Bagno retrò: idee, materiali e ispirazioni per ricreare lo stile d’epoca con comfort contemporaneo

bagno retrò

Grazie a una vasta gamma di sanitari, accessori e finiture si può ricreare un ambiente confortevole che si armonizzi con lo stile dell’edificio d’epoca in cui si trova, dando vita a un perfetto bagno retrò

Ristrutturando edifici mono o plurifamiliari risalenti al periodo compreso tra fine ’800 e la prima metà del ’900, anche al di fuori dei centri storici ci si trova in un contesto favorevole per un arredamento in stile vintage, magari che interessi solo alcuni ambienti o parte di essi. Per un bagno retrò, per esempio, si può ricreare una scenografia completa dell’epoca potendo contare su sanitari, rubinetterie, accessori che riprendono le forme e le caratteristiche di quelli del passato, senza per questo scendere a compromessi in fatto di comfort di utilizzo e qualità dei materiali.

La vasca a centro stanza e, spesso, rialzata su piedini “a zampa” è un elemento di grande impatto, molto più facile da pulire rispetto a quelle di un tempo grazie ai nuovi materiali, alcuni dei quali mantengono più a lungo il calore dell’acqua.

Rubinetterie anticate, lavabi su consolle, vasi con cassette e canale di risciacquo a vista contribuiscono molto all’impostazione della scena, bisogna però pensare anche ai rivestimenti: il bianco e il nero sono i colori tipici, sebbene le tonalità pastello tenui siano molto suggestive e le boiserie possano rivelarsi una valida alternativa alle piastrelle.

Qualche complemento veramente “vecchio” lo si può reperire nei mercatini e, se presenta un’accentuata patina di antico, questa costituisce un valore aggiunto. Un arredo sapientemente mixato tra riproduzioni moderne e pezzi d’epoca contribuisce all’unicità del proprio bagno retrò.

Villa Necchi Campiglio

Costruita negli anni ‘30 dall’architetto Portaluppi, è un esempio del razionalismo milanese e presenta soluzioni assolutamente avveniristiche per l’epoca: piscina davanti (allora l’unica privata della città) e campo da tennis dietro, ascensore che collega i quattro livelli, montavivande, termoconvettori per il riscaldamento, citofoni in ogni stanza, bagni padronali estremamente moderni per il periodo, interamente rivestiti in marmo e provvisti di doppi lavabi, vasca e cabina doccia che dispone di getti laterali, un’apertura circolare per l’evacuazione del vapore che si formava durante l’utilizzo.

Delle due sorelle Necchi, Nedda non si sposò mai, mentre Gigina sposò Angelo Campiglio, ma la coppia non ebbe figli. Non avendo eredi diretti, nel 2001 le due sorelle scelsero di donare al FAI la villa, che è visitabile ed è una delle quattro case museo della città. La foto di copertina dell’articolo mostra il bagno di Nedda, in cui domina una palette rosa quarzo; fonte di ispirazione per chi desidera un bagno retrò raffinato e senza tempo.

bagno retrò

Effetto boiserie per un bagno retrò

Può essere fatta posando a parete un rivestimento in legno, marmo o piastrelle, oppure la si può simulare, per esempio stendendo uno smalto colorato nella parte bassa della parete e applicando poi listelli di legno modanati, tono su tono o a contrasto, per formare riquadri equidistanti.

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Qualche consiglio

A tutta altezza o parziale, vera o solo “effetto legno”, la boiserie può contribuire a dare una connotazione vintage al bagno. Una boiserie può essere realizzata anche senza rimuovere il rivestimento esistente: di fatto si tratta di una controparete che può essere più o meno spessa e nascondere eventuali nuovi impianti.

La soluzione più diffusa è quella della boiserie a metà altezza, fino a 110-120 cm da terra; la sporgenza rispetto alla muratura sovrastante può essere tale da consentire di utilizzare l’intero perimetro della stanza come un piano d’appoggio.

Per realizzarla si possono utilizzare pannelli modulari concepiti per questo scopo o tavole e perline di legno che possono essere trattate con smalti o con impregnanti e vernici per la nautica, oppure piastrelle rettangolari di piccolo formato; oltre ai toni del bianco e del nero, si possono utilizzare tinte pastello preferibilmente tenui.

Quale che sia la modalità scelta, il top va completato con un elemento a sbalzo (torello) e alla base è bene applicare uno zoccolo sagomato. Nel bagno rappresentato nelle immagini sono stati utilizzati sanitari della Serie Castellana di Scarabeo Ceramiche, perfetti per un bagno retrò.

Un angolo di Toscana… in Argentina

Un bagno elegante che evoca lo stile tipico delle antiche dimore toscane, ricreato in una villa di recente costruzione a Buenos Aires. Il pavimento è in lastre di marmo, i mobili in legno accentuano i richiami alla tradizione e donano calore alla stanza, tende leggere e vaporose filtrano delicatamente la luce che entra dalle finestre, creando un’atmosfera accogliente e intima in continuità cromatica con la boiserie.

Il tutto fa da contorno alla vasca monolitica Celine, vera protagonista dell’ambiente, che si presenta con spigoli smussati ed è avvolta da una sottile cornice; è realizzata in White Tec Plus, un materiale sostenibile, certificato Green Guard Gold, che impiega resine di origine vegetale Biobased®100% made in Italy. Devon&Devon

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Bagno guardarobiera

Com’era consuetudine nelle residenze borghesi, le camere del personale di servizio erano nel sottotetto: l’unica eccezione, a Villa Necchi Campiglio, riguardava la guardarobiera, che era anche a capo della governance della casa e aveva la propria camera con bagno privato al secondo piano, dove c’erano anche le camere dei proprietari.

Anche se molto diverso nell’allestimento, il bagno della guardarobiera può essere fonte d’ispirazione per ambientazioni d’epoca in quanto è comunque elegante e curato, spazioso e completo di tutti i sanitari: ha il pavimento in marmo come i bagni padronali, ma il rivestimento è in piastrelle nere a finitura lucida che fanno risaltare le forme dei sanitari e gli accessori cromati. Un perfetto esempio di bagno retrò sobrio ed essenziale.

Una curiosità è la finestra a oblò: una forma probabilmente amata da Portaluppi che ricorre anche in altre zone della casa e dà l’impressione di trovarsi su una nave.

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Zoccolo e torello in contrasto cromatico

Le piastrelle diamantate di formato rettangolare 7,5×15 cm sono comparse per la prima volta nelle metropolitane di Parigi e New York all’inizio del ‘900; una boiserie realizzata con piastrelle bianche delimitate in alto e in basso da pezzi speciali coordinati di colore nero crea di per sé un ambiente dal sapore vintage che si sposa bene con un parquet o con un pavimento in cementine. L’allestimento può essere completato con sanitari e accessori della serie Butterfly. Scarabeo

Posa sfalsata per un bagno retrò

Le piastrelle della collezione Memorie sono proposte nel formato, 6,5×13 cm con finitura glossy, realizzata grazie a una cristallina di ultima generazione, che offre nuove sfumature e lievi stonalizzazioni rese possibili dall’utilizzo della tecnologia digitale.

I 14 colori sono ricchi di profondità e contrasti grazie allo spessore dello smalto. Bianco Antico: 102,50 euro/m2. Sartoria by Terratinta Group

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Screenshot

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