

Il sistema ibrido

sistema ibrido

È costituito da una caldaia murale a condensazione di ultima generazione e da una pompa di calore con sistema elettronico brevettato: è ideale per sostituire una vecchia caldaia mantenendo i radiatori esistenti che funzionano ad alte temperature.

Si può scegliere il funzionamento più economico: basta impostare il costo al kWh dell’energia e il costo al m3 del metano e il sistema sceglie in automatico, in base alla temperatura richiesta e a quelle esterna e interna rilevate, la modalità più conveniente.

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