Veronica Giuliano Architetto, sottotetto metropolitano

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Il piano superiore di un’unità immobiliare posta su due livelli è stato trattato come abitazione autonoma sia dal punto di vista degli impianti sia come vivibilità; i volumi, prima illuminati da piccoli lucernari, beneficiano ora di luce ed aria in quantità grazie alla sopraelevazione del tetto e del conseguente innalzamento delle pareti perimetrali

Protagonista indiscusso di questa ristrutturazione è il tetto, la cui ricostruzione ha permesso di trasformare radicalmente lo spazio sotto di esso e di risolvere i problemi di isolamento che si manifestavano tanto d’inverno quanto d’estate.

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Si tratta di 130 mq in cui il riscaldamento avviene ora tramite una caldaia a condensazione esterna collegata ad un impianto radiante a pavimento, con la possibilità di variare la temperatura di ciascun locale tramite valvole termostatiche.

Veronica Giuliano progetto

La muratura perimetrale è semiportante, con camera d’aria e pannelli termoisolanti interposti, in abbinamento al cappotto esterno. I muri divisori, dopo l’intervento, non arrivano a soffitto, ma si interrompono a 2,2 m di altezza per lasciare spazio a grandi lastre di cristallo montate su ganci cromati che chiudono i locali, ma permettono allo sguardo di seguire la fuga prospettica delle grandi travi di legno. Ove possibile, le fonti d’illuminazione artificiale sono nascoste, diffuse e dirette verso la copertura per esaltare l’effetto di continuità e permettere di godere di un’atmosfera soft. Tutti gli arredi sono stati realizzati su misura sulla base di una scelta che si è sviluppata insieme al progetto della casa.

 

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La zona giorno è uno spazio unico al centro del quale c’è un grande mobile attrezzato e rivestito da specchi bronzati: un volume essenziale che separa gli spazi senza dividerli, riflette ed amplia i diversi ambienti in tutte le direzioni, per poi tornare ad unirli.

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Muri più alti e tetto ventilato, le grandi finestre al posto dei lucernari

Veronica Giuliano Lavori

La copertura di laterocemento è stata demolita e ricostruita di legno lamellare: sono state corrette le pendenze delle falde, i muri perimetrali e la linea di colmo sono stati innalzati per guadagnare volume in altezza e più superficie utile per l’inserimento delle portefinestre. gli ambienti sono legati dalla grande copertura di legno bianco, le finestre di alluminio sotto le cinque cappuccine forniscono una quantità notevole di luce naturale all’interno.

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Due bagni di tutto rispetto

In bagno e in cucina la pavimentazione è realizzata con un grès porcellanato ruvido di color ardesia, effetto pietra, che nei bagni si estende al rivestimento delle pareti, mentre in cucina riguarda soltanto il top. in uno dei due bagni Il pavimento di legno che riveste le altre superfici si protende fino ad una sorta di antibagno con il lavabo a sinistra e il box doccia a destra.

Studio Veronica Giuliano

l’inserimento di particolari decorativi come la grande cornice argento della specchiera e l’originale radiatore d’arredo sono concessi dalla neutralità dell’ambiente bagno, come pure gli accessori cromati che esaltano i sanitari e i complementi bianchi.

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Architetto Veronica Giuliano

Veronica Giuliano ArchitettoNel ‘97 ha conseguito la laurea alla facoltà di architettura del politecnico di Milano, con indirizzo progettazione; dopo aver collaborato con diversi studi con ruoli sempre diversi ed essere stata per 5 anni direttore tecnico presso un’impresa di costruzioni, oggi lavora da sola nel campo della ristrutturazione d’interni nel milanese ed offre un servizio completo, anche burocratico.

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