Ristrutturare il bagno significa mettere in relazione funzioni, misure, materiali e stile. Lavabo, sanitari, mobili contenitori, doccia, vasca, lavanderia e rubinetteria devono dialogare tra loro per rendere l’ambiente pratico, coerente e adatto all’uso quotidiano. L’arredo bagno modulare e integrato risponde a questa esigenza, perché consente di costruire il progetto per gradi, partendo da un singolo elemento e arrivando a una composizione completa. In questa direzione si inserisce Spazio Colavene, progetto che riunisce l’esperienza delle aziende della famiglia Colamedici e propone una gamma coordinata per bagno, lavanderia e benessere domestico.
Un sistema completo per il progetto bagno
Spazio Colavene nasce come regia comune per cinque marchi specializzati: Colavene, Axa, Colacril, Lablù e Tamanaco. La proposta comprende mobili componibili, lavabi, lavatoi, sanitari in ceramica, vasche, box doccia multifunzione, rubinetterie e soluzioni wellness.
Il vantaggio progettuale sta nella possibilità di lavorare su un ambiente coordinato, dove ogni componente viene scelto in rapporto agli altri. Per chi ristruttura casa, questo significa maggiore chiarezza nella scelta dei prodotti. Per architetti, tecnici e showroom, significa poter costruire soluzioni coerenti per misure, finiture, funzioni e stile.
La modularità aiuta soprattutto nei bagni reali, dove lo spazio è spesso vincolato da scarichi esistenti, porte, finestre, nicchie, termoarredi e passaggi ridotti. Un mobile lavabo troppo profondo, un box doccia con apertura poco adatta o una rubinetteria scelta tardi possono complicare l’intervento. Un sistema integrato permette di valutare prima compatibilità, proporzioni e resa finale.
Dalla ceramica di Civita Castellana al bagno contemporaneo
Spazio Colavene rappresenta l’evoluzione di una storia iniziata nel 1968 a Civita Castellana, nel distretto della ceramica sanitaria. Giovanni Colamedici fondò Colavene partendo da lavatoi, elementi sottolavello, stendini e mobili contenitori, prodotti che ancora oggi restano centrali nell’identità del gruppo.
Nel tempo l’offerta si è ampliata fino a coprire l’intero ambiente bagno. La ceramica mantiene un ruolo importante, soprattutto nei lavabi e nei lavatoi. Tino e Tina richiamano le forme delle tinozze tradizionali, con volumi capienti e una forte vocazione pratica. Camaleo ha linee squadrate, anche in versione bicolor, ed è abbinabile a strutture metalliche e mobili coordinati. Delano punta invece su un’immagine più leggera: un ovale inciso in un piano sottile, pensato anche per soluzioni a parete.

Tra le proposte più particolari c’è la finitura Es-Senza, che valorizza la materia ceramica senza colorazioni coprenti. Il manufatto viene protetto da un rivestimento vetroso trasparente per uso alimentare, lasciando emergere la qualità della superficie, dei bordi e delle geometrie.
Mobili, contenimento e lavanderia domestica
Nel bagno contemporaneo il contenimento è una parte essenziale del progetto. Cassetti, colonne, basi sospese, strutture aperte e lavabi integrati servono a organizzare oggetti quotidiani, asciugamani, detergenti, cosmetici e piccoli accessori. La scelta va fatta valutando profondità del mobile, altezza del lavabo, apertura dei cassetti, passaggi disponibili e posizione degli impianti.
Colavene dedica ampio spazio anche alla lavanderia domestica, tema sempre più rilevante nelle abitazioni dove manca un locale separato. SmarTop è un sistema completo pensato per arredare l’area dedicata alla cura del bucato, con mobili per lavatrice, stendino, asse da stiro, cesti biancheria, cassetti, lavabo con strofinatoio e un asciugabiancheria a scomparsa inserito nell’armadio.
In un bagno lavanderia ben progettato, la parte tecnica resta ordinata e accessibile. Gli elettrodomestici trovano una posizione corretta, i detergenti rimangono nascosti, le superfici sono più semplici da pulire e l’ambiente mantiene una qualità estetica coerente con il resto della casa.

Doccia, vasca e wellness: comfort da calibrare sullo spazio
La zona doccia richiede attenzione a misure, accessibilità, apertura del box, scarichi e facilità di manutenzione. Le proposte Tamanaco completano il sistema con box doccia multifunzione e soluzioni pensate per ottimizzare l’angolo doccia.
Per ambienti più ampi o progetti orientati al benessere, entrano in gioco vasche freestanding, vasche con cascata e getti massaggianti, minipiscine da esterno con cromoterapia e idromassaggio, saune in abete finlandese Honey realizzabili anche su misura. Sono elementi che trasformano il bagno in una piccola area wellness, a condizione di valutarne correttamente ingombri, impianti, ventilazione e manutenzione.

