Case di legno: sono tante, ma non si direbbe

case di legno

Le case di legno, esteticamente simili a quelle in muratura e spesso caratterizzate da un design elaborato, rappresentano una scelta sostenibile in edilizia e, grazie alla prefabbricazione, offrono vantaggi unici rispetto ad altri sistemi costruttivi

Probabilmente, di case di legno prefabbricate ne abbiamo sotto gli occhi più di quante immaginiamo, perché si confondono con quelle “tradizionali”: il legno è spesso invisibile, intonacato o rivestito in altro modo, regala tutti i suoi benefici senza farsi notare.

Purtroppo, il termine “prefabbricata” per molti rappresenta ancora una sorta di casa poco solida e standardizzata, da scegliere a catalogo con poco margine di personalizzazione, mentre il connubio legno/ prefabbricazione è la chiave per investire al meglio in benessere abitativo.

La prefabbricazione consente tempi rapidi e costi certi da subito, fino alla consegna delle chiavi: la casa si realizza in azienda e su un progetto personalizzato; nei pannelli vengono già inseriti materiali isolanti, impiantistica e aperture per infissi; il lavoro avanza anche in caso di lunghi periodi di maltempo che fermerebbero un cantiere all’aperto.

Le strutture si montano comunque su fondazioni in cemento armato, ma meno profonde perché sono più leggere, a secco e in pochi giorni di cantiere. Leggero non vuol dire debole: le case prefabbricate di legno resistono meglio (ed è dimostrato) agli eventi sismici perché assorbono le sollecitazioni.

Le case di legno sono antisismiche: molti edifici del passato, alcuni di interesse storico, hanno attraversato i secoli resistendo agli eventi naturali, mentre gli ultimi terremoti hanno tragicamente fatto emergere tutte le criticità dell’edilizia più recente, soprattutto del dopoguerra.

Resistono al fuoco ben più di quelle in muratura. È vero che il legno è un materiale infiammabile (per secoli unica fonte di riscaldamento…), ma è tra i più prevedibili in caso d’incendio: brucia molto lentamente e, prima dei 250 °C, carbonizza, formando uno strato protettivo che impedisce la propagazione al suo interno. Un fenomeno che rallenta il vero pericolo conseguente a un incendio: il collasso delle strutture.

Nel cemento armato (considerato non infiammabile), le strutture metalliche collassano molto prima, l’acciaio si deforma e si rammollisce, la staticità viene meno e il crollo avviene molto più rapidamente. Il legno, inoltre, non sviluppa fumi opachi o tossici, che possono avere conseguenze peggiori dell’incendio sull’ambiente e sulle persone.

Le case di legno rispettano l’ambiente e la salute di chi le abita. Tutti sappiamo che il legno è un materiale naturale, proviene da fonti sostenibili che si rigenerano, è riciclabile, rende salubre l’abitazione regolando l’umidità ambientale, assorbendola quando è in eccesso e rilasciandola quando l’aria è troppo secca; niente più muffe e allergie, ma anche un miglior comfort dal punto di vista termico e acustico, perché il legno assorbe anche i rumori e li attenua. In una casa in legno la qualità della vita è decisamente superiore e i consumi energetici sono inferiori proprio in virtù delle proprietà del materiale.

Il legno è ideale per ampliamenti e sopraelevazioni. Le peculiarità della prefabbricazione si rivelano vantaggiose anche per ampliare edifici esistenti, in orizzontale o in verticale.

Si tratta di interventi che interessano edifici quasi sempre abitati, magari adiacenti alla viabilità pubblica, e un cantiere tradizionale porterebbe non pochi disagi agli occupanti e alla comunità: alzarsi di un piano con pannellature prefabbricate significa ingombrare l’area esterna per un tempo ben più limitato, con meno rumore e meno polvere. A montaggio concluso, l’ampliamento può essere rivestito come il fabbricato esistente e fondersi perfettamente con esso, con ottimi risultati anche dal punto di vista architettonico.

La leggerezza del legno è vincente nelle sopraelevazioni. Alzare di un piano un edificio comporta un aggravio di peso notevole sulla sua struttura, che non è scontato risulti di per sé idonea a tollerarlo senza affrontare ulteriori opere di consolidamento (la cui fattibilità è da vedere) che si traducono in un aumento dei costi.

Ricorrendo a sistemi in X-Lam o similari, il peso della sopraelevazione può essere inferiore anche del 60% rispetto ad altri sistemi costruttivi e il collegamento alle strutture esistenti è più semplice e rapido. A seguito della sopraelevazione, anche la nuova copertura può essere realizzata in legno, al posto di quelle pesanti in cemento armato presenti in molti vecchi fabbricati.

I sistemi in legno sono più sottili e fanno risparmiare spazio. Il sandwich che costituisce le pannellature è in grado di garantire le prestazioni isolanti necessarie in uno spessore ridotto rispetto a molti sistemi in muratura: questo significa recuperare centimetri preziosi a favore della volumetria interna fruibile e l’ampliamento costituisce un ambiente confortevole non solo fine a se stesso, bensì contribuisce al contenimento dei consumi anche nei locali a esso adiacenti o sottostanti.

La casa di legno in 5 passaggi

La scelta del terreno

Il terreno su cui costruire le case di legno dev’essere edificabile (mai agricolo), di proprietà o da acquistare; se su questo insiste già un edificio che richieda una radicale e non conveniente ristrutturazione lo si può demolire e al suo posto costruire la casa prefabbricata, purché mantenga la sagoma originaria (sostituzione edilizia).

Bisogna inoltre accertarsi che non sussistano vincoli (paesaggistici, idrogeologici, forestali ecc): se ci sono, si deve richiedere l’autorizzazione all’Ente preposto a tutelare il vincolo specifico.

