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Il cronotermostato è il primo passo verso la gestione domotica della temperatura, diversificando le zone dell’abitazione; si può arrivare a modificare la programmazione anche mentre si è fuori casa, tramite smartphone

Il cronotermostato è l’evoluzione del termostato tradizionale. Mentre con quest’ultimo si può impostare un’unica temperatura ambiente, indifferenziata per fasce orarie e locali, con il cronotermostato si possono memorizzare programmi giornalieri e settimanali, differenziati per ambienti.

Per entrambi l’impianto dev’essere predisposto facendo arrivare il collegamento alla caldaia nel punto di installazione (nella zona più fredda dell’abitazione, vicino all’ingresso o comunque lontano dagli elementi riscaldanti), ovvero i due fili in arrivo dalla scheda elettronica della caldaia che comanda la termoregolazione.

Le tipologie

I cronotermostati possono essere del tipo a incasso o a parete e sono di solito alimentati a batteria, per cui raramente necessitano anche di essere collegati alla rete elettrica. Le case produttrici di apparecchiature elettriche dispongono di modelli installabili nelle scatole elettriche al posto dei comuni frutti. Tuttavia, la scelta di installare un cronotermostato wi fi (o cronotermostato wireless) è una soluzione tecnologica ed efficiente.

Cronotemostato wi fi

Un cronotermostato wi fi da incasso è abbinato alla App dedicata Thermostat, che consente di effettuare tutta la programmazione e gran parte delle funzioni in modo semplice tramite smartphone. Nel modello Smarther SX8000, in modalità Boost, è possibile forzare l’accensione dell’impianto per 30, 60 o 90 minuti indipendentemente dalla temperatura misurata e da quella programmata.

Basta regolarlo da una semplice App tramite smartphone.

L’installazione

Smarther SX8000 può sostituire qualsiasi termostato tradizionale alimentato a batterie o a 220 V.
Per prima cosa si toglie tensione alla rete, poi si solleva la placca di finitura di lato con un cacciavite.
Si allentano le viti e si estrae la mascherina con il termostato fissato a incastro.
Si allentano le viti posteriori dei morsetti che bloccano i fili e si rimuove completamente il vecchio termostato, facendo scattare le alette laterali in plastica.
Se il vecchio termostato funzionava a batterie si hanno solo i fili di collegamento alla caldaia (rosa) e bisogna predisporre il collegamento alla rete elettrica (blu e marrone); in questo caso il precedente dispositivo era già alimentato a 220 V.
Linea e neutro (marrone e blu) vanno nei morsetti L e N, i due cavi rosa nei morsetti NO e NC. Il numero dei cavi può variare a seconda del dispositivo collegato (caldaia, climatizzatore ecc).
Si fissa la basetta così com’era montata la mascherina precedente.
Il cronotermostato si incastra sulla basetta; si ripristina la rete e si effettua la programmazione.

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