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Non usa più racchiudere la doccia in un angusto box, le si dedica uno spazio più confortevole e, quando possibile, aperto e in continuità con la stanza. Ecco a voi il concetto di doccia walk in

La doccia è stata a lungo l’ancora di salvezza per i bagni piccoli, occupava metà spazio rispetto a una vasca, ma le cose sono cambiate introducendo il concetto di doccia walk in: nell’ottica di concepire il bagno come un ambiente dove ci si può rilassare e concedersi qualche piacere, anche sotto la doccia si avverte il bisogno di muoversi liberamente.

Il massimo della libertà nelle docce moderne lo si percepisce quando ci si trova in uno spazio indefinito come quello di una doccia a filo pavimento, magari completamente aperta o appena schermata da un semplice cristallo o da pareti per doccia aperta

Non essendo previsto alcun bacino per contenere l’acqua in caduta e convogliarla verso lo scarico, il sistema di deflusso dev’essere particolarmente efficace e rapido, oltre che concentrato in uno spessore ridotto; per lo stesso motivo occorre un’attenzione maggiore nell’impermeabilizzazione del sottofondo, ma grazie a sistemi completi che si sviluppano a partire dal pannello rivestibile già con la giusta pendenza (quindi da posare in bolla sul sottofondo), le possibilità di commettere errori in fase d’installazione sono pressoché nulle.

Configurazioni possibili di una doccia walk in

Come si installano le docce senza porta

Per realizzare l’apertura nel massetto si appoggia l’elemento preformato sul pavimento e si traccia l’ingombro.
Si prendono le misure per il canale in cui inserire la tubazione di scarico e si taglia di conseguenza la porzione di pannello interessata dal suo ingombro.
Si incide il massetto lungo la tracciatura e si demolisce l’interno per la profondità necessaria, realizzando un fondo ben in piano.
In caso di massetti galleggianti si applica una fascia d’isolamento perimetrale con adesivo wedi 610.
Per la posa di wedi Fundo Plano Linea si applica prima uno strato di collante per piastrelle sulla faccia inferiore del pannello.
Posizionare il pannello badando che risulti in piano mediante il profilo per piastrelle.
Si può quindi collegare la tubazione di scarico, sempre con adesivo 610; la porzione di pannello ritagliata prima può essere utilizzata per colmare la cavità.
Si rifila la fascia e si completa il riempimento con un massetto a secco, ben livellato, per poi impermeabilizzare l’apertura riempita con il film di tenuta in dotazione.
Si stuccano le fessure con il set impermeabilizzante Fundo. Wedi

Pannelli e rivestimento

Alla base, il pannello di rivestimento laterale va tagliato sbieco per assecondare l’inclinazione del piatto. Lo spessore di quello frontale va determinato in modo che la successiva piastrellatura termini a filo posteriore della canalina di scolo.
Incollati e stuccati i pannelli, mentre si stende il collante per piastrelle si protegge la canalina con un pezzo di scarto.
Posata la prima piastrella si ricontrolla con il profilo per piastrelle la sede della canalina.
I piedini possono essere segati all’altezza adatta.
Inseriti i piedini sotto la copertura in acciaio, si colloca la chiusura antiodore nella canalina, si rimuove il foglio protettivo dalla copertura e la si monta in sede.

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