Progettazione del bagno: come la rubinetteria definisce stile e funzionalità

progettazione bagno rubinetteria

Nella progettazione del bagno la rubinetteria ha assunto un ruolo che va oltre la semplice funzione di erogazione dell’acqua. Geometrie, proporzioni e finiture partecipano alla definizione dell’ambiente e devono dialogare con sanitari, rivestimenti, arredi e illuminazione. Nei progetti residenziali e contract a questa componente estetica si affiancano esigenze molto concrete: affidabilità, controllo dei consumi, comfort d’uso e possibilità di coordinare più elementi all’interno dello stesso linguaggio progettuale.

La scelta diventa particolarmente delicata quando il capitolato richiede una soluzione utilizzabile in ambienti diversi, con un’identità riconoscibile e una gamma di finiture sufficientemente ampia da adattarsi al progetto senza complicarne la gestione.

Una geometria pensata per durare nel tempo

Da queste esigenze nasce +39 di Palazzani Rubinetterie Italiane, collezione disegnata da Andrea Zani in collaborazione con la Palazzani Design Unit. Il disegno parte da forme semplici: un corpo cilindrico e una leva dalle proporzioni essenziali, studiata per agevolare la presa e la regolazione del flusso.

La scelta di una geometria controllata permette alla serie di inserirsi in bagni con impostazioni differenti, dai progetti residenziali agli interventi destinati al contract. L’assenza di elementi decorativi invasivi facilita inoltre l’abbinamento con superfici, materiali e arredi che possono cambiare sensibilmente da un progetto all’altro.

La collezione viene prodotta nello stabilimento Palazzani di Casalmorano, in provincia di Cremona, mantenendo internamente il controllo delle principali fasi produttive.

Il colore come variabile progettuale

Uno degli aspetti che incidono maggiormente nella scelta della rubinetteria contemporanea è la disponibilità delle finiture. Il tradizionale cromato rimane una soluzione trasversale, mentre metalli spazzolati, superfici scure e tonalità colore consentono di costruire rapporti più precisi con rivestimenti e arredi.

Per +39 Palazzani mette a disposizione le proprie tecnologie PVD Color Technology e HRP Color Technology, articolando la gamma in numerose varianti.

Tra le finiture PVD sono previste, fra le altre:

  • acciaio spazzolato, nickel lucido e nickel scuro;
  • oro, oro rosa e oro champagne, anche in versioni spazzolate;
  • ottone spazzolato e bronzo ramato spazzolato.

La tecnologia HRP amplia ulteriormente le possibilità con colori quali ambra, lichene, oltremare, cipria, foresta, ocra, sabbia, cumino, carminio, cacao, grafite e nero opaco. Una disponibilità utile soprattutto nei progetti nei quali la rubinetteria viene trattata come parte della palette materica dell’ambiente anziché come elemento indipendente.

Soluzioni tecniche integrate nell’uso quotidiano

L’aspetto formale della collezione è affiancato da alcune tecnologie Palazzani dedicate alla posa, al comfort e alla gestione dell’acqua. Il sistema da incasso universale Unico® offre maggiore libertà nella configurazione delle installazioni e consente di affrontare con maggiore flessibilità le diverse esigenze progettuali.

A questo si aggiungono tre soluzioni con funzioni specifiche:

  • Acquaclima®, sviluppato per mantenere stabile la temperatura dell’acqua;
  • Acquagreen®, dedicato alla riduzione dei consumi idrici;
  • No-hot®, studiato per contenere la temperatura delle superfici del rubinetto durante l’impiego prolungato dell’acqua calda.

Sono caratteristiche che acquistano particolare interesse negli ambienti utilizzati con frequenza e nelle commesse nelle quali comfort, gestione delle risorse e uniformità delle prestazioni devono essere valutati già in fase di capitolato.

Cromo trivalente e processo produttivo

Un altro elemento riguarda il trattamento superficiale. Palazzani utilizza da diversi anni processi galvanici basati sulla cromatura trivalente “cromo zero“, sviluppati per evitare l’impiego del cromo esavalente nei processi di cromatura.

Il tema ha rilevanza sia dal punto di vista produttivo sia sotto il profilo ambientale e della sicurezza dei processi. Il cromo trivalente (Cr³⁺) presenta infatti caratteristiche tossicologiche differenti rispetto al cromo esavalente (Cr⁶⁺), sostanza soggetta a forti restrizioni per i rischi associati alla sua esposizione.

Per Palazzani l’adozione della cromatura trivalente deve comunque conservare le caratteristiche richieste a una superficie destinata all’uso quotidiano. L’esperienza produttiva maturata dall’azienda è quindi orientata a mantenere qualità estetica, resistenza e durata della finitura insieme alla riduzione delle sostanze più problematiche impiegate nei processi galvanici tradizionali.

Una collezione per capitolati articolati

Nel progetto di un bagno la coerenza nasce spesso dalla capacità di coordinare decisioni apparentemente distanti: il disegno di un componente, la sua finitura, il tipo di installazione, il consumo d’acqua e il comportamento nell’uso quotidiano.

La collezione +39 concentra questi aspetti in una proposta destinata a residenziale e contract, con una gamma di finiture ampia e tecnologie sviluppate per rispondere a precise esigenze di installazione e utilizzo. Diventa così uno strumento a disposizione del progettista per mantenere continuità tra scelta estetica, prestazioni tecniche e gestione complessiva dell’intervento, senza affidare il risultato alla sola componente formale.

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