Studio 4e, recupero di una villetta

casetta anni 80 restaurata

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Una casa iniziata nel 1980 con i criteri costruttivi di allora e mai completata è stata rielaborata dallo studio 4e, per renderla finalmente abitabile, contemporanea e in relazione con il paesaggio circostante, intervenendo anche sugli spazi esterni di pertinenza

Forse all’epoca della sua costruzione questa villa poteva costituire un esempio di modernità sobria, rimasta però incompiuta per trent’anni in questo angolo verde della Sicilia, per poi ritrovare una nuova identità con i nuovi proprietari.

Nonostante fosse il frutto di un’architettura quantomeno obsoleta, il progetto dello studio 4e non ne ha contemplato la demolizione, ma la semplice eliminazione delle strutture superflue per riportare all’essenzialità tanto l’involucro quanto gli spazi interni.

La proprietà si estende su un’area di circa 6.000 mq e, nonostante l’abitazione si sviluppi su due livelli (240 mq) non è visibile dalla vicina strada, che bisogna lasciare per intraprendere un vialetto pedonale, al termine del quale si scende una scalinata in pietra; questa, scavata nella roccia calcarea, permette l’accesso al cortile interno.

Al piano terra un’ampia zona giorno e la camera degli ospiti; al livello superiore, all’arrivo della scala, si trova un living che disimpegna le camere da letto e due grandi terrazze. Per nascondere la “piramide” della copertura a falde è stata rialzata la muratura perimetrale, rendendo invisibile anche l’impianto fotovoltaico da 6 kW che alimenta il riscaldamento a pannelli radianti posto sotto i pavimenti in tutta l’abitazione.

prima-e-dopo-villetta

 

Una nuova immagine architettonica

La matericità dei listelli di cotto fatto a mano che rivestono il basamento è in piacevole contrasto con la regolarità dell’intonaco bianco che esalta la geometria semplice dei volumi, frutto anche della demolizione dello spiovente che circondava la costruzione prima dell’intervento. L’isolamento termico è a cappotto esterno di polistirene espanso ad alta densità spesso 50 mm.

Muro e scalinata al restauro

La-scalinata-d'ingresso

Tutti i blocchi di pietra calcarea sono stati rimossi, puliti e ricollocati al loro posto da maestranze locali, stabilizzando la struttura muraria per non sacrificare la memoria del luogo, realizzando lungo il perimetro della corte un basamento rivestito con lastre di pietra per permettere la sosta all’aperto nella corte d’ingresso. Al termine del percorso che conduce alla casa, la scala introduce con una leggera curva alla corte, rivelandola poco a poco durante la discesa.scalinata con pietra calcarea

fasi lavori

L’ampio porticato costituisce un’estensione della zona giorno durante la stagione estiva, merito anche delle grandi vetrate scorrevoli che permettono di mettere in comunicazione continua interno ed esterno. Sullo sfondo si nota un carrubo secolare, albero tipico del territorio.

Vista-del-portico-sul-prospetto-retro

Parete di marmo traforato

Una parete dall’aspetto dinamico, in un gioco ripetitivo di vuoti e pieni, separa, senza dividerle in modo deciso, le diverse aree del living.

parete intreccio marmo

L’intreccio materico ritmato è costituito da singoli elementi di marmo color ocra (Traccia di Lithos Design) che misurano 60/90x20xh30 cm collegati da perni a incastro; ricorda un’antica masharabiya, la caratteristica schermatura lignea utilizzata come protezione dal sole nei Paesi nordafricani. La struttura è ancorata a soffitto tramite perni di metallo inseriti nel controsoffitto in cartongesso e a terra attraverso una piastra d’acciaio, collocata sotto il pavimento, in modo da distribuire il peso in maniera uniforme. Oltre a luci perimetrali incassate nel soffitto, in posizione centrale sono installate tre plafoniere circolari di diverso diametro; tutta l’illuminazione della casa è affidata a sorgenti a led. Per l’oscuramento delle vetrate sono state scelte tende a rullo con movimentazione elettrica.

parete in marmo

Opacità e trasparenze in perfetto equilibrio

Il soggiorno è illuminato da vetrate scorrevoli a tutta parete che nella stagione estiva assicurano continuità tra gli interni e il portico.

scala elicoidale con vista sul disimpegno

Affascina la sinuosità della scala elicoidale in cemento che conduce alla zona notte, protetta lungo il percorso da un’esile ringhiera metallica; il pavimento in lastre di grès porcellanato da 80×80 cm, nella tonalità tortora, si sposa con i profili marrone scuro dei serramenti e con la boiserie che incorpora un pannello scorrevole; da qui si accede a un disimpegno che introduce alla camera e a un bagno per gli ospiti. Interessante il gioco di luci proiettato sulla parete di fondo del disimpegno dalla parabola sfaccettata del faretto a led. Il pavimento del piano superiore, sempre di grès, è in lastre da 33×200 cm.

Bagno-piano-superiore

Studio 4e

studio-4eLo studio 4e, fondato nel 1996 da Fabio Costanzo e Maria Rosaria Piazza si occupa principalmente di progettazione architettonica, ristrutturazione e design d’interni con un approccio attento alla sostenibilità e alle tradizioni costruttive del territorio, prediligendo materiali naturali. (Altre informazioni)

Fotografie di Angelo Geloso

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