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Ristrutturare un appartamento di 50 m²: in origine luminoso ma sminuito da scelte stilistiche impersonali, viene rivitalizzato attraverso l’uso del colore
Se si deve ristrutturare un appartamento partendo da uno schema obsoleto e da finiture fatiscenti, perciò dovendolo ripensare da zero, comunque vada il progetto sarà un successo, rispetto allo stato di fatto.
Non è così scontato se, al contrario, si tratta di dare un nuovo look a un’unità abitativa che si presenta di per sé decorosa, oltretutto di metratura ridotta e, ciliegina sulla torta, già ristrutturata e riarredata meno di 15 anni fa. Il single che ha acquistato questo appartamento avrebbe potuto anche tenerlo così com’era, tutt’al più rinnovare il bagno: nel complesso un po’ demodé, ma è più facile trovare di peggio.
Tuttavia, era proprio per via di quell’atmosfera “fashion” che si rendeva necessario un intervento di rinnovo: c’era una forte carenza di personalità, era tutto piuttosto asettico. In casi come questo, il colore può essere la chiave del successo quando si decide di ristrutturare un appartamento, ma bisogna saperlo usare: quali tonalità scegliere, come e dove utilizzare l’una o l’altra in base alla luminosità e alle funzioni, come accostarle e spalmarle per ottenere un insieme omogeneo.
Se a monte non c’è uno studio e il supporto di una simulazione, si rischia di commettere errori che possono essere difficili da risolvere: a ridipingere una parete si fa presto, ma se anche gli arredi sono già stati scelti per coordinarsi con determinate finiture la faccenda si complica.
Quanto alla suddivisione dello spazio, trattandosi di un trilocale composto da cucina con zona pranzo, soggiorno e camera, c’era poco da fare: nella precedente ristrutturazione, avvenuta per ristrutturare un appartamento con una nuova distribuzione più funzionale, demolendo un divisorio si era già fatto in modo che ingresso e soggiorno diventassero (giustamente) un ambiente unico.

Della cucina faceva parte anche una piccola zona pranzo, circa 1/3 dell’ambiente, contrapposta alla portafinestra e di fatto racchiusa in una nicchia per via della parete che la separava da quello che in origine era un corridoio, perciò abbastanza sacrificata e per niente luminosa.
Demolendo questa porzione di muratura, che dava origine anche a un ripostiglio a lato dell’ingresso, la zona pranzo è stata integrata nel living, mentre il ripostiglio è stato ricostruito a secco, con un profilo di raccordo curvo tra ingresso e zona pranzo per evitare un’antiestetico spigolo. Altre strutture in cartongesso si sono rese necessarie in quota per mascherare diverse travi a vista che deturpavano gli ambienti.
Ed è a questo punto che è entrato in scena il colore. In accordo tra il progettista e il proprietario si è partiti da un elemento decorativo che ricordasse gli anni ’70, identificato in un tipo di piastrelle da 20×20 cm con un motivo optical che è stato utilizzato per rivestire la parete di fronte all’ingresso, quella a lato del tavolo da pranzo e la zona operativa della cucina, davanti alla quale forma anche un tappeto posato al posto del parquet prefinito in rovere che interessa il resto dell’appartamento.
Gli altri colori caratterizzanti, nonostante ovunque domini il bianco, sono un giallo acceso per la fascia del soggiorno e il ripostiglio e il verde oliva per la cucina e la camera da letto. Il ruolo di “legante” tra i diversi cromatismi è affidato al nero di alcuni arredi e dei dettagli: dal battiscopa ai comandi elettrici, dai supporti per i ripiani a giorno nella zona pranzo alle gole delle colonne in cucina, fino alle cornici dei quadri, ai maniglioni degli armadi e alle strutture dei corpi illuminanti.
A conferire ulteriore freschezza e vitalità all’appartamento ci pensano le piante, grande passione del padrone di casa.



La porzione di muro compresa tra l’accesso alla cucina e la porta d’ingresso è stata abbattuta per includere la zona pranzo nel living e ridisegnare il volume del ripostiglio. Il ribassamento realizzato nella zona ingresso/pranzo per nascondere diverse travi è stato fatto proseguire a sbalzo verso il soggiorno, originando una mensola che fornisce supporto a piante verdi.
L’altezza del ribassamento e la larghezza della parete di fronte all’ingresso, prolungata per nascondere la zona funzionale della cucina, sono state determinate in modo da rivestire la parete con piastrelle intere, senza ricorrere ad alcun taglio.
Soggiorno
La parete che divideva l’ingresso dal soggiorno era già stata demolita durante la precedente ristrutturazione. La banda gialla realizzata lungo l’intero perimetro del soggiorno valorizza la percezione di uno spazio luminoso e accogliente. La parete attrezzata, composta su progetto, è di Tomasella.


Nonostante appaia come un volume importante, il ripostiglio ha una profondità di circa 60 cm e la larghezza corrisponde alla dimensione delle ante: la parte curva si raccorda con la parete a lato del tavolo da pranzo, dipinta in continuità con la struttura. Questa zona, prima circoscritta al limite della cucina, ora fa parte del living e riceve luce sia dalla porta finestra della cucina sia da quella del soggiorno.


Termoarredi
I termoarredi Tesi di Irsap sono realizzati interamente in acciaio con tubi Ø 25 mm e teste saldate al laser: queste versioni sono composte da 9 elementi e 3 colonne (Tesi 3) con un’altezza di 200 cm e si integrano perfettamente nell’ambiente come dettagli grafici di grande effetto. Per quello del soggiorno è stata scelta una finitura in nero lucido, mentre quello installato sulla parete piastrellata è in tonalità Sablé opaca per coordinarsi con il rivestimento.



Cucina
Per ristrutturare l’appartamento con un’impronta contemporanea e funzionale, la cucina è stata composta su progetto ibridando le finiture di diversi modelli dell’azienda Forma 2000. Da un lato, seminascosta da una spalletta ottenuta prolungando la parete piastrellata di fronte all’ingresso, la zona operativa con piano a induzione e lavello in fragranite che formano un monolite con le basi e il top in quarzo, sovrastati da pensili con ante in finitura effetto rovere coordinate con il parquet; dall’altro cinque colonne che integrano, oltre a frigorifero, forno e lavasciuga, una dispensa e altri spazi contenitivi.


Camera
Nella camera il verde oliva è stato utilizzato per mettere in risalto il nuovo guardaroba e definire una postazione di lavoro ricavata lateralmente, costituita da una mensola che fa da scrivania e il modulo di un pensile da cucina utilizzato come scaffale. Sono tutti elementi di Colombini Casa (collezione Volo), come il letto Edge Plus con testiera in finitura Oliva.



Bagno
Diversamente dal resto dell’appartamento, nel bagno il colore è stato accantonato e si è scelta una configurazione in bianco e nero.



Dal punto di vista impiantistico sono bastate minime modifiche, mentre invece sono stati rimossi completamente i rivestimenti e la vasca ibrida, al posto della quale è stata realizzata un’ampia doccia walk-in con piatto in materiale composito da 70×180 cm (Compstone di GSI, finitura Ardesia).
Per i rivestimenti sono state utilizzate piastrelle 60×60 cm in tonalità ghisa (Ragno) e listelli 5,6×23,2 cm in tonalità gesso (Quintessenza).


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Progetto:
Arch. Luigi Longo – @luigilongo_architetto
Fotografie:
Stefano Notargiacomo





