Vetro per un’architettura invisibile (o quasi)

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vetro
 

Il vetro sembra “fragile”, ma è un materiale edile tenace ed è sempre più utilizzato nell’architettura contemporanea, all’interno e all’esterno

Oggi viene prediletto per realizzare scale, ascensori, coperture, pavimentazioni e arredi, per non parlare di facciate continue e costruzioni complesse; si è evoluto, si è trasformato, ha raggiunto elevate caratteristiche di resistenza termica e meccanica, ma ha mantenuto la peculiarità che ne fa un materiale unico: la trasparenza.

Il tipo di vetro utilizzato varia a seconda del contesto strutturale in cui viene inserito: per le pareti divisorie, le porte o i sistemi vetrati si ricorre al vetro di sicurezza temperato; per balaustre o superfici calpestabili il vetro è di tipo stratificato, ossia le lastre sono alternate a resine liquide o fogli di materie plastiche, con un trattamento finale antiscivolo.

Una struttura di vetro non è soggetta ad usura e non forma crepe come altri materiali; pareti e porte hanno uno spessore minimo rispetto a sistemi tradizionali per cui, oltre al basso impatto visivo, si ha un recupero di spazio senza rinunciare alla solidità. C’è poi una possibilità infinita di personalizzazione con decorazioni, colorazioni, satinature per il mantenimento della privacy ove necessario. In molti casi viene sovrapposto a superfici opache per conferire lucentezza, modernità e facilità di pulizia.

Vediamone alcuni esempi pratici:

BOX DOCCIA SENZA TELAIO

box-doccia

Oltre alla valenza estetica data dall’assenza di elementi strutturali visibili, un box doccia in vetro è decisamente più sicuro di uno in acrilico: essendo costituito da un cristallo temperato, il cui spessore è solitamente di 6-8 mm, in caso di rottura la lastra si frantuma in pezzi molto piccoli e privi di spigoli o parti taglienti. Inoltre, anche la pulizia è facilitata, specialmente in presenza di acque dure che lasciano tracce biancastre di calcare sulle superfici.

LUNGO LE SCALE

vetro-scale

L’utilizzo delle lastre di vetro a protezione di una scala interna a sbalzo, indipendentemente dal materiale con cui è realizzata, è sempre più diffuso nell’architettura moderna: il profilo delle lastre segue l’andamento della scala; il montaggio può avvenire tramite profilati metallici continui fissati alla sommità di un basso muretto laterale oppure tramite borchie ancorate lateralmente alla scala. L’assenza del corrimano contribuisce a esaltare il minimalismo complessivo.

PISCINA

piscina

Le balaustre in vetro possono essere impiegate anche in esterno a protezione di balconi, terrazze o per recintare spazi aperti e piscine, con profili a vista o nascosti. Le dimensioni e le tipologie di questa lastra sono diverse per adattarsi a qualsiasi esigenza, compresa una versione curva.

INSTALLARE UNA BALAUSTRA IN VETRO

punti-di-fissaggio

Le spesse lastre di vetro strutturale che costituiscono la balaustra sono supportate da una barra d’acciaio a U che va fissata alla sommità del muretto, in modo che rimanga a filo esterno, sul lato a sbalzo. Attraverso i fori presenti sul fondo del profilato, si marcano i punti di fissaggio e si fora in corrispondenza con una punta idonea.

 

viti

Attraverso i fori si inseriscono le viti munite di tassello e si procede al fissaggio del profilato, verificandone l’allineamento.

 

morsetti

All’interno della scanalatura si inseriscono speciali morsetti, muniti di registro e distanziati in maniera opportuna, che hanno il compito di mantenere verticale e bloccato il vetro.

 

sollevare-lastra

Con l’aiuto di una coppia di ventose si solleva la lastra e la si inserisce tra i morsetti. Le lastre vanno accostate in successione ed è necessario verificare che appoggino in modo uniforme sul fondo e che risultino a piombo.

 

messa-a-piombo

Agendo sulle viti, da entrambi i lati, si realizza la tenuta e si regola la messa a piombo.

 

guarnizione-neoprenica

Completata la balaustra, su entrambi i lati si inserisce a pressione una spessa guarnizione neoprenica che ha il compito di assorbire le vibrazioni e nascondere i morsetti interni.

 

foglio-di-PVB

Tra i due vetri che compongono ogni lastra è posto un foglio di PVB.

 

risultato-finale

Il risultato finale è quello di una protezione tenace del perimetro che garantisce la sicurezza in totale trasparenza e continuità.

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