Le recenti direttive europee imporranno entro pochi anni l’utilizzo del gas R32 in sostituzione del R410A come gas refrigerante negli impianti di climatizzazione: vediamo di capire perché

Si sente sempre più spesso parlare di gas r32 (a volte scritto anche staccato r 32), ma perché? Il motivo è semplice… il progresso avanza anche nell’ambito degli elettrodomestici, adeguandosi sia alle nostre esigenze sia a quelle ambientali. La salvaguardia dell’ambiente è questione attualmente molto discussa, causa di interventi non indifferenti da parte dell’Unione Europea.

Le limitazioni introdotte al fine di ridurre l’impatto ambientale del gas climatizzatore, sono state un punto di partenza per la ricerca di sistemi in grado di assicurare il benessere del pianeta. Non a caso, le nuove direttive europee vietano l’utilizzo di alcuni refrigeranti, ad esempio l’R410A o l’R22, che sono ritenuti nocivi per l’ambiente, nello specifico, per lo strato di ozono.

La scelta deve essere indirizzata, invece, verso i climatizzatori di ultima generazione con gas R32. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta, comprendendo la funzione dei gas per climatizzatori ed analizzando le nuove direttive europee in merito all’uso del gas condizionatore contenuto al suo interno.

Il condizionatore

Questa macchina frigorifera, attraverso le leggi della termodinamica e le proprietà dei gas refrigeranti contenuti al suo interno, assicura il cambiamento della temperatura degli spazi residenziali secondo i valori impostati dall’utente.

Il motore che permette il corretto funzionamento del condizionatore è il compressore, mentre il fluido refrigerante è responsabile del cambiamento di temperatura che da calda (esterna) viene raffreddata ed introdotta nell’abitazione.

Fluidi refrigeranti

I fluidi refrigeranti, utilizzati per garantire il corretto funzionamento del condizionatore, hanno subito innumerevoli cambiamenti, adattandosi sempre più a diverse esigenze.

I primi gas condizionatori erano CloroFluoroCarburi e IdroCloroFluoroCarburi (ad esempio l’R22), che, oltre ad essere non infiammabili né tossici, possedevano ottime qualità termodinamiche.

Successivamente, tali gas vennero banditi, a seguito di interventi finalizzati a ridurre il fenomeno del buco dell’ozono. 

Considerando l’impatto ambientale, quindi, più recentemente sono stati sviluppati altri gas, come il gas r410 Con l’introduzione di parametri specifici nell’ambito della ricerca di gas refrigeranti, anche quest’ultimo fu considerato nocivo per l’ambiente.

Dato questo riscontro, si è deciso di introdurre un altro tipo di gas refrigerante, in parte già utilizzato nei modelli precedenti, al fine di ridurre il più possibile l’impatto ambientale e rientrare nel parametri prestabiliti.

Climatizzatori a gas refrigerante R32

Cerchiamo di andare a fondo alla questione, considerando le motivazioni che hanno spinto la normativa europea a puntare su un gas refrigerante del genere, escludendo i gas R410A e il gas R22.

Il gas refrigerante R32, pur considerato di ultima generazione, è stato parte delle miscele refrigeranti dell’R410A. La miscela, infatti, era composta per metà di gas refrigerante R32; la restante metà di gas R125.

Global Warming Potential

Ultimamente si sono diffusi in Italia condizionatori con gas per condizionatori R32 che, rispetto all’R410A differisce per impatto ambientale ed efficienza energetica.

Il gas di ultima generazione, infatti, influisce meno sul riscaldamento globale. Esiste un fattore, il “Global Warming Potential“, che indica il contributo all’effetto serra attribuibile ad un gas se liberato nell’aria. Secondo numerose ricerche svolte considerando questo fattore, il gas R32 versa un contributo meno consistente di quello quantitativamente più elevato che versa il gas refrigerante R410A.

Quest’ultimo è inoltre meno dannoso dell’R22. Come possiamo vedere, nel corso degli anni, gli studi e le ricerche in merito di questo problema si stanno sempre più impegnando a trovare refrigeratori che minimizzano sempre di più l’impatto ambientale e siano efficienti e sicuri.

Efficienza energetica

Anche le efficienze energetiche non sono da sottovalutare: l‘R32 viene utilizzato in minore quantità del refrigerante R410A, risultando più efficiente energeticamente.

Quindi, l’utilizzo di gas R32, oltre a garantire un ridotto impatto ambientale, ci permetterà anche di ridurre i consumi. 

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Una grande offerta per l’acquisto di climatizzatori, già predisposti per l’utilizzo con gas r32, ci viene proposta dagli store presenti sul web.

Un perfetto esempio di quanto sopra ce lo offre ClimatecStore che propone una vastissima linea di climatizzatori delle migliori marche (Samsung, Daikin, LG, Fuji, Daitsu) selezionabili per tipologia (ambienti e scopi diversi).

Le nuove direttive europee 

In tema di climatizzatori è il Regolamento Europeo Nr. 517/2014 che limita le quantità dei gas refrigeranti e alcuni tipi di questi.

