La Power 5, top di gamma delle tagliapiastrelle Montolit, diventa ancora più performante per affrontare con successo il taglio dei prodotti ceramici di ultima generazione
Masterpiuma di Montolit si è conquistata meritatamente nel tempo il posto più alto sul podio delle tagliapiastrelle professionali, ciononostante l’upgrade che ha portato al modello P5 (evoluzione della P3) la rende ancor più funzionale e versatile, contemplando inoltre l’aggiunta di due modelli progettati appositamente per le maxilastre sempre più diffuse nell’ambito dei rivestimenti. Nella nuova linea permangono le caratteristiche peculiari già note, ma tutto è stato riconsiderato, avvalendosi della collaborazione del Politecnico di Milano, in funzione dei nuovi materiali ceramici, da un lato sempre più tenaci ma, dall’altro, da trattare con “delicatezza”, come nel caso delle piastrelle vetrificate. A seguire, in sintesi, le caratteristiche salienti che caratterizzano la nuova gamma.
Telai rinforzati. Realizzati in lega leggera e correttamente dimensionati, sono strutturati nei punti più soggetti alle sollecitazioni tramite nervature e fazzoletti di rinforzo per far fronte ai tagli su materiali spessorati o porcellanati in massa. Le ali in alluminio pressofuso integrate sostengono le piastrelle di grandi dimensioni senza uscire dal profilo della macchina, anche nei tagli diagonali.
Squadra goniometrica maggiorata. La perfetta simmetria, la possibilità di ruotare di 45° sia a destra sia a sinistra, il fermo ribaltabile e la grafica che permette di selezionare con chiarezza le misure riportate sulla scala garantiscono tagli precisi a qualsiasi angolazione. Come tradizione Montolit, la squadra si ripiega a fine lavoro rimanendo nelle dimensioni della macchina e vincolata a essa, risultando protetta durante le fasi di movimentazione e trasporto.
Impugnatura “parlante”. La forza applicata in fase di spacco può essere modulata attraverso 3 riferimenti riportati in rilievo sull’impugnatura (4x, 7x, 10x) in base alla tipologia di piastrella (da strutturata e ad alto spessore fino al mosaico in vetro, per esempio).
Doppio sistema di spacco. A cavalletto e in polimero antigraffio, racchiuso in un unico elemento, può essere utilizzato chiuso, per tagli usuali (senza dover arretrare la maniglia dopo l’incisione), oppure aperto, per il taglio di materiali delicati o tagli diagonali coincidenti con lo spigolo della piastrella.
Rotella di incisione. Ben visibile, montata direttamente sul corpo di alluminio e realizzata in carburo di tungsteno rivestito in titanio, ha una doppia affilatura che le permette di agire efficacemente tanto su smalti vetrificati quanto su piastrelle con superficie 3D. è garantita per 5 km di tagli.
Lubrificatore integrato. Su un lato dell’impugnatura, in corrispondenza della rotella, è ricavata una sede in cui è possibile inserire una fialetta di lubrificante, utile nei tagli in cui la rotella è particolarmente sollecitata.



Atlas è un nuovo supporto elastico per tutte le tagliapiastrelle. Operando su piastrelle sempre più grandi e pesanti diviene necessario sorreggerle adeguatamente durante il taglio: Atlas è un ammortizzatore progressivo che, oltre a permettere l’adeguato posizionamento della piastrella durante l’incisione, ne consente la morbida discesa al momento della sua separazione. L’altezza regolabile permette di adattarlo a tutte le tagliapiastrelle in commercio, ma la caratteristica principale è la possibilità di regolazione della compressione: più dura per piastrelle grandi o spessorate e più morbida per lastre sottili o piastrelle in ceramica delicata.
Il corretto appoggio della piastrella sul piano di incisione è garantito anche nel caso di posizionamenti a sbalzo o tagli diagonali decentrati, senza mettere a rischio la bontà dell’operazione e senza costringere l’operatore ad assumere posizioni poco ergonomiche o non funzionali. Confezione da 2 pezzi realizzati in ABS riciclabile, praticamente indistruttibili.







