La placca wc del comando di risciacquo diventa elemento d’arredo hi-tech per il bagno

Le prime placche di comando per wc avevano un solo tasto: nella cassetta Eco i tasti sono poi diventati due, per poter scegliere tra due diverse erogazioni e garantire il risparmio idrico.

Questa importante svolta in senso “ecologista” è stata accompagnata da una progressiva evoluzione estetica che ha portato a forme più eleganti e minori ingombri; poi le placche wc sono diventate più sottili e dotate dell’innovativo e ormai collaudato sistema di aggancio diretto allo sportello, per una facile installazione.

In tempi più recenti c’è stata un’ulteriore evoluzione: i tasti sono spariti e al loro posto è comparso un comando “touch”. È nata così la placca wc Sfioro, pensata per conferire modernità ed eleganza al bagno attraverso il comando a sensori, la scelta dei materiali, l’introduzione di nuove tecnologie (Sfioro necessita di un collegamento alla rete elettrica).

Elegante e luminosa

Eco Sfioro è la prima placca scarico wc Pucci che si aziona sfiorando uno
dei due sensori, nello stesso modo in cui si comandano uno smartphone o un tablet. è realizzata in vetro nei colori bianco, verde acqua e nero; il sensore di sinistra aziona lo scarico da 9 o 6 litri, quello di destra scarica 4 o 3 litri.

In perfetta sintonia con la specifica cassetta Eco, Sfioro è disponibile anche nelle versioni Modulo e Rapido, i telai che consentono e facilitano l’installazione in ogni contesto e ristrutturazione.

Altri modi per rinnovare

Chi ha installato una cassetta dotata delle vecchie placche Eco o Sara (commercializzate sino al 2010) e vuole una forma e un design più attuali, o semplicemente desidera rinnovare il proprio bagno, può sostituirle in modo pratico e veloce.

Le placche sono disponibili in finitura bianca, cromata o satinata nelle versioni a spessore ridotto e design rinnovato.

placca wc

I set sostitutivi includono la placca wc di spessore 12 mm, nel formato 330×180 mm, telaio e sportello per una sostituzione praticamente immediata. Pucciplast

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