A Torino “torna in vita” la Cappella del Castello del Valentino

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Dopo diversi anni di restaurazioni e valorizzazioni, lo spazio al pian terreno del padiglione nord-ovest della storica sede delle residenze sabaude torna a essere “svelata”: un’opera che riaccende il suo antico splendore

A due passi dal centro di Torino, prima capitale dell’Italia unita, vi è uno dei parchi più belli ed eleganti del nostro Paese: il parco del Valentino, nome “prestato” dallo storico Castello, dal 1997 sito UNESCO per le antiche residenze sabaude. Il Castello del Valentino, ancora oggi fiore all’occhiello nel verde torinese, vede la sua forma attuale grazie a Cristina di Francia, moglie di Vittorio Emanuele I di Savoia, che dal 1630 al 1660 si impegnò a “trasformare” la sua residenza coi dettami architettonici tipicamente francesi, come le quattro torri angolari poste a forma di ferro di cavallo che circondano l’edificio.

Sede storica del Politecnico di Torino, oggi luogo delle lezioni del Dipartimento di Architettura, il Castello è tornato a svelare il suo luogo votivo, ricco di eleganza e risultato di interventi di restauro finalizzati a restituire alla cappella quell’immagine unitaria e completa degli apparati decorativi originari ed eleganti di Cristina di Francia e della nuora Maria Giovanna Battista, in un continuo legame storico tra passato e presente.

L’arcata della cappella del Castello del Valentino completamente restaurata.

Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con impegno ai restauri, che hanno permesso di restituire il Castello del Valentino alla città. La condivisione della conoscenza è per il Politecnico non solo un obiettivo strategico definito sui temi della ricerca e del trasferimento tecnologico ma, intesa in senso ampio, è la modalità con cui fare sistema con il Territorio per contribuire a rendere sempre di più Torino Città della cultura, oltre che Città universitaria”, ha dichiarato il rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, durante la visita di completamento di restauro e valorizzazione della cappella del Valentino, ridisegnata splendidamente negli stucchi bianchi e nei sapienti volumi.

Ma il percorso di valorizzazione del Castello non finisce qui, come aggiunge il rettore: “Moltissimo è stato fatto, ma ancora molto rimane da fare, perché questa sia una sede ancora più funzionale per i dipartimenti afferenti all’area dell’Architettura, ma anche perché si apra sempre più alla città e alla collettività, punto focale di un programma che, nel Masterplan di Ateneo, guarda all’asse del Po come polo di sviluppo per un futuro ormai prossimo.”

La cappella del Castello del Valentino si trova, come tutto l’edificio, nel verde del centro cittadino torinese.

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