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Il terremoto è imprevedibile, soprattutto quando giunge di notte: un lento antisismico, però, può proteggerci dai seri danni derivanti dai movimenti tellurici

Il terremoto rimane ancora oggi una delle calamità naturali più distruttive. Può giungere all’improvviso e causare, in base alla sua potenza, danni più o meno ingenti alla popolazione e le infrastrutture di un determinato luogo. Ma il maggiore timore rimane lo stesso: non riuscire ad accorgersi in tempo dei movimenti tellurici soprattutto di notte, nelle ore di sonno e di riposo. La tecnologia, però, ha fatto dei passi avanti da gigante. Non esiste solamente l’opportunità di trasformare la propria abitazione in un’efficiente e moderna casa antisismica, ma anche l’opportunità di dormire su un vero e proprio… letto antisismico. Ideale per chi non ha la possibilità di rifugiarsi in una casa-bunker o all’interno di un rifugio anti-atomico.

Letto antisismico

Il primo letto anti terremoto è stato pensato dal designer cinese Wang Wenxi, il quale, una volta realizzata la sua idea, ha sottoposto il proprio letto, tramite simulazione, alle scosse tipiche di un forte sisma. E funziona! Anche se, è bene dirlo, il design non è proprio dei più accattivanti…

Il letto diventa rifugio!

I letti antisismici sono costituiti da una struttura “bunker” di acciaio inossidabile vuota e decisamente capiente al suo interno. Sopra questa “base” è ovviamente posto un materasso su cui dormire i propri sonni tranquilli. L’efficienza del letto sta nella sua capacità di riconoscere il forte movimento del terremoto: una volta “captate” le vibrazioni sismiche della stanza e dell’intera casa, la struttura bunker si apre, facendo “scivolare” la persona e il materasso al suo interno.

Il letto anti terremoto: si nota la “scatola” che costituirà il rifugio. (https://video.corriere.it/)

Dentro questa scatola metallica, abbastanza accogliente da non sentirsi troppo “oppressi”, si possono inserire tutti quegli aspetti utili a una mini-sopravvivenza: cibo, acqua, maschere anti-gas, estintori e soprattutto gli appositi kit di pronto soccorso.

La scatola metallica, piuttosto alta, ricorda (un po’ amaramente, a dir la verità) una bara, ma ciò che conta è la funzionalità: chi dorme viene “catturato” da questa camera posta sotto il materasso per restare al sicuro e in attesa dell’arrivo di nuovi soccorsi.

Il letto per terremoto… italiano

L’idea di progettare un letto antisismico non proviene però solamente dalla Cina. Nel 2014, infatti, Eros Prataviera, un perito meccanico residente in provincia di Venezia, ha presentato la sua idea di letto anti terremoto tutta italiana, che differisce per struttura e funzionalità da quello presentato da Wang Wenxi.

Nessuna scatola metallica, nessun contenitore dove tenere i materiali utili per i soccorsi: il letto si presenta con un grosso air bag legato direttamente alla tastiera del letto. Non appena avvertite le vibrazioni sismiche, i sensori consentono il gonfiaggio di questo air-bag cuscino che, adagiandosi sulla persona presente sul materasso, lo protegge dalla caduta dei frammenti di calce secca o d’intonaco dei muri.

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