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Nel panorama edilizio contemporaneo, l’attenzione verso il miglioramento dell’efficienza energetica è diventata una priorità imprescindibile, coinvolgendo non solo le nuove costruzioni, ma anche gli interventi di ristrutturazione. Abitazioni ed edifici, infatti, incidono in maniera considerevole sul consumo energetico globale, contribuendo sensibilmente agli sprechi di energia.
Proprio per questo motivo, una delle soluzioni più efficaci e diffuse per limitare la dispersione termica e ottimizzare le performance energetiche consiste nell’installazione di infissi a taglio termico, capaci di coniugare comfort abitativo e sostenibilità ambientale.
Gli infissi tradizionali, specialmente quelli più datati, spesso non garantiscono un adeguato isolamento, permettendo il passaggio di aria fredda in inverno e calda in estate. Questo fenomeno incide negativamente sul comfort abitativo e comporta anche un aumento considerevole dei costi in bolletta per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.
Gli infissi a taglio termico costituiscono oggi una delle soluzioni più innovative e tecnologicamente evolute per ottimizzare l’isolamento termico delle abitazioni, migliorando sensibilmente sia il comfort domestico che la sostenibilità ambientale. Realizzati con materiali appositamente studiati e attraverso una progettazione accurata, questi infissi limitano efficacemente la dispersione di calore, permettendo così di ridurre i consumi energetici e, di conseguenza, anche i costi in bolletta.
Ma quali sono, concretamente, i risparmi ottenibili sostituendo i vecchi infissi con quelli di nuova generazione? E quali elementi consentono di distinguere chiaramente un infisso a taglio termico da un modello tradizionale? In questo articolo approfondiremo insieme le caratteristiche tecniche di questa tecnologia, i vantaggi economici ed ecologici ad essa associati, e forniremo esempi concreti per valutare con precisione l’impatto reale sulla spesa energetica delle nostre abitazioni.

Come riconoscere gli infissi a taglio termico?
Per distinguere un infisso tradizionale da uno a taglio termico, è possibile valutare alcuni aspetti fondamentali:
– Presenza della barriera isolante
Uno degli elementi chiave di un infisso a taglio termico è la presenza di un materiale isolante tra la parte interna ed esterna del profilo. Se sezionando il serramento si nota un’interruzione nella continuità del metallo, con un inserto generalmente in poliammide o altro materiale isolante, si tratta di un modello a taglio termico.
– Marcatura CE e certificazioni
Gli infissi di qualità devono rispettare specifiche normative di efficienza energetica e isolamento termico. In particolare, le certificazioni UNI EN 10077-1 e UNI EN 10077-2 definiscono i requisiti per la trasmittanza termica dei serramenti. Verificare la presenza di questi riferimenti nei documenti tecnici aiuta a garantire l’efficacia dell’infisso.
– Valori di trasmittanza Uw
Un altro parametro essenziale è il valore di trasmittanza termica Uw, che misura la capacità dell’infisso di trattenere il calore all’interno dell’ambiente. Gli infissi a taglio termico hanno solitamente un Uw inferiore a 1,8 W/m²K, mentre gli infissi in alluminio non isolati possono avere valori compresi tra 5,5 e 6,5 W/m²K. Un valore Uw più basso indica una maggiore efficienza energetica e minori dispersioni termiche.
Oltre a questi aspetti, è utile verificare la presenza di doppi o tripli vetri basso emissivi, guarnizioni di qualità per una migliore tenuta all’aria e all’acqua, e il rispetto delle classi di isolamento acustico, un ulteriore vantaggio per il comfort abitativo.
Se si sta valutando la sostituzione degli infissi, scegliere modelli a taglio termico rappresenta un investimento intelligente e a lungo termine, che migliora il benessere domestico e riduce le spese energetiche.

Confronto prestazionale: finestre tradizionali vs finestre a taglio termico
Per comprendere il reale vantaggio occorre analizzare le prestazioni dei serramenti a taglio termico. Ecco di seguito un confronto dei valori di trasmittanza termica (Uw) di diverse tipologie di finestre:
| Tipo di finestra | Uw (W/m²K) |
| Alluminio senza taglio termico | 5,5 – 6,5 |
| PVC doppio vetro | 1,3 – 1,8 |
| Alluminio a taglio termico | 1,0 – 1,8 |
| Triplo vetro con gas argon | 0,6 – 1,2 |
Le finestre a taglio termico possono ridurre le dispersioni di calore fino al 70% rispetto ai serramenti tradizionali.
Esempio pratico di risparmio energetico
Prendiamo in esame un appartamento di 100 m², situato in una zona climatica D (Nord Italia o zone collinari), con 20 m² di superficie finestrata.
Scenario 1: Finestre tradizionali (Uw = 5,5 W/m²K)
- Disperdono circa 2200 kWh all’anno.
- Considerando un impianto di riscaldamento a gas metano con rendimento del 90%, il consumo annuo di gas necessario per compensare questa dispersione è calcolato come segue: 2200 kWh ÷ 9,5 kWh/m³ = 231 m³ di gas
- Con un costo medio del gas metano di 1,10 €/m³, il costo annuale è: 231 m³ × 1,10 €/m³ = 254 € all’anno
Quindi: La dispersione termica degli infissi tradizionali genera ogni anno un costo aggiuntivo di circa 254 euro in bolletta.
Scenario 2: Finestre a taglio termico (Uw = 1,5 W/m²K)
- Disperdono circa 600 kWh all’anno.
- Consumo equivalente di gas metano (impianto con rendimento 90%): 600 kWh ÷ 9,5 kWh/m³ = 63 m³ di gas
- Costo annuale: 63 m³ × 1,10 €/m³ = 69 € all’anno
Risparmio annuo: 185 € (circa 73% di riduzione).
Se consideriamo anche il risparmio sulla climatizzazione estiva, il vantaggio economico può superare i 250-300 € annui.
Analisi del ritorno sull’investimento (ROI)
L’installazione di 20 m² di infissi a taglio termico ha un costo medio di 7.000 – 10.000 €. Tuttavia, con gli incentivi fiscali Ecobonus 50% , il costo reale si riduce a 3.500 – 5.000 €.
Tempo di ritorno dell’investimento
- Senza incentivi: 8.500 € ÷ 250 €/anno = 34 anni
- Con incentivi (costo netto 4.500 €): 4.500 € ÷ 250 € = 18 anni
Se i prezzi dell’energia aumentano, il ROI può scendere sotto i 10 anni.
Benefici aggiuntivi
Oltre al risparmio economico, i serramenti a taglio termico offrono ulteriori vantaggi:
– Miglior isolamento acustico (riduzione di 5-10 dB rispetto a finestre standard).
– Comfort termico superiore, evitando dispersioni e riducendo il rischio di superfici fredde.
– Eliminazione della condensa grazie al miglioramento dell’isolamento.
– Aumento del valore immobiliare, con un possibile passaggio di classe energetica dell’edificio.

Conviene installare finestre a taglio termico?
L’installazione di infissi a taglio termico è una soluzione efficace per ridurre le dispersioni termiche, abbassare i costi energetici e migliorare il comfort abitativo.
– Risparmio medio annuo: fino a 300 €.
– ROI: tra 10 e 20 anni con incentivi fiscali.
– Obbligatorio per edifici NZEB e ristrutturazioni ad alta efficienza.
Per chi sta progettando o ristrutturando un immobile, investire in serramenti a taglio termico è una scelta strategica che garantisce risparmio, comfort e sostenibilità.





