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La diffusione dei sistemi di riscaldamento radiante ha incrementato lo sviluppo di modalità di posa sempre meno invasive, veloci da realizzare come il massetto termico

Il concetto di massetto termico è molto recente e si sta affermando come soluzione vincente in moltissimi casi, sia nelle ristrutturazioni che nelle nuove costruzioni.

Un elemento negativo, che in passato ha portato molte volte a rinunciare all’installazione di un impianto radiante a pavimento era lo spessore complessivo del sistema, in buona parte costituito da un massetto cementizio il cui peso andava a gravare ulteriormente sulle strutture esistenti.

Il superamento di queste difficoltà è stato possibile grazie allo sviluppo di strutture modulari di supporto per le tubazioni limitate nello spessore e di alternative ai massetti tradizionali che concentrano migliori performance anche in strato sottile e alleggerito. Sono infatti nati sistemi di posa completamente a secco, dove le tubazioni sono annegate in un supporto compatto che si comporta come un massetto termico, ricoperto soltanto da uno strato sottile di ripartizione dei carichi, e premiscelati fluidi che non necessitano neppure di armatura pur garantendo una stabilità che permette la sovrapposizione di qualsiasi rivestimento.

Questi progressi portano con sé ulteriori vantaggi, in primo luogo il tempo limitato di cantierizzazione del massetto termico che va a sommarsi alla contrazione dei tempi di attesa prima di passare alle fasi successive di finitura dei locali; la garanzia di ottenere con più facilità superfici omogenee e planari; la possibilità di realizzare l’intervento anche su solai che non sarebbero in grado di tollerare significativi aumenti di carico; la bassissima inerzia termica e i rendimenti elevati.

Velocità di esecuzione e asciugatura rapida del massetto termico

Mattina: dopo la stesura dell’impianto non occorre applicare reti elettrosaldate sui tubi né realizzare giunti di dilatazione.
Pomeriggio: il massetto fluido Knauf FE può essere applicato a partire da 2,5 mm di spessore: si realizzano fino a 1.000 mq/giorno.
Giorno dopo: il massetto è calpestabile dopo 3 ore e può asciugare completamente in 5 giorni: la trasmittanza termica è 1,90 W/m2K.

Come si applica il massetto alleggerito termico

Prima di iniziare la gettata vengono predisposti in più punti vari misuratori di livello allo scopo di evitare addensamenti localizzati e garantire la perfetta planarità della superficie.
il massetto fluido FE 80 Termico si getta direttamente sulla superficie radiante, senza bisogno di ulteriori supporti meccanici (come reti elettrosaldate).
Si inizia dal punto più lontano dalla soglia e si avanza in modo regolare seguendo la quota evidenziata dai piedini dei misuratori di livello impostati in precedenza.
per una migliore distribuzione del massetto, subito dopo la posa si compatta e si livella il fluido man mano con speciali stagge di alluminio. Terminata questa operazione è possibile rimuovere i misuratori di livello. Dopo soli 7 giorni dall’applicazione è possibile effettuare il ciclo termico sul massetto per accelerare la completa asciugatura della pavimentazione. Knauf

Spessori minimi di applicazione sottofondi “FE”

Gettando direttamente su calcestruzzo, previa stesura di un primer, lo spessore dev’essere di almeno 25 mm; su strato isolante come carta politenata o, per solai a contatto con il terreno, su strato antiumidità, occorre uno spessore di almeno 30 mm; per realizzare un massetto galleggiante su tappetini fonoassorbenti, polistirolo o fondi comprimibili lo spessore dev’essere almeno 35 mm. Il massetto termico su impianto di riscaldamento deve avere uno spessore di almeno 30 mm sopra i tubi di riscaldamento, che vengano fissati ai pannelli o incassati in essi.

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