Sara Lucci Architetto: Open Space sull’isola Tiberina

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Sara Lucci Architetto ristrutturazione

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Sull’Isola Tiberina, al primo piano di un edificio del ‘400, un eclettico open space dove le diverse zone sono definite solo dai tratti discendenti delle volte a crociera e scandite dagli arredi; affascina l’alternanza continua di luci e ombre, toni grigi e colori accesi

[dropcap]M[/dropcap]arlon Brando e il fotografo Milton Gendel abitarono tra queste mura; l’appartamento fu anche set per il film “L’avventura” che nel 1960 valse la Palma d’Oro a Michelangelo Antonioni; oggi, dopo una raffinata rivisitazione, viene utilizzato dallo chef Fabio Massimo Bongianni per i suoi corsi di cucina. L’appartamento si presenta come uno spazio aperto di circa 110 mq, scelta che valorizza la struttura originaria in volte a crociera: l’unico frazionamento riguarda il bagno. Il Tevere, che avvolge l’isola in un abbraccio ora dolce ora impetuoso, e la componente romantica della città la sera, che prevale su quella frenetica del giorno, sono gli elementi che hanno influenzato la ristrutturazione e si ritrovano in tutta la casa: il tema dell’acqua si riconosce nel mobile a onda, nel pannello con le alici, nella base del biliardo; la Luna e il pianoforte a coda bianco enfatizzano l’aspetto poetico. Un’altra componente fondamentale è il colore: il rosso melograno e il grigio sono le tonalità scelte per gran parte degli arredi e delle superfici, moltiplicati dalla presenza di grandi specchi; trattandosi della casa di uno chef, è intuibile che sia la zona cucina il fulcro dello spazio, in stretta relazione con il tavolo da pranzo e il living. L’illuminazione artificiale è tutta di tipo dimmerabile, sapientemente integrata nelle arcate e a pavimento per poter variare gli scenari a seconda dei momenti della serata.

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La forma del tavolo da biliardo (MBM), rivestito con un insolito panno rosso, ricorda lo scafo di una barca, un netto richiamo alla sagoma dell’Isola Tiberina e all’assonanza con l’acqua, elemento ricorrente nelle forme e nei soggetti che caratterizzano gli arredi di questa abitazione.

L’affaccio sui ponti e sul Tevere

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Dagli interni si possono vedere i due ponti che collegano l’Isola alla città: il Ponte Fabricio (in foto), con la riva sinistra e sbocco nel rione Sant’Angelo, e il Ponte Cestio con la riva destra, da dove si estende il rione Trastevere.

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Un “volo” di alici

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Le volte sono dipinte con due toni di grigio alternati che rafforzano le diverse pendenze e inclinazioni del soffitto; davanti all’ingresso, le ante di un’armadiatura in legno sono impreziosite da un’opera dell’artista Massimo Catalani (autore anche della Luna e di altre opere presenti). Su una base di gesso e colla è stata stesa una mano di gommalacca, quindi la “missione” per rivestire con foglia d’alluminio;  le alici sono dipinte con polvere di marmo di Carrara, bianco Meudon, pomice di Lipari e sale luminescente; a seconda dell’ora della giornata, la superficie assume sfumature cromatiche differenti, fino a quelle aranciate del tramonto, evidenziando le alici che sembrano muoversi in branco. Trattandosi di un’abitazione molto frequentata da amicizie di varie nazionalità si è puntato molto sull’originalità e la vivacità dei toni e degli arredi, in gran parte realizzati da maestranze, romane e non, su progetto dell’architetto.

Il tavolo si alza, si abbassa…

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Su una piastra di acciaio circolare, fissata a pavimento, viene a sua volta fissato un pistone telescopico a tre stadi a funzionamento elettrico, azionabile con pulsante o tramite telecomando; il piano è in marmo “nero assoluto” e misura 100×100 cm. L’escursione del pistone (35-75 cm) permette l’utilizzo come tavolo da pranzo per quattro persone all’altezza massima, abbassandolo e posando sul piano alcuni cuscini può diventare una seduta informale.

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… e si amplia diventando circolare

Due mezzelune di rovere, unite da sotto con due agganci metallici a scatto dopo averle poste sul piano, permettono di ospitare fino a dieci commensali; le due mezzelune sono custodite in uno dei due cassettoni che si trovano nella parte inferiore del divano letto.

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Anche il divano è realizzato su disegno: unendo le due parti si trasforma in letto matrimoniale. I due cassettoni, rivestiti in velluto, sono concepiti per contenere le prolunghe del tavolo a pistone e la copertura del tavolo da biliardo che permette di trasformarlo in tavolo per 14 persone.

