Studio Officina82 restauro in una palazzina ottocentesca

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Il piano nobile di una palazzina ottocentesca, sita nel centro storico di Pietra Ligure (SV), ritrova tutta la sua sontuosità grazie a un mirabile, paziente e rispettoso intervento di restauro

L’immobile in cui si trova l’alloggio oggetto di questo intervento è affacciato sul mare a sud e verso la piazza del borgo a nord. Lo stato iniziale degli spazi interni presentava le stratificazioni di differenti rimaneggiamenti, ultimo dei quali risalente alla metà del ‘900, quando uno dei saloni principali era stato compartimentato attraverso la costruzione di tramezze in muratura per realizzare il corridoio d’ingresso, una cucina, un servizio igienico e il locale caldaia. Tutti questi nuovi locali risultavano sormontati da un controsoffitto, in parte realizzato in tavelle e in parte in calcestruzzo armato, che nascondeva alla vista la volta a padiglione decorata; da successive verifiche è emerso che il pavimento in seminato del salone d’ingresso risultava essere il più antico, essendo realizzato con malta a base di calce.

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La porzione di edificio sul lato mare (terrazza centrale e due stanze laterali) era stata con ogni probabilità accorpata al nucleo principale durante una fase successiva di ampliamento; lo si intuisce dallo spessore dei muri e dai solai con struttura metallica, decisamente incoerenti con quelli adiacenti. Scrostando le pareti del salone d’ingresso sono affiorati 4 riquadri raffiguranti paesaggi: purtroppo non è stato possibile recuperare quello sul lato est, troppo degradato anche per la presenza di canne fumarie all’interno della muratura, per cui si è deciso di trattare la parete in modo neutro. Gli altri tre riquadri, nonostante le ripetute tinteggiature (e una piastrellatura posata direttamente sulle decorazioni) sono stati restaurati e resi godibili.

Rimediare agli errori di un’edilizia perversa

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I principali lavori hanno riguardato la rimozione delle opere incoerenti con lo stile (tramezze, solai, tamponature dei passaggi originari) in modo da ripristinare la spazialità degli ambienti. Una seconda fase ha contemplato la totale sostituzione degli impianti e delle reti elettriche, tramite l’asportazione di quelli vecchi e conseguente riutilizzo delle tracce preesistenti, in modo da limitare al minimo il danneggiamento delle tracce pittoriche. Una terza fase ha portato al ripristino delle superfici murarie in corrispondenza delle tracce, coerentemente ai materiali preesistenti: stuccature lisce nei saloni lato mare e lato est e arenino nel salone d’ingresso.

Strato dopo strato, fino all’originale

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Una prima indagine stratigrafica ha evidenziato la presenza di almeno due strati di decorazioni pittoriche sovrapposte sia sulle pareti sia sulle volte; durante il lavoro di restauro delle pareti è emerso un ulteriore strato antecedente, decorato e in seguito intonacato.

La paziente “risemina” dei pavimenti

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I pavimenti in seminato sono stati interamente restaurati reintegrando le porzioni mancanti, rimuovendo le integrazioni incoerenti realizzate nel corso del 1900 e procedendo alla levigatura e lucidatura. Pavimentazioni alla genovese eseguite da Vigo Mosaici

Trovare il compromesso tra antico e moderno

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Le pareti di tutti gli ambienti erano tinteggiate in bianco o giallo, rendendo invisibili le decorazioni sottostanti. Le volte presentavano un apparato decorativo intatto, salvo le opere realizzate per la posa dell’impianto elettrico. Da una parte sono state ripristinate la spazialità e le decorazioni, dall’altra sono stati inseriti arredi contemporanei e soluzioni tecnologiche in modo da lasciare ben distinte le diverse fasi evolutive del manufatto e gli interventi contemporanei.

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Antiche pitture murali riportate alla luce

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Le pareti sono state oggetto di un grosso lavoro di restauro attuato prima scrostandole (descialbatura) fino allo strato di decorazione coerente con quello delle volte, poi con la ripresa dei decori tramite velature successive che lasciassero visibili le tracce di colore e di abrasione delle superfici sottostanti. Opere edili e restauro pittorico: Formento Restauri

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Le volte, per fortuna quasi intatte

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Il servizio igienico sul lato est è stato completamente sostituito. Durante i lavori è emerso come il salone sul lato est (camera da letto) e il servizio igienico esistente fossero in principio un unico ambiente, sormontato da una volta in muratura.

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Quando, nel ‘900 fu realizzato il bagno, ci fu il rifacimento di una volta in canniccio sulla stanza da letto e un controsoffitto del bagno, la cui rimozione ha evidenziato la volta in muratura soprastante e le relative decorazioni.

Sala da bagno a tutti gli effetti

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Durante il restauro si è deciso di evidenziare queste fasi costruttive lasciando a vista la porzione di volta originaria e operando la tramezzatura della nuova sala da bagno facendo ricorso a materiali leggeri (profilo metallico) e trasparenti (vetro) per aumentare la leggibilità e la percezione dei volumi e dell’apparato decorativo.

Essenzialità anche in camera

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La camera da letto affaccia sulla piazza centrale di Pietra Ligure ed è sovrastata da una volta in cannicciato decorata. Anche qui gli interventi di restauro si sono limitati alla descialbatura per il recupero delle decorazioni murarie; i riquadri geometrici sono stati in seguito integrati nelle parti mancanti lasciando le nuove integrazioni sottotono rispetto ai colori più carichi delle volte. Gli armadi a muro esistenti sono stati mantenuti e restaurati con totale asportazione degli strati di vernici sovrapposti fino al legno vivo, trattato poi con oli naturali per valorizzare le venature. La scelta degli arredi di design e degli apparecchi di illuminazione denuncia in modo chiaro e immediato la contemporaneità dell’intervento. I pavimenti in seminato esistenti sono stati restaurati, levigati e lucidati. Come nelle altre stanze la scelta del colore dei radiatori, ovunque di tenui colori pastello, riprende le tonalità cromatiche delle tinte a calce delle pareti.

 

 

Studio Officina82

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Lo studio Officina82 nasce nel 2007 dall’incontro tra Fabio Revetria e Lara Sappa, come bottega artigiana di idee. Fin da subito lo studio si occupa di progettazione architettonica e paesaggistica integrata, con particolare interesse per l’inserimento degli interventi nel contesto storico/paesaggistico. La continua attività di ricerca si espande su diversi aspetti come quello storico, antropologico, paesaggistico ed estetico. Lo studio delle tipicità locali, intese come ottimizzazione delle risorse disponibili che nel corso tempo è andata perfezionandosi, offre oggi un vasto campionario da cui attingere spunti per progettare le opere contemporanee. Ogni progetto sarà in questo modo imprescindibilmente legato al luogo, all’epoca storica, al contesto culturale e alla funzione per cui è stato concepito, nell’intento di creare spazi e situazioni piacevoli da vivere. L’attività di allestimento di mostre e spazi espostivi completa una certa idea di ricerca della bellezza che è punto di partenza e arrivo del percorso progettuale.

Fabio Revetria
Laurea triennale in architettura conseguita nel 2005. Si occupa di restauro, progettazione architettonica e paesaggistica, allestimento museale e scenografia.

Lara Sappa
Consegue la laurea specialistica in Architettura per l’ambiente e il paesaggio (2008) presso il Politecnico di Torino. Dal 2011 è iscritta all’albo degli Architetti paesaggisti. Si occupa di restauro, progettazione architettonica e paesaggistica integrata, allestimento e scenografia.

Fotografie post operam: Andrea Ferrari

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