Arch. Francesco Santoni – Tra antico e moderno

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Recuperato il patrimonio decorativo, l’edificio storico si trasforma in moderna abitazione grazie all’integrazione di arredi funzionali fissi su misura e impianti domotici

Protagonista di questa ristrutturazione, realizzata dall’Arch. Francesco Santoni, è un edificio trecentesco di Firenze rivisitato più volte nei secoli. I volumi sono stati ridisegnati sotto il profilo distributivo, inserendo pochissimi complementi mobili e diverse “sculture funzionali”, arredi fissi che appaiono come estrusioni delle pareti e distribuiscono lo spazio: è il caso della cucina in cemento che si muove attraverso linee spezzate e amplia lo spazio, movimentando la percezione di prospetto, altrimenti piatta. Le esigenze di spazio hanno dato vita a una serie di elementi quali librerie e contenitori, sfruttando anche gli spazi di risulta: così il corridoio diventa biblioteca, il disimpegno verso le camere e il bagno diventa guardaroba, in un gioco di linee che funziona da amplificatore spaziale e conferisce maggior profondità agli ambienti. L’impianto domotico gestisce clima, dispositivi elettrici e scenari, integrato da un sistema di filodiffusione sofisticato, ma lo fa senza farsi notare: tutti i dispositivi sono nascosti nelle soluzioni d’arredo fisse, che acquisiscono così un’ulteriore funzione. I materiali sono sempre lasciati al naturale, con adeguati trattamenti: cera d’api per la cucina in muratura e pavimento di rovere sbiancato a calce. Gli arredi mobili, sono stati disegnati dall’architetto Francesco Santoni con la parziale partecipazione della proprietaria.

Arch. Francesco Santoni

francesco santoni
Laureato presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Firenze, dove vive, lavora ed è iscritto all’ordine degli architetti paesaggisti pianificatori e conservatori; si occupa
di interior design, progettazione domotica, bioarchitettura e contenimento dei consumi energetici. www.santoniarchitetto.com

Salotto e cucina condividono gli spazi

francesco santoni

Un unico grande ambiente ove accogliere gli ospiti: l’elemento cucina (pagina precedente), sebbene imperante, è un’estrusione della parete che lo ospita, con una marcata funzione illuminante grazie a un sistema a led pilotati da un sistema domotico che genera diversi scenari. Il pavimento di rovere sbiancato a calce, comune agli spazi living e alla zona notte, si accosta alla resina nello studio e nel piccolo bagno; elementi d’arredo fissi nascondono la guida della porta di cristallo che separa lo studio dal salotto e danno forma a una libreria con illuminazione integrata; il sistema di controllo impianti e la filodiffusione sono ben mascherati, disponibili senza dichiarare la loro presenza. Nel corridoio una grande libreria di cartongesso genera una differente visione grafica a seconda di come sono messi i libri, con le lettere N e V, iniziali della proprietaria, o A e M, “architettura in movimento”. Nel disimpegno tra le stanze un mobile disegnato su misura dall’architetto Francesco Santoni nasconde spazi e contenitori dalla lavanderia al guardaroba, oltre agli accessi verso camere e bagno.

francesco santoni

In camera da letto, come nel salotto, è stato mantenuto il soffitto affrescato; altra similitudine tra i due soffitti sono le travi centrali ricreate ex novo in fase di restauro, essendo in origine solo putrelle di ferro frutto di un poco accorto intervento antecedente: ora, reintegrate, incorporano un sistema di illuminazione diffusa che fornisce una luce calda senza lasciare a vista i corpi illuminanti, dando pregio alle decorazioni del soffitto con pitture a olio su legno. La zanzariera che avvolge il letto è sostenuta da una cornice da tela pittorica e il sistema multimediale posto frontalmente è ricavato nella nicchia lasciata da una vecchia finestra.

Studio, bagno e domotica

francesco santoni

Lo studio è uno spazio molto semplice, minimalista e luminoso, per lasciare spazio alla creatività dell’artista che abita la casa, caratterizzato da una grande praticità e con pavimento in resina grigia. Questo rivestimento continuo diventa protagonista nel bagno, volutamente piccolo e accogliente, ma abbastanza grande per ospitare una vasca di dimensioni generose. Il lavamani è posizionato su un elemento in muratura, anch’esso rivestito con la stessa resina che caratterizza le superfici: decisamente particolare la rubinetteria a cascata che produce un flusso d’acqua morbido e naturale. I singoli elementi, accomunati dalla tonalità grigia, si fondono con le superfici e formano un insieme privo di confini cromatici, fornendo una visione dilatata dello spazio; il sistema d’illuminazione diffusa RGB può suscitare sensazioni differenti in base alla scelta del colore, con effetti vicini alla cromoterapia. Nell’abitazione, l’architetto Francesco Santoni ha deciso di installare il sistema domotico By-me di Vimar per la regolazione di varie funzioni, dalla gestione dell’illuminazione alla regolazione del clima per ogni singola stanza, al controllo dei carichi per ottimizzare il prelievo di potenza elettrica; un rilevatore di gas posizionato sopra il piano cottura segnala eventuali fughe di gas e ne blocca l’erogazione, avvertendo tramite avvisatori ottici e acustici. Il massimo lo si ottiene con la programmazione degli scenari: richiamando le funzioni impostate dall’utente e memorizzate dalla centrale si possono abbassare i led per guardare un film, mettere il clima in stand by, azzerare l’illuminazione in tutta la casa per la notte, ridurre al minimo la temperatura e l’illuminazione quando si esce di casa. Il tutto è gestibile anche tramite telefono cellulare grazie al modulo GSM, con ricezione di avvisi in caso di anomalie.

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