 

“Un friccico de luna” e le poltrone

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La Luna Tiberina è realizzata su una pannellatura di MDF con polvere di marmo di Carrara, sabbia vulcanica e pigmenti luminescenti; le poltrone stile Impero, il pouf e i candelabri Nero Marquinia, lavorati a mano per avere una lucentezza perfetta, sono su progetto dell’architetto. L’imbottitura di poltrone e pouf è realizzata artigianalmente da Mario de Santis, come pure quella dei divani. La madia di legno ricoperta con mosaico di schegge di specchio e gli sgabelli in velluto nero sono di Edra.

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L’onda anomala sotto l’arco

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Colpisce, a prima vista, il profilo complesso del mobile realizzato con macchine a controllo numerico (falegnameria De Marinis): gli sportelli, tutti apribili, sono stati sagomati uno a uno e successivamente laccati a poliestere lucido nel colore melograno. Le parti fisse del mobile sono state trattate sul posto e, dopo il montaggio, è stata realizzata una dima per il top di granito Nero Africa Impala Blue spesso 30 mm, in un unico pezzo, che segue fedelmente la forma del mobile. è sorprendente l’effetto zebrato ottenuto sul piano (il bordo frontale è giustamente omogeneo); il mobile occupa con precisione l’intera arcata, 438 cm, contiene le apparecchiature multimediali ed è completato da strisce di led nascoste sotto la base.

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La cucina con l’isola… sull’isola

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Cucina e living condividono un unico spazio illuminato dalle finestre che affacciano sulla piazza antistante la Basilica di S. Bartolomeo all’Isola. ll bancone e l’isola di cottura, che offrono anche spazio per la convivialità, hanno basi laccate color melograno e luci d’atmosfera nascoste, rispettivamente in prossimità del pavimento e del sottopiano. Sopra il bancone un grande specchio riflette sia la cucina sia la zona relax con il mobile a onda, dando un senso di grande profondità all’ambiente e permettendo di essere in relazione con gli ospiti anche mentre si è rivolti verso il bancone per preparare le pietanze. Sullo sfondo si notano anche due vinerie, sagomate sul profilo delle arcate, realizzate su misura da It’s Stone Design: sono in Matrix, un particolare granito nero di origine brasiliana, e contengono luci a led.

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Un bagno che non ce n’è altro

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Il rivestimento in vetro del bagno si presenta a righe verticali che riprendono esattamente i colori della cucina e degli arredi: si tratta di mattonelle 60×60 cm fatte a mano uniche al mondo, realizzate esclusivamente per il proprietario su progetto dell’arch. Riccardo Russo, e includono pigmenti luminescenti grazie ai quali, nel buio, la parte grigia risulta illuminata. Il lungo lavabo (160 cm) e il piatto doccia, entrambi in Corian, sono anch’essi realizzazioni esclusive, su disegno dell’arch. Lucci; anche qui lo specchio privo di cornici chiude in un unico pezzo l’arco formato dalle volte, raddoppia visivamente le linee sinuose delle superfici, si estende fin sopra il WC e incorpora la placca della vaschetta di risciacquo e la griglia di aerazione. Il pavimento è in lastre di grès a tutta pasta rettificato, formato 30×60 cm e posato senza fughe.

Sara Lucci Architetto

sara-lucchi-architettoL’attività dello studio spazia dalla progettazione di interventi di ristrutturazione a quella degli arredi interni; questi alcuni degli interventi più significativi negli ultimi tempi.

– 2012/2013: progettazione e arredamento negozio per bambini “Il pesciolino rosso” (RM); ristrutturazione ristorante di Oliver Glowing a Villa Borghese; progettazione interni villa di nuova edificazione a Monterotondo (RM).

– 2014: ristrutturazione d’interni e studio del logo per “La Caffetteria” (RM); ristrutturazione e arredo appartamento in viale Mazzini (RM); area benessere SPA “La Mer” a Villa Borghese; collezione per It’s Stone di oggetti d’arredo; arredo d’interni appartamento ad Ascoli Piceno; loft all’Isola Tiberina.

– 2015: progettazione e studio d’arredo per accorpamento di due appartamenti a Padova; ristrutturazione appartamento in via Ezra Puond (RM); progetto arredo appartamento in via Tortolini (RM); ristrutturazione e interni villa unifamiliare a Valenza Terni (TR).

Sara Lucci

Sara Lucci, laureata in Architettura e Ingegneria Edile presso l’Università “La Sapienza” di Roma, è iscritta all’Albo dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti conservatori della Provincia di Terni, all’albo degli operatori economici del GSE, all’albo dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale del Comune di Roma dei Professionisti esterni qualificati per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria.

Marco Lucci

Architetto, collabora con Sara Lucci firmando molti elementi d’arredo realizzati su disegno; titolare insieme a Paolo Lucci del marchio Dream’s Factory che realizza moto artigianali e autoprodotte.

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