Riscaldamento economico | Come riscaldare casa a basso costo

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Per risparmiare sul riscaldamento meglio una stufa fissa o un riscaldatore portatile? Quale combustibile conviene? Spesso non è facile fare la scelta giusta…

Quando il riscaldamento in casa non è sufficiente o si vuole ricorrere a una soluzione differente rispetto a quella presente, bisogna fare alcune considerazioni partendo ovviamente dal concetto che riscaldare casa gratis non è possibile!

Un impianto di climatizzazione diffuso va scelto e progettato mentre si costruisce la casa o mentre si ristruttura, decidendo quale tipo di combustibile utilizzare anche in base alle possibilità di approvvigionamento: in più, volendo utilizzare combustibili solidi come legna o pellet, bisogna disporre anche di un luogo riparato per lo stoccaggio.

Come riscaldare casa

Ci sono tuttavia situazioni che possono suggerire di installare apparecchi riscaldanti “integrativi” per riscaldare casa piuttosto che intervenire con pesanti modifiche su un impianto esistente e in perfetta efficienza: per esempio per utilizzarli nelle mezze stagioni, quando basta “rompere” l’aria in alcune stanze senza accendere l’intero impianto, o in caso di ampliamenti che renderebbero oneroso e invasivo affrontare un’estensione dell’impianto di riscaldamento esistente, come quando si realizza un giardino d’inverno o si affronta il recupero di un sottotetto per adibirlo a mansarda o, ancora, si trasforma un locale di servizio in tavernetta, purché abbia i necessari requisiti di legge.

Per queste situazioni conviene dotarsi di sistemi di riscaldamento autonomi, il cui funzionamento può contemplare l’utilizzo di un combustibile diverso da quello dell’impianto principale, magari mobili piuttosto che fisse se può tornare utile poterle spostare in diverse zone della casa. Lo stesso discorso vale per le abitazioni in cui si trascorrono solo brevi periodi di vacanza e si vuole avere la certezza di poter “far fuoco” appena si arriva, senza dover sfiatare valvole, rischiare che l’impianto vada in blocco più volte e accollarsi disagi simili.

Incentivi statali

C’è poi da dire che anche la necessità di dover sostituire un vecchio generatore di calore può essere l’occasione per valutare forme di riscaldamento alternative e più efficienti, dato che esiste la possibilità di usufruire di incentivi statali piuttosto significativi, tanto più nei casi in cui si tratta di affrontare un investimento importante e di installare apparecchi destinati a funzionare per molti anni.

Tutti gli impianti di riscaldamento che richiedono un sistema di evacuazione dei fumi devono essere installati da personale qualificato, come stabilito dalla normativa UNI 10683/2012: il tecnico deve compiere un sopralluogo per verificare l’idoneità del locale d’installazione, del sistema di evacuazione dei fumi e della presa d’aria esterna (o, per gli ultimi due, occuparsi della loro predisposizione), nonché della messa in funzione dell’impianto e della sua manutenzione.

Conto termico

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo molto interessante per gli apparecchi a fonti rinnovabili che presentino determinate caratteristiche: stufe e termocamini a pellet, per esempio, devono avere un’efficienza superiore all’85%, utilizzare solo pellet certificato A1 e A2, essere sottoposti a una manutenzione almeno biennale della canna fumaria e del generatore, contenere le emissioni entro determinati valori di CO2 e polveri.

Qui si ottiene un rimborso slegato dal valore del prodotto che può arrivare a coprire l’80% della spesa, in un’unica rata se non supera i 5.000 euro o in 2-5 rate annuali.

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Riscaldamento casa: cosa c’è da sapere

Per scegliere come riscaldare la casa e con quali apparecchi bisogna tener conto delle caratteristiche dell’edificio e della zona climatica in cui ci si trova. Esistono poi anche sistemi di riscaldamento alternativi

  • Esposizione abitazione
    Per sfruttare l’irraggiamento solare è ideale avere grandi superfici finestrate a sud e ovest, prediligendo questa parte per la zona giorno; sugli altri lati le finestre possono risultare ridotte di numero e dimensione, situazione più indicata per le camere da letto.
  • Prestazioni energetiche
    Per risparmiare sul riscaldamento è meglio provvedere a monte a limitare le dispersioni verso l’esterno o i locali confinanti non riscaldati, così da poter installare apparecchi con potenze più basse ed evitare di impostare la temperatura a livelli superiori al necessario.
  • Collocazione riscaldatore
    In posizione centrale diffonde meglio il calore, anche se ridossato alle pareti; dev’essere ragionevolmente lontano da aree in cui ci si intrattiene a lungo e libero frontalmente da strutture o arredi che possono formare una barriera alla diffusione del calore.

Come risparmiare sul riscaldamento: il confronto

Combustibile Prezzo unitario Consumo per 15.000 KWH Prezzo per KW Cofronto sul costo Costo in euro
Metano 0,703 euro/mc 1531 m3 0,072 euro 100% 1.076 euro
Gasolio 1,010 euro/l 1500 l 0,101 euro 140% 1.515 euro
GPL 1,914 euro/kg 1172 kg 0,149 euro 207% 2.243 euro
Pellet 0,276 euro/kg 3125 kg 0,058 euro 80% 862 euro
Legna (mista) 0,152 euro/kg 3571 kg 0,035 euro 49% 542 euro

Prezzi determinati in riferimento al consumo medio annuo di una famiglia (15.000 kWh, edificio in classe C) Situazione al 01/10/2016 – fonte: www.consumer.bz.it

Sistema di riscaldamento più economico con gli incentivi fiscali

Essenzialmente, con l’ammodernamento degli impianti termici si può beneficiare di tre diversi incentivi fino al 31 dicembre 2017 (con proroghe per il 2018). Tra questi va scelto quello più consono alla propria situazione in quanto non sono cumulabili.

Detrazione 65% per riqualificazione

Sostituzione di una vecchia caldaia con una a condensazione o con una pompa di calore ad alta efficienza; solare termico; termostufe; scaldabagno; contabilizzatori di calore (se concomitanti con la sostituzione integrale o parziale di impianti per la climatizzazione invernale). Il 65% della spesa sostenuta per apparecchi e installazione si detrae dall’Irpef in 10 rate annuali di pari importo.

Detrazione 50% per ristrutturazione

Sostituzione di una vecchia caldaia con una a condensazione o con una convenzionale innovativa o con una pompa di calore ad alta efficienza; solare termico; termostufe; scaldabagno; valvole termostatiche con o senza contabilizzatori; impianti fotovoltaici.

Le modalità di recupero della spesa sono uguali a quelle relative alla riqualificazione.

Conto termico 2.0

Il valore dell’incentivo si ottiene moltiplicando la potenza termica nominale e le ore stimate di funzionamento in base alla zona climatica di appartenenza per due coefficienti, legati all’emissione di polveri e all’energia termica prodotta.

Non è cumulabile con gli altri incentivi e riguarda caldaie, stufe e camini a biomassa, pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico.

 

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