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Sapere esattamente come pulire l’ottone è utile perché in casa tutti abbiamo diversi elementi realizzati con questa lega

Gli oggetti di ottone presenti nella nostra casa possono mostrare chiazze scure e una opacizzazione generalizzata. Per capire come pulire l’ottone e riportarlo allo splendore iniziale possiamo utilizzare preparati commerciali, ma ci conviene impiegare normali prodotti che si trovano in ogni cucina.

L’ottone da sempre con noi

Sono molti secoli che l’uomo produce e utilizza l’ottone per le sue numerose e utili caratteristiche.

L’ottone è una lega rame-zinco, nella quale la percentuale di zinco è variabile per ottenere tipi di ottone diversi (di varia tonalità, più o meno malleabili ecc). Solitamente questa lega consta del 70% di rame e del 30% di zinco. A seconda del maggiore o minore contenuto in rame può tendere al color rossiccio o al giallo chiaro.

In casa lo troviamo in numerosissime applicazioni: dalle maniglie di porte finestre alla bigiotteria, dalla rubinetteria per esterni all’oggettistica.

L’ottone non si ossida facilmente proprio per la presenza dello zinco, ma non è completamente esente da un certo degrado (soprattutto estetico) della superficie esterna, in particolare di oggetti che non vengono molto maneggiati come i pomoli delle porte e gli oggetti d’arredo.

Si tratta, solitamente, di una opacizzazione che precede un certo annerimento di parte della superficie, dovuta all’azione combinata di una leggera ossidazione e di accumulo di materiale eterogeneo, sulle zone rese più scabre dall’ossidazione stessa.

Poiché il colore dell’ottone e giallo dorato queste chiazze si notano immediatamente al contrario di altri metalli e leghe che hanno una colorazione più scura.

E quindi importante saper intervenire in modo adeguato per eliminare queste antiestetiche patine scure e riportare l’ottone alla lucentezza originaria.

Come Pulire l’ottone: errori da non commettere

La regola generale è che non si deve mai agire con spazzole, abrasivi, raschietti o altri mezzi che possano incidere l’ottone.

Questo va evitato per diversi motivi. Il più importante è che l’ottone è una lega piuttosto “tenera” e si scalfisce superficialmente con una certa facilità se viene a contatto con materiali più duri.

In secondo luogo si dede tenere presente che non tutti gli oggetti sono “interamente” in ottone: alcuni possono essere di ferro rivestito con un sottile strato di questa lega (“ottonatura”).

Il più frequente impiego dell’ottonatura è effettuato sugli oggetti ornamentali per la casa, abbigliamento, cerniere, maniglie, lampadari, giocattoli, ecc. Ne consegue che un’azione abrasiva della superficie potrebbe asportare lo strato e far affiorare il metallo sottostante, rovinando l’oggetto.

In ultimo va considerato che molti oggetti d’ottone vengono trattati superficialmente con verniciature trasparenti protettive (dello spessore di alcuni micron, quindi sottilissime) che contrastano l’ossidazione e mantengono l’ottone lucido e brillante per molto tempo. Anche in questo caso l’azione di un abrasivo troppo energico può asportare la verniciatura, causando un danno superficiale.

Per cercare di capire se un oggetto è tutto in ottone o in ferro rivestito di questa lega si può avvicinare una buona calamita all’oggetto stesso e verificare se viene attratta. In caso positivo ci troviamo davanti a un oggetto di ferro rivestito.

Per tutti questi motivi la pulizia dell’ottone deve sempre essere effettuata con materiali morbidi, come il cotone, il panno in microfibra o, al massimo, con un pennello, soprattutto quando è necessario eliminare polveri e sporco in incisioni, rientranze o altre sagomature dell’oggetto.

I materiali per la pulizia del commercio

In commercio si trovano numerosi preparati adatti allo scopo e più o meno aggressivi a seconda della loro formulazione, ma solitamente poco inquinanti, anche per le esigue quantità in cui vengono utilizzati.

Si tratta di preparati liquidi o in pasta. Si trovano anche panni pre-impregnati, ma anche oli, soluzioni acquose, saponi ecc. Spesso questi prodotti contengono una percentuale di sostanze lucidanti.

Va tenuto presente che prodotti per la pulizia dei metalli vengono formulati per essere utilizzati per un solo metallo o, al massimo, per una ristretta gamma di metalli e leghe. Quindi bisogna fare attenzione che il prodotto che si sceglie di utilizzare comprenda la pulizia dell’ottone.

Come si pulisce l’ottone

I metodi per pulire l’ottone sono simili a quelli per pulire l’acciaio.

Su ogni prodotto viene indicato il procedimento corretto per la pulizia e la lucidatura dell’ottone.

Solitamente si tratta di applicare un sottile velo del prodotto stesso con un panno morbido o con cotone, lasciarlo agire per un tempo più o meno lungo (solitamente pochi minuti) e poi asportare la patina che si è formata, sempre con un panno morbido.

Questa operazione consente, nella maggior parte dei casi, di asportare il velo di ossidazione e ridurre o eliminare totalmente le macchie che deturpano la superficie dell’ottone.

Come lucidare l’ottone con materiali naturali

Si può ottenere un ottimo risultato anche agendo con prodotti usualmente presenti in cucina, se opportunamente utilizzati. Tra questi:

Come pulire l’ottone con sapone di Marsiglia

Si prepara una soluzione di acqua demineralizzata tiepida (1/2 litro di acqua e due cucchiai di sapone di Marsiglia liquido) e si applica sulla superficie dell’ottone con batuffolo di cotone o con un pennellino. Se l’oggetto non è stabilmente fissato e inamovibile è ancora meglio metterlo a bagno in questa soluzione.

Lo si lascia bagnato o a bagno per una decina di minuti, poli lo si asciuga e si ripassa sull’oggetto  un panno umido di acqua demineralizzata. Quindi asciuga con carta da cucina. Solitamente questo intervento è sufficiente per asportare macchie e aloni scuri.

Aceto e limone

Se le macchie di ossidazione sono ancora visibili si può passare a un intervento un poco più forte utilizzando aceto bianco (50% acqua demineralizzata – 50% aceto), magari arricchito con succo di limone. Il procedimento è simile a quello indicato per il sapone di Marsiglia.

Se si desidera far permanere più a lungo l’aceto a sulla superficie si può preparare una pastella mescolando farina e sale fino all’aceto, da spalmare sulla superficie con un pennellino. Segue lavaggio e asciugatura.

Lucidare l’ottone

Il materiale più adatto per lucidare l’ottone è l’olio di lino. Si intinge un batuffolo di cotone nell’olio e lo si applica strofinando ripetutamente sulla superficie.

Si prosegue fino ad ottenere una superficie brillante e lucida. Al termine si può passare carta da cucina che permette di rifinire il lavoro.

Per una lucidatura ancora migliore possiamo attrezzarci con una spazzola rotativa di panno (o panno e iuta) che si aziona con il trapano. La si porta a contatto con l’oggetto facendola ruotare a bassa velocità. Questa azione permette di ottenere una lucidatura particolarmente intensa.

Spazzole rotative di questo tipo sono normalmente reperibili presso il ferramenta o negli store di vendita on line. Vi sono spazzole di varie dimensioni, anche molto ridotte, da azionare con un minitrapano, ideali per la lucidatura di oggetti di bigiotteria o superfici in ottone particolarmente sagomati.

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