Un progetto per un appartamento di 60 m2 che valorizza la volumetria disponibile rispettandone la connotazione originaria, grazie a mobili “a scomparsa” realizzati su disegno che assolvono a tutte le esigenze quotidiane senza interferire con gli spazi
Vico Equense è la prima località della Costiera che si incontra provenendo da Napoli, posto su una rupe di tufo e rocce calcaree a strapiombo sul mare, con i monti Lattari alle spalle.
Questo appartamento di 60 m2, che dalle immagini sembra più grande, si trova al primo piano di un palazzo nobiliare dell’800 e, probabilmente, deriva dal frazionamento di un’abitazione più grande che occupava l’intero livello; infatti prima di questa ristrutturazione si presentava composto da due grandi ambienti con soffitti a padiglione, più un piccolo locale stretto e lungo, anch’esso voltato.
Non si potevano fare particolari modifiche, sia per le murature portanti sia, ragionevolmente, per mantenere il più possibile intatta la lettura delle volte. Per questo motivo, e per evitare di riempire gli spazi con arredi eterogenei, nella zona giorno è stata studiata una boiserie contenitiva, sviluppata in altezza fino alla quota d’imposta della volta, che è l’elemento chiave del progetto: occupa completamente la parete di fronte all’ingresso e circoscrive il passaggio alla zona notte, raddoppiandone la profondità.

La parte sinistra è suddivisa tra dispensa e stoviglieria a servizio della cucina, quella a destra è un ripostiglio multifunzione; dove diventa passaggio c’è un vano cappottiera/scarpiera e, in quota, una botola tecnica per accedere alle macchine della climatizzazione.
Attraverso il disimpegno generato dall’armadiatura si accede all’altro ambiente, suddiviso in una camera da letto, una cameretta “jolly” e un bagno. Questa ripartizione ha dovuto essere studiata con attenzione per ottimizzare gli spazi, in quanto il locale presentava una pianta trapezoidale che seguiva un fuori squadro di circa 30° rispetto al living.


Per la camera da letto è stato progettato un guardaroba a tutta parete grazie al quale non occorre fare i cambi di stagione, una comodità richiesta dalla proprietaria che viaggia molto e in Paesi con condizioni climatiche opposte; qui c’è anche spazio per lavorare da casa senza interferire con il living.
Sullo stesso stile è stata realizzata l’armadiatura a L per la cameretta, che viene utilizzata come zona fitness ma può anche accogliere un ospite. Il bagno è stato ricavato nello spazio rimanente ed è l’unico ambiente in cui è stato realizzato un ribassamento. Sopra quest’ultimo si nasconde un ulteriore vano di stoccaggio, accessibile dalla camera da letto.
Living
La finta boiserie realizzata con profili in poliuretano sulle pareti è stata applicata anche sulla struttura liscia dell’armadiatura; la continuità estetica delle superfici perimetrali mitiga la profondità della struttura, facendola apparire anch’essa come una parete.
Il divano, disposto ortogonalmente rispetto all’ingresso, definisce idealmente uno spazio di disimpegno che precede l’area living.
Sfruttando l’intera altezza del mobile, la capacità contenitiva è notevole; le ante si aprono con un sistema push-pull, l’assenza di maniglie e la perfetta chiusura a filo della struttura garantiscono la continuità delle superfici.


Dietro il profilo superiore è nascosta una strip led per l’illuminazione indiretta dell’ambiente. Nel passaggio si nota la botola di accesso agli impianti, realizzata appositamente con lamelle di legno e rete metallica per garantire l’aerazione; anche le bocchette di diffusione dell’aria sono ben nascoste.
Per sfruttare il poco spazio risultante dallo spessore della muratura nel passaggio tra living e cucina, e per creare un legame tra i due ambienti, è stata progettata una serie di elementi in metallo color corda che offrono un piano di appoggio per libri e una coppia di ganci per le bottiglie di vino.
Cucina
La zona operativa della cucina si sviluppa in linea sotto l’ampio finestrone ad arco, realizzato da una falegnameria come gli altri serramenti esterni. Per consentire l’apertura dell’anta senza intoppi, il rubinetto del lavello è di tipo telescopico.
All’estremità del piano di lavoro, un piano in legno massello e le alte sedute creano un angolo snack in relazione con il living, ravvivato dal rivestimento in ceramiche di piccolo formato le cui forme spigolose contrastano con le sfere di vetro scelte per l’illuminazione. Sul lato opposto, in un piccolo vano, c’è la zona lavanderia.


Camera da letto
L’armadio della camera da letto ha uno sviluppo lineare di 3 metri su due livelli: alla parte più alta si accede abbastanza facilmente tramite la scaletta a pioli che si aggancia a un supporto tubolare continuo e un bastone meccanizzato con traslazione verso il basso. Con la stessa scaletta, agganciandola alla barra sulla parete laterale, si accede al ripostiglio in quota ricavato sopra il bagno.



La profondità dell’imbotte della finestra è stata sfruttata progettando un mensolone contenitivo utilizzabile sia come postazione per il trucco, sollevando lo sportello centrale che rivela uno specchio, sia per lo smart working.
Anche le strutture in metallo adottate in sostituzione dei comodini ai lati del letto sono ideate dalla progettista: si tratta di una struttura a U con alla base una mensola e una tasca laterale in cuoio in cui riporre il diario personale, una rivista o un libro dopo la lettura serale, lasciando libera la mensola per appoggiare lo smartphone e gli occhiali.
La testiera, i cui colori sono ripresi nei coni delle lampade, è realizzata con riggiole di recupero provenienti da un’abitazione precedente.


Bagno
Il bagno ha una pianta trapezoidale, per cui è stato utilizzato un mobile lavabo dall’andamento sinuoso per contenerne l’ingombro ed evitare che interferisse con l’apertura della porta, pur offrendo sufficienti superfici d’appoggio laterali e spazi contenitivi.
La doccia in nicchia dispone di una piccola finestrella ed è quasi uno spazio intimo a sé stante, contrassegnato dal color terracotta del rivestimento ceramico.


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Comfort e serenità in un appartamento di 60 m2
Progetto:
Arch. Valentina Autiero – www.valentinaautieroarchitetto.com
Fotografie:
Carlo Oriente