Le normative europee hanno stabilito che dal 2025 dovranno essere eliminati i climatizzatori, mono split, condizionatori multisplit aventi valore GWP superiore a 750 e saranno vietati gas potenzialmente dannosi per l’effetto serra

Sicuramente, negli anni i condizionatori si adegueranno alla normativa e nel 2025 non immessi nel mercato europeo condizionatori con gas R410A.

Nella scelta del condizionatore è bene considerare la normativa europea e scegliere un prodotto che sia rispettoso nei confronti dell’ambiente e dei limiti vigenti.

Differenze tra gas refrigerante R32 e R410A

  • Il gas R32 oltre a non essere dannoso per lo strato d’ozono ha un indice GWP decisamente più basso rispetto all’R410A.
  • il gas R32 è utilizzabile in totale sicurezza nelle abitazioni, perché appartenente alla categoria dei gas refrigeranti a bassa infiammabilità. Tale gas si infiamma solo se presente in elevate concentrazioni. Per la minima quantità di gas contenuto nel condizionatore, il rischio è nullo. Nonostante questa considerazione, è opportuno ricordare di richiedere l’intervento del personale specializzato sia per l’installazione ed il montaggio del condizionatore che per la sua manutenzione.
  • E’ molto più efficace energeticamente rispetto all’R410A.
  • Quantitativamente l’utilizzo di gas refrigerante R32 è più conveniente e vantaggioso, rispetto all’R410A.

Cambiamenti nella fase di istallazione dei condizionatori con gas refrigerante R32

Non ci sono sostanziali differenze tra un climatizzatore con gas refrigerante R32 ed uno con l’R410A: la struttura ed il funzionamento sono gli stessi. Considerato ciò, è possibile utilizzare tubazioni già esistenti che, attraverso un’istallazione prettamente semplice e sbrigativa, ci permetterà di adeguarci alle direttive europee, senza notevoli spese.

L’unico cambiamento positivo e significativo da considerare riguarda la manutenzione del condizionatore, che diviene ancor più facile. Caricare il gas refrigerante R32 risulta molto più semplice, perché si tratta di un gas puro.

E’ opportuno precisare che tali interventi sul condizionatore devono essere eseguiti da personale specializzato, che potrà eventualmente consigliarci nella scelta del condizionatore più adatto ai nostri spazi. 

Se possedete condizionatori con gas refrigerante R22, non dimenticate che non è possibile, perché assolutamente vietato, l’uso di tale gas. Quindi è consigliabile sostituire l’apparecchio con uno di ultima generazione, contenente gas refrigerante R32, adeguandosi alle disposizioni recentemente emanate.

Questo anche considerando che entro il 2025, tale modello di condizionatore sarà l’unico presente sul mercato. 

Non dimentichiamo che questo cambiamento, seppur inizialmente può sembrarci troppo dispendioso, ci farà risparmiare nel tempo, garantendoci vantaggi economici non indifferenti, grazie all’esclusiva efficienza energetica dell’utilizzo del gas refrigerante R32, nonché al notevole contributo di riduzione dell’impatto ambientale.

4 Commenti

  1. Il gas frigorifero R22 “bucava” l’ozono, quindi negli anni 90′ col timore che la presunta rottura di centinai di milioni di condizionatori potessero trasformare la terra in un forno a micro onde hanno costretto il mercato a convertire i nuovi impianti utilizzando il gas R407C subito definito “ecologico”. Questo gas però peggiorava le prestazioni degli apparecchi causando maggiori consumi (= più inquinamento) tanto che dopo pochi anni si pensò nuovamente di sostituirne l’uso passando all’utilizzo dell’ancor “più ecologico” R410a. A distanza di due decenni, passata la paura del micro onde visto che il buco si è chiuso da solo, nonostante che le centinaia di milioni di vecchi condizionatori siano stati rottamati senza tanti accorgimenti per il recupero del terribile gas climatizzatori R22 (manco fosse il sarin di Saddam Hussein) ecco il nuovo spauracchio: la CO2; additata quale causa dei cambiamenti climatici, della sofferenza degli orsi bianchi, delle alluvioni di Genova e delle migrazioni dall’Africa. In attesa del prossimo gas +++ecologico resto tuttavia convinto che l’umanità viene ammaestrata con il babau delle paure, questo permette all’economia di farci cambiare auto e frigorifero a loro piacimento e non in base a dei criteri di usura o effettiva necessità ma nell’inseguimento continuo dell’aumento del PIL (PIL del made in China dove la lavorano mentre qui spendono per ingrassare burocrati e furbi importatori.

     
  2. mai letto niente di più vero in vita mia,inoltre non serve cambiare condizionatore se hai r 22 ,effettua un lavaggio con azoto inserisci r 32 sino ad avere i tuoi mpa giusti e consumerai solo poca corrente in più ma vai alla grande dai retta ad una vecchia volpe che lo ha sperimentato.Ciaooooo.

     

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