Lampadine LED | prezzi e vantaggi

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Lampadine LED
 

Il crescente utilizzo delle lampadine LED nelle nostre case trasforma il modo di concepire l’illuminazione domestica. Grazie al basso consumo, in uno stesso ambiente si possono installare più apparecchi illuminanti risparmiando

Ci siamo lasciati alle spalle lo stereotipo del lampadario a centro stanza come fonte principale di illuminazione artificiale delle stanze, quasi sempre insufficiente a garantire un ambiente confortevole: con l’affermarsi delle lampadine LED, caratterizzate da consumi bassissimi, ci si può addirittura divertire nell’illuminare la casa, senza il timore di ricevere bollette stratosferiche. Così, in base alle attività che si svolgono nei diversi locali, si possono installare luci localizzate, d’accento, d’atmosfera da accendere singolarmente o a gruppi: basti pensare che un “living” di oggi racchiude spesso cucina, zona pranzo soggiorno e zona relax, un unico ambiente dove l’illuminazione va gestita a seconda dell’utilizzo del momento.

L’architettura d’interni, però, propende per il minimalismo, la presenza di più sistemi illuminanti potrebbe diventare invasiva se anche gli apparecchi non si fossero trasformati in questo senso. Infatti, da un lato si assiste all’integrazione delle luci nelle superfici, con possibilità di direzionare il flusso luminoso, dall’altra l’apparecchio illuminante è presentato come un oggetto di design che può a pieno titolo far parte dell’arredamento. Tutto sta a dosare gli “ingredienti” nella giusta misura.

Per scegliere bene come e quanto illuminare una stanza bisogna inoltre tenere presente il colore delle finiture e degli arredi, la presenza di superfici lucide e riflettenti che condizionano la direzione della luce, gli ostacoli alla sua diffusione; in fase di ristrutturazione, è bene non lesinare sulla distribuzione dei punti di comando e delle prese elettriche, per avere un impianto flessibile e maggiori possibilità.

Scegliere le lampadine LED

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Lampadine led vantaggi e dubbi che si possono avere

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Perché dovrei scegliere l’illuminazione led?
Perché le lampadine LED non sprecano energia in calore, infatti basta una potenza anche 10 volte più bassa rispetto all’incandescenza per avere un’intensità luminosa pressoché identica, con un risparmio del 90%.

Sì, risparmio energia, ma con quello che devo spendere per acquistarle…
Basta un’occhiata alla tabella a lato per capire che è un investimento iniziale con risparmio immediato.

Ne ho visto a prezzi più bassi, convengono?
È vero, si trovano lampadine led con prezzi decisamente inferiori a quello in tabella, ma leggendo la targhetta sulla confezione potrebbero essere in una classe energetica inferiore e anche la durata stimata si riduce a 15000-18000 ore. Va detto che i prezzi stanno scendendo, quindi il risparmio aumenta rispetto alla tabella: vale la pena provare.

Cosa devo modificare sugli apparecchi che ho?
Proprio niente: si svita la vecchia lampadina e si monta quella nuova, gli attacchi sono gli stessi.

Ok, ma fanno abbastanza luce?
Non conta la potenza, ma il flusso luminoso espresso in lumen per sapere “quanta luce fanno”. Una lampadina a incandescenza genera per ogni watt 3 lumen, una fluorescente 7, una a led arriva a 20: quindi una lampadina da 6 W a led “fa luce” come una da 40 W a filamento, ma consuma quasi 7 volte di meno e dura almeno 15-20 volte di più (e 20 a incandescenza a 1 euro fanno 20 euro di spesa… più il consumo). Poi conta anche il colore della luce, in °K: tutti questi valori sono riportati chiaramente sulle confezioni. Per casa vanno bene 2.700-4.000 °K.

Ma in quanto tempo ho la massima luce?
Istantaneamente, come con quelle a filamento, al contrario delle fluorescenti compatte che impiegano anche mezzo minuto.

Posso usarle anche in esterno?
Certamente, non temono sbalzi di temperature e umidità. Anzi, per la loro bassa potenza sono ideali per segnapassi e faretti da alimentare con piccoli pannelli solari, senza stendere impianti.

Sono dimmerabili?
All’inizio non si potevano utilizzare con i varialuce, ma oggi alcune sono dimmerabili: bisogna chiedere espressamente che siano compatibili con questa funzione e con il variatore in uso, cosa che è più difficile. Può essere necessario un dimmer specifico per led.

Se fossi ancora dubbioso, quali altre cose devo sapere per convincermi?
Intanto che non si riscaldano, o meglio: emettono una quantità minima di calore che viene dissipato nell’ambiente, si possono toccare anche dopo ore di accensione senza scottarsi (pensiamo ai bambini…); non irradiano raggi ultravioletti, quindi non attirano insetti sensibili a queste radiazioni; non contengono mercurio (come le fluorescenti compatte, problematiche da smaltire) né altre sostanze tossiche; sono ideali per scenari grazie alla varietà dei colori e non sono sensibili ai cicli di accensione/spegnimento o a tempi di accensione ridotti (le fluorescenti compatte sì).

Come funzionano le lampadine LED

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I led sono cristalli semiconduttori su cui sono stratificate cariche opposte; quando c’è passaggio di corrente, la differenza di potenziale (tensione elettrica) viene compensata e, come conseguenza, l’energia si manifesta sotto forma di un’intensa luce con un’emissione di calore minima, perciò il filamento non brucia.

Le nuove lampadine LED

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Le forme, gli attacchi, l’aspetto complessivo delle lampadine led ricalca ormai fedelmente quello delle lampadine a cui siamo abituati, incluso l’involucro opalino o trasparente: la tecnologia è racchiusa alla base del bulbo.

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I fisici giapponesi Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura (premi Nobel) hanno sviluppato per primi negli anni ‘90 i led a luce blu, a partire dai quali si produce anche la luce bianca. Il principio di funzionamento dei led era già noto negli anni ‘50.

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