Ristrutturare a secco anche in ambienti umidi | Knauf Aquapanel

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Lastra piastrellabile per i progetti più impegnativi in ambienti estremi: oltre che nei bagni e nelle docce, Aquapanel è idonea anche per saune e piscine

Superfici esposte a forte umidità, vapore, scorrimento dell’acqua, perfino a immersione, sembrerebbero situazioni decisamente sfavorevoli per i sistemi costruttivi a secco; in realtà, esistono lastre idonee anche per queste applicazioni. Ovviamente non si può parlare di “cartongesso”, anche se le modalità di posa sono molto simili. Le lastre da utilizzare in queste circostanze sono le Aquapanel Indoor di Knauf in cemento fibrorinforzato: per composizione garantiscono stabilità dimensionale anche in condizioni come quelle appena descritte, contrastano la formazione di muffe e naturalmente hanno un’elevata resistenza a urti e sollecitazioni, possono supportare egregiamente rivestimenti ceramici, oltre agli altri tipi di finiture superficiali.

La sequenza costruttiva presenta alcune differenze rispetto a quanto visto finora: dal materiale di cui sono fatti i profili di orditura all’interasse tra i montanti che, se è prevista la piastrellatura, deve scendere da 60 a 40 cm (anche meno, in base al peso del rivestimento e all’altezza della parete); la posa delle lastre avviene in orizzontale e i giunti vanno trattati diversamente. In particolare, è meglio che siano incollati se la superficie va poi piastrellata, mentre vanno stuccati in tutti gli altri casi, nei quali è altresì necessaria una rasatura finale armata di tutta la superficie per 4-5 mm di spessore, con interposta una speciale rete in fibra di vetro a maglia larga.

La parete da piastrellare: giunti incollati

  1. Scegliere il giusto profilo

    Nei locali ad alto e costante tasso di umidità si utilizzano profili MGZ (zinco e magnesio) riconoscibili per la scritta rossa.

  2. Fissare le lastre al profilo

    Le lastre vanno posate preferibilmente in orizzontale, sfalsando i giunti verticali sulle file; le viti si inseriscono con un interasse di 25 cm, a 15 mm da angoli e bordi.

  3. Stendere la colla poliuretanica

    Posata la prima lastra, i bordi a contatto sia di questa sia della lastra successiva vanno puliti con un pennello inumidito. Sui bordi della lastra già posata si stende un cordone continuo di colla poliuretanica Aquapanel Joint Adhesive PU, aiutati dal beccuccio speciale a V che sfrutta lo spessore della lastra come fosse un binario.

  4. Appoggiare la lastra su quella già posata

    Si appoggia la lastra su quella già posata, la si fa scivolare di lato per premerla contro quella adiacente e la si avvita all’orditura. Si procede così fino a completare il rivestimento.

  5. Rimuovere la colla in eccesso

    Per rimuovere la colla in eccesso devono trascorrere almeno 8 ore, così da essere certi che abbia completato l’espansione. Questa operazione va fatta comunque entro le 24 ore, altrimenti l’indurimento rende impossibile la rimozione tramite un semplice cutter. Prima di procedere con la piastrellatura, l’intera superficie va trattata con Aquapanel Interior Primer, miscelato in percentuale 1:1 in acqua e applicato preferibilmente a rullo.

Aquapanel per applicazioni interne ed esterne

La lastra Aquapanel Indoor garantisce la totale stabilità nelle condizioni di bagnato più estreme, anche a contatto prolungato con il cloro; può tollerare un raggio di curvatura di un metro e supporta rivestimenti fino a un peso di 50 kg/m2. È composta da inerti e cemento portland ed è armata sulle due superfici con una rete in fibra di vetro; permette di realizzare pareti, contropareti e soffitti quando le lastre in gesso rivestito non possono essere utilizzate con sufficiente efficacia.

Aquapanel è un sistema costruttivo completo per interni ed esterni, suddiviso in sottosistemi che hanno origine da diversi tipi di lastre: oltre a quella appena descritta per interni, ci sono le lastre Aquapanel Outdoor per esterni (pareti di tamponamento), le lastre Aquapanel Skylite per soffitti interni ed esterni e le lastre Aquapanel Rooftop, per coperture piane accessibili sopra lamiera grecata, utilizzabili come sottofondo o come rivestimento. Le applicazioni Outdoor e Skylite garantiscono il rispetto dei requisiti per le detrazioni conformi al Superbonus 110%.

Controparete per sanitari

Per facilitare l’installazione dei sanitari e di altre apparecchiature (termosifoni, pensili ecc), Knauf ha a catalogo una gamma completa di elementi tecnici in acciaio zincato, concepiti per integrarsi perfettamente nelle strutture a secco, costituiti da telai preassemblati i cui componenti sono registrabili in altezza, larghezza e profondità in base alle quote di progetto.

Le immagini mostrano la predisposizione di una controparete per WC e bidet installati a terra; se all’interno della struttura sono previsti carichi (per esempio la cassetta di risciacquo, oppure sanitari sospesi), è d’obbligo tassellare due pezzi di montante lunghi 30 cm a parete e raddoppiare i montanti esterni, collegando questi pezzi con uno spezzone di lastra. Dopo aver predisposto i collegamenti idraulici all’interno della struttura si può passare al rivestimento, che va sempre fatto in doppia lastra con giunti del secondo strato sfalsati rispetto al primo: occorre perciò fare attenzione nell’apertura dei fori, che dovranno essere, di conseguenza, su quote sfalsate per combaciare in fase di posa. Il primo strato si realizza con lastre GKB, il secondo con idrolastre GKI.

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