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Le scale interne devono la loro bellezza all’esaltazione del i materiali di cui sono composte: il legno dei gradini, il metallo degli snodi e della ringhiera, nonché a un calibrato gioco di pieni e vuoti, tra alzata e pedata

Le scale interne assolvono innanzi tutto a un’esigenza funzionale: quella di superare il dislivello fra due piani. Nei locali in cui trovano spazio, tuttavia, esse risultano protagoniste sul piano architettonico ed estetico, e la loro presenza diventa così molto caratterizzante. Poco importa che si tratti di un’ampia scala a giorno, di una piccola chiocciola o addirittura di una miniscala salvaspazio: il suo stile tradizionale o moderno è in grado di imprimere un tratto distintivo su tutto l’ambiente. Le moderne tecniche produttive hanno dunque posto fra i loro obiettivi non soltanto la sicurezza, la comodità e la funzionalità delle scale interne, ma anche la loro bellezza, e più ancora la possibilità di personalizzazione, perché ciascuno trovi la scala interna più adatta alle proprie esigenze e al proprio gusto.

Configurazioni e combinazioni

La straordinaria versatilità delle scale interne di oggi risiede da un lato sulla possibilità di avere strutture portanti sempre più leggere, che permettono la massima libertà di configurazione, dall’altro sull’aver concepito ogni elemento della scala come una possibile variante. Cam­biando e combinando forme, materiali e colori di pedate, alzate, corrimano e balaustre (per citare solo gli elementi principali), si ottiene così una serie quasi infinita di scale da interno diverse.

Misure di passaggio e ingombro

La scala si sviluppa tra un vano di partenza, costituito dal piano inferiore, e un vano di arrivo, con il foro del piano superiore. La distanza tra i due pavimenti è l’altezza totale (HT) che deve essere colmata, e che è uguale alla somma fra l’altezza pavimento-soffitto (HPS) e quella della soletta (S). Per la corretta progettazione della scala, è fondamentale garantire un’altezza di passaggio (HP) non inferiore ai 190 cm. Si determina così la quota del primo gradino interno al foro (QG), elemento che guida lo sviluppo dell’intera scala. Per quanto riguarda l’ingombro, occorre tener conto dello spazio occupato dal corrimano e dalla mano che vi si appoggia: la larghezza della scala va dunque aumentata in media di 6 cm.

Colonne e corrimano

La ringhiera è un elemento importante in tutte le scale, e tanto più in quelle a chiocciola, dove diventa predominante a livello visivo. Di solito essa è formata da un corrimano e da una serie di colonne, inserite direttamente sui gradini o su una fascia di base. Può essere interna oppure esterna, ossia fissata sulla pedata oppure sul bordo esterno del gradino.
Per le colonne, i materiali più diffusi sono il metallo e il legno: per il primo si va dal ferro battuto all’acciaio verniciato, fino alluminio delle scale più moderne; le colonne di legno possono essere di diverse essenze, tornite o fresate.
Oltre al colore, al materiale e al tipo di lavorazione, è importante anche la disposizione delle colonne: la loro densità e il loro ritmo influenzano l’estetica complessiva.
Si usano legno e metallo anche per i corrimani, di diverse forme ma raggruppabili nelle due famiglie dei corrimani cilindrici e a fascia.
Particolarmente preziosi, per la complessità della realizzazione, sono i corrimani di legno curvi.

Scale interne moderne

Il vero tratto distintivo delle scale moderne è la modularità. È grazie a essa che è possibile comporre scale ad hoc che costituiscono la soluzione spe­cifica per ogni esigenza. Si tratta, a ben guardare, di una modularità doppia: a livello strutturale e sul piano estetico.

Modularità strutturale

Il nucleo strutturale della scala è l’elemento di sostegno dei gradini. Nel 1983, il designer Roberto Molinaz­zi e la Albini & Fontanot hanno elaborato un modulo di supporto in acciaio stampato regolabile sia nell’altezza dell’alzata sia nella rotazione orizzontale della pedata. I moduli si articolano e si sostengono l’un l’altro necessitando di due soli ancoraggi: al pavimento del piano inferiore (per mezzo di quattro tasselli a espansione) e alla soletta del piano superiore.

scale interne albini fontanot

I gradini, forniti in diverse larghezze e rivestiti di uno strato di poliuretano antisdrucciolo e antirumore, sono predisposti sia per il fissaggio alla struttura portante, sia per l’inserimento delle colonne della ringhiera. Così concepita, la scala ha rivelato la massima flessibilità applicativa, consentendo di superare qualsiasi dislivello e di assumere qualsiasi forma; ha aperto la strada a una vasta gamma di scale strutturate secondo lo stesso principio, come le miniscale di oggi, che uniscono alla struttura portante in moduli metallici gradini attentamente sagomati per la riduzione dello spazio di salita.

Modularità estetica

A livello estetico, la modularità consiste nella possibilità di abbinare colori, forme e materiali sfruttando tutti gli elementi di cui si compone una scala, dall’alzata alla pedata, dal corrimano alle colonne della ringhiera. In questo modo si possono ottenere migliaia e migliaia di combinazioni diverse.

Partendo da un modello base e aggiungendo o variando i componenti, si ottiene così una scala che si trasforma al variare di gusti e possibilità economiche. La scelta dei moduli è vastissima; la scala offre una buona modularità anche a livello strutturale.

Kit per rivestire le scale

In una scala in muratura, il modulo è il gradino. Per questo, alcune case produttrici hanno deciso di proporre mono-kit di rivestimento: ogni kit contiene tutto il necessario per trasformare un gradino di cemento in un elegante gradino di legno dell’essenza preferita. Basta comprare tanti kit quanti occorrono e seguire le istruzioni per il montaggio, un’operazione alla portata di chiunque ami far da sé.

Rivestire le scale in muratura

La maggior parte delle aziende produttrici mette a disposizione della sua clientela, oltre a una vasta serie di scale a giorno, a chiocciola, rientranti…, anche ringhiere di ogni tipo per scale in muratura, da fissare secondo i casi all’esterno o all’interno della scala.

Il vano a giorno

La prima cosa da fare quando s’intende progettare una scala, sia che sitratti di scale autoportanti sia che si parli di scale interne in muratura, è il rilievo delle misure del vano a giorno in cui sarà collocata.
Oltre alla distanza soffitto-pavimento e allo spessore della soletta, che insieme determinano il dislivello da superare e la quota del primo gradino interno al foro, occorre valutare e misurare accuratamente tutti i possibili vincoli e ostacoli, come porte, finestre e caloriferi.

vano a giorno scale interne

Si dovrà altresì considerare la natura delle pareti (tramezze o portanti) e la presenza di pilastri, nonché l’esistenza di eventuali fuorisquadra e la verticalità dei muri. Quali che siano le condizioni di partenza, sarà comunque sempre possibile sistemare una scala: basterà provvedere il foro giusto, scegliere lo sviluppo (a L, a U, a S…) e trovare il modello adatto.

 

1 commento

  1. Il rapporto alzata/pedata determina la pendenza della rampa che, a seconda del tipo di scala, può variare entro i limiti indicati. Scale interne comprese tra 45% e 85%. Rapporti con percentuale più basse rendono il dislivello più facile da superare. Esiste una normativa a proposito ?

     

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