A completare l’offerta ci sono le rubinetterie Lablù, con un linguaggio fresco e contemporaneo. La rubinetteria incide sia sulla resa estetica sia sull’ergonomia: altezza della bocca, profondità del getto, tipo di installazione e rapporto con il lavabo vanno definiti con attenzione già nelle prime fasi del progetto.
Un bagno coordinato, più semplice da progettare
L’arredo bagno modulare e integrato permette di affrontare la ristrutturazione con maggiore continuità. Ogni scelta dialoga con le altre: il lavabo con il mobile, il mobile con i contenitori, la doccia con gli impianti, la rubinetteria con le ceramiche, la lavanderia con le esigenze quotidiane della casa.
Spazio Colavene interpreta questa logica attraverso una gamma ampia, costruita su competenze diverse e riunita in un’unica visione. Il valore del progetto sta proprio nella possibilità di comporre ambienti bagno completi, funzionali e riconoscibili, senza perdere il controllo su dettagli tecnici, estetici e pratici.
Intervista a Lauretta Colamedici

Quando una persona deve rifare il bagno e vuole un ambiente coordinato, quali sono le 3 scelte che incidono di più sul risultato finale?
“Le tre scelte che incidono davvero sul risultato finale sono rivestimenti, elemento doccia o vasca e mobile lavabo. I rivestimenti sono la superficie dominante: determinano tono cromatico, percezione dello spazio e registro stilistico dell’intero ambiente. Con il grande formato che ha superato il 38% delle preferenze nel residenziale premium italiano — dato Cersaie 2023 — la tendenza è chiaramente verso superfici continue che amplificano visivamente la stanza e condizionano ogni scelta successiva.
La decisione doccia o vasca è la più vincolante sul piano funzionale: non è reversibile a basso costo e determina distribuzione degli spazi, tipo di scarico e accessibilità. In Italia la doccia ha ormai sostituito la vasca nell’80% delle nuove installazioni, ma la vasca freestanding mantiene un ruolo preciso nei bagni sopra gli 8 mq, come elemento architettonico oltre che funzionale.
Il mobile lavabo è invece l’elemento su cui cade per primo lo sguardo e quello che invecchia prima se scelto seguendo una moda anziché una logica di progetto. Il mercato italiano dell’arredo bagno vale circa 1,4 miliardi l’anno — dati Csil 2023 — con il segmento su misura e le finiture opache in crescita del 12% nell’ultimo biennio. Altezza, profondità, integrazione del lavabo e finitura devono rispondere insieme a criteri estetici ed ergonomici. È la scelta in cui si vede di più se c’è stato un progetto o solo un acquisto.”
Se un consumatore vuole un bagno che resti bello e funzionale per anni, quali dettagli dovrebbe verificare?
“Il consiglio più utile che posso dare è duplice: scegliere colori tenui e tinte unite, che reggono il tempo e le mode meglio di qualsiasi pattern decorativo, e affidarsi ad aziende strutturate, capaci di garantire assistenza e disponibilità di ricambi nel medio-lungo periodo. Sul fronte materiali, vale la pena verificare la resistenza delle finiture superficiali all’abrasione e agli agenti chimici dei detergenti comuni — un dato che i produttori seri certificano. La facilità di pulizia non è un dettaglio estetico: superfici lisce, senza profili e giunzioni inutili, riducono il deposito di calcare e muffe e mantengono l’ambiente presentabile con meno sforzo. Infine, la disponibilità di ricambi — cartucce, sifoni, cerniere — è un indicatore preciso della solidità industriale di un’azienda. Un prodotto che non si può riparare non è un investimento, è una spesa.”
Spazio Colavene mette insieme cinque marchi sotto un’unica regia. Quali sono i motivi che vi hanno spinto a compiere questo passo?
“La risposta è nella complessità crescente del progetto bagno. Chi ristruttura oggi non cerca singoli prodotti: cerca una soluzione coerente, che funzioni insieme. Quasi due anni fa abbiamo deciso di strutturare un’offerta che coprisse l’intero perimetro — arredo bagno e lavanderia, ceramica, doccia e wellness, rubinetteria — con una regia unica che garantisse coerenza stilistica, tecnica e di servizio. Per il cliente, showroom o professionista, significa interlocutore unico, compatibilità garantita tra i componenti e responsabilità non frammentata. Per noi significa poter accompagnare un progetto dall’inizio alla fine senza che il cliente debba ricucire da solo le scelte di fornitori diversi.”
Dove potrebbe dare più valore l’intelligenza artificiale al vostro ecosistema?
“L’AI avrà un impatto concreto soprattutto sul processo di vendita e configurazione. Uno dei prossimi sviluppi è l’introduzione di un configuratore AI sul sito, capace di guidare il cliente — consumer o professionista — nella composizione di una soluzione coerente tra i diversi marchi dell’offerta. Abbiamo già una prima esperienza con i chatbot su Colacril, dove lo strumento aiuta l’utente a identificare il prodotto più adatto alle proprie esigenze specifiche: i risultati ci dicono che la direzione è quella giusta. L’obiettivo non è sostituire la consulenza umana, ma renderla più efficiente — liberando le persone dalle domande ripetitive per concentrarle dove il valore aggiunto è reale.”