Il progetto preliminare

Il progetto va steso e presentato in Comune da un progettista iscritto all’albo professionale (ingegnere, geometra, architetto); spesso è la stessa ditta costruttrice a fornirlo, avvalendosi di collaboratori esterni o interni. È frequente che lo stesso progettista rivesta anche il ruolo di direttore dei lavori.

La trafila burocratica

Il progettista presenta al Comune la documentazione necessaria per avere il Permesso a Costruire, in tempi non quantificabili in quanto variabili da comune a comune. La concessione può avvenire in forma di silenzio-assenso o a seguito di riunione e nulla osta (salvo complicazioni) della Commissione Edilizia.

Da quando viene rilasciato il Permesso a Costruire, si ha un anno di tempo per presentare al Comune la comunicazione di inizio lavori; quando saranno terminati (entro tre anni salvo proroghe, ma la costruzione di una casa prefabbricata avviene in pochi mesi), occorrerà presentare la comunicazione di fine lavori e, al massimo entro 15 giorni, la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) insieme alla documentazione accessoria (certificazioni degli impianti, Attestato di Prestazione Energetica, planimetrie catastali ecc).

Le fondazioni e la prefabbricazione

Scavi e realizzazione delle fondazioni delle case di legno vanno affidati a una ditta a parte, anche se capita che l’azienda costruttrice offra questo servizio tramite maestranze di sua fiducia. In ogni caso, queste due aziende vanno scelte contestualmente, in quanto devono collaborare in modo stretto fino all’ultimazione della platea.

La costruzione sul posto

La maggior parte del lavoro si svolge in azienda, le pareti arrivano complete di tutti gli strati e le aperture e vanno solo assemblate in cantiere; seguono la costruzione del tetto e il completamento al grezzo avanzato o chiavi in mano, a seconda di come ci si è accordati circa impianti e livello di finiture. I costi di scavi, riempimenti, fondazioni e opere di fognatura vengono di norma conteggiati a parte.

Quanto costano le case di legno?

Alcuni costi fissi (gru, trasferte ecc) incidono maggiormente sulle piccole metrature; ulteriori differenze di prezzo ci possono essere anche in base al numero di piani, la tipologia di impianti, dimensione e tipo dei serramenti, numero di bagni ecc, per cui due case di pari superficie possono avere costi al metro quadrato differenti.

Scegliendo l’opzione “grezzo avanzato” la casa viene fornita completa di tetto, lattonerie, infissi e finestre, cappotto, intonaco, portone d’ingresso; gli ambienti interni sono suddivisi e predisposti per le finiture, pronti per essere spatolati e tinteggiati; da completare gli impianti, la posa di pavimenti e di rivestimenti, l’installazione di tutti gli altri complementi di arredo quali porte interne, caloriferi, sanitari, battiscopa ecc.

Tutto questo viene invece fornito con il servizio chiavi in mano, eccetto scavi, riempimenti, fondazioni e opere di fognatura se non espressamente specificato. La forbice dei costi, indicativamente, va da 700-1.100 euro/m2 (grezzo) a 1.300-1.800 euro/m2 (chiavi in mano).

Sistema costruttivo a telaio

È il sistema più diffuso al mondo, tipico delle case di legno americane e denominato Platform-Frame, i cui primi utilizzi risalgono alla metà dell’800 e sono poi stati perfezionati grazie all’industrializzazione dei processi di prefabbricazione: la struttura della casa è costituita da telai in legno lamellare, ogni piano che si forma funziona da piattaforma per quelli successivi (da qui il nome); si possono realizzare edifici fino a 4 piani d’altezza.

I prodotti di base sono profili in legno lamellare o legno KVH massiccio e pannelli strutturali a base di legno OSB, oltre alla ferramenta. Pareti e solai sono formati da montanti posti a interasse, sui lati esterni viene posizionato il pannello di rivestimento che copre interamente il telaio, utilizzando chiodi ad aderenza migliorata e angolari metallici.

Sistema costruttivo X-Lam

Si basa su pannelli costituiti da tavole di legno massiccio (larice, abete o pino) incrociate in modo longitudinale e trasversale a formare 3 o più strati; l’incollaggio delle tavole avviene con uno speciale adesivo poliuretanico (senza formaldeide) che garantisce un’elevata stabilità dimensionale e ottime proprietà di ripartizione dei carichi.

Il peso specifico di 500 kg/m3 (contro i 2500 del cemento armato e i 7850 dell’acciaio) ne fa una valida soluzione per ampliamenti e sopraelevazioni.

Montaggio rapido e precisione elevata

L’assemblaggio delle case di legno con questo sistema avviene totalmente a secco tramite connessioni meccaniche; il collegamento tra la struttura lignea e le fondazioni di calcestruzzo armato avviene tra piastre speciali e barre filettate d’acciaio o sistemi analoghi. Gli spessori ridotti garantiscono un forte beneficio in termini di superficie netta fruibile, con un isolamento termico 6 volte superiore a quello dei laterizi pieni e 15 volte rispetto ai conglomerati cementizi.

Stratigrafia e dimensioni massime

Le dimensioni massime dei pannelli sono di 13,5×3,5 m e gli spessori complessivi variano in base al numero di strati: in genere da 57 a 120 mm (3 strati), da 85 a 200 mm (5 strati), da 189 a 252 mm (7 strati) e 297 mm per il tipo a 9 strati. Il numero degli strati è sempre dispari, per controbilanciare i movimenti del legno.

Le pareti vengono predisposte in azienda con le aperture per porte e finestre previste a progetto e montate in cantiere con l’aiuto di una gru; il sistema prevede anche la realizzazione di solai e coperture, così da costituire elementi scatolari che si prestano ottimamente alla costruzione di edifici multipiano con elevate qualità antisismiche.

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