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Tipologie, dettagli costruttivi e permessi da richiedere per la realizzazione di un pergolato in legno. Ecco tutto quello che bisogna sapere

Il pergolato in legno ci permette di godere di uno spazio esterno a riparo del sole battente, grazie alla copertura di piante rampicanti o teli di vario tipo. Può essere addossato a un’abitazione o a sé stante, ma non deve avere una copertura fissa ed essere aperto su tutti i lati.

Pergolato di legno, cosa fare prima di costruirlo

Prima di pensare a un pergolato in legno dobbiamo risolvere il problema burocratico e normativo, perché si rischia, se non si fanno le cose per bene, di mettersi nei guai.

Ci rifacciamo alla definizione di “Pergolato” precisata dalla Corte di Cassazione nel 2018:

“ Il pergolato è una struttura aperta sia nei lati esterni che nella parte superiore, realizzata con materiali leggeri, senza fondazioni, di modeste dimensioni e di , la cui finalità è quella di creare ombra mediante piante rampicanti o teli cui offrono sostegno”.

Pergolato in legno permessi

Viene quindi attribuita specifica valenza alla precarietà e all’amovibilità della costruzione. Resta da definire se il nostro pergolato rientra nelle attività di “Edilizia libera“, per cui è sufficiente la Comunicazione inizio lavori (CIL) o serva, invece la Comunicazione redatta da un tecnico abilitato (CILA).

Potrebbe essere, infatti, che si rientri in altre situazioni per cui possono essere necessari  altri adempimenti come la Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA), la Dichiarazione Inizio Attività (DIA) o Permesso di Costruire (PdC).

In generale si può ritenere che le costruzioni amovibili e di modeste dimensioni abbisognino solamente della Comunicazione di inizio lavori, mentre le strutture fisse o che implicano un aumento della volumetria, necessitano di permesso di costruire.

Quindi prima di iniziare l’installazione di un pergolato in legno è necessario informarsi presso l’Ufficio tecnico del Comune.

Tipi di pergolato in legno

Sostanzialmente un pergolato può avere due tipi di sviluppo; addossato a una parete della casa, o autoportante e indipendente.

Pergolato addossato

Le strutture con pergole in legno addossate sono solitamente realizzate per arricchire e ombreggiare zone di accesso al giardino, terrazzi o balconi. Si presentano in tutto e per tutto come tettoie senza una copertura fissa.

L’impalcatura di un pergolato di legno addossato ad una abitazione è costituita da montanti verticali la cui sezione è proporzionata all’estensione del pergolato e quindi al peso da sostenere, collegati con opportune traverse, solitamente di sezione minore.

I montanti della pergola in legno sono fissati alla base con sistemi semifissi, per mantenere la qualità di “facile rimozione”. Tra questi sono molto utilizzati, per le pergole addossate, i particolari piedi sagomati in metallo che presentano una piastra di base che va fissata al piano d’appoggio e un pozzetto a bicchiere in cui si inserisce il montante.

pergolato addossato

Le traverse sorreggono la copertura non fissa (altrimenti invece di un pergolato si tratterebbe di una tettoia) formata da una serie di puntoni o listelloni che possono correre parallelamente al fronte del pergolato o alla sua profondità, oppure costituire una specie di reticolato che stabilizza tutta l’intelaiatura.

Al fine di ottenere l’ombreggiamento ricercato su questa intelaiatura si possono far crescere piante rampicanti, come vite, glicine e altre.

Possono anche essere stesi in maniera non stabile o addirittura mobile: cannicciati, teli di varia tipologia (arrotolabili, estensibili e retraibili meccanicamente, altri tipi di copertura ombreggiante a lamelle orientabili, ecc.

Pergolato autoportante

Il pergolato può non essere addossato a un’abitazione ma autosostentarsi grazie a un telaio costituito da montanti, traverse e copertura aperta. La differenza, quindi è unicamente di tipo strutturale perché, per quanto riguarda la copertura (non deve essere fissa) e le aperture laterali (che devono essere libere), valgono le medesime regole.

Pergolati di legno: i materiali

I legni più utilizzati per la costruzione dei pergolati sono l’abete, il pino e meno frequentemente il castagno.

Tutti abbisognano di un adeguato trattamento contro gli agenti atmosferici, la pioggia e i raggi UV, Per questo motivo, si tende a preferire un pergolato in legno lamellare che presenta numerosi vantaggi come:

  • ottima resistenza ai carichi, che consente di realizzare strutture di grandi dimensioni senza il rischio di flessioni o deformazioni;
  • grande stabilità dimensionale che offre la possibilità di realizzare montanti e traverse perfettamente diritte anche oltre i 4 metri di lunghezza.
  • Assenza fessure tipiche del legno massello
  • Certificazione della classe di resistenza del legno, indispensabile per calcoli strutturali.
  • Possibilità di realizzare elementi curvi, pezzi particolari.

Costruzione del pergolato di legno

Un pergolato legno, soprattutto se di limitate dimensioni, magari addossato a un’abitazione, è una costruzione discretamente semplice da realizzare e chi ha una certa dimestichezza con le attività fai da te può costruire un pergolato in legno fai da te senza troppo problemi o in alternativa costruire un gazebo fai da te

Sul mercato specializzato si trovano, comunque, numerose strutture prefinite, anche realizzabili su progetto, che facilitano molto l’installazione in quanto viene offerta in molti casi la mano d’opera necessaria.

Oltre ai modelli “tradizionali”, vengono prodotte numerose versioni più complesse, di costo maggiore ma con strutture particolarmente eleganti, a volte di design avanzato, che vengono sempre installate da mano d’opera specializzata.

Pergolati bioclimatici

Vengono definiti pergolati bioclimatici, particolari strutture che possiedono coperture mobili costituite da lamelle orientabili che sono in grado di modulare l’ombreggiamento e la circolazione dell’aria in funzione del soleggiamento e della temperatura.

Quando le lamelle orientabili sono leggermente aperte, si crea una corrente d’aria particolarmente gradevole durante le ore più calde, bloccando comunque la luce solare. Chiuse riparano dalla pioggia e riducono la circolazione d’aria.

Queste lamelle possono essere azionate da automatismi motorizzati, impostabili con relativa programmazione senza dover intervenire di volta in volta.

Altre versioni di pergolati bioclimatici sono realizzati con coperture in teli avvolgibili con apparecchiature elettriche.

Pergolati in legno prezzi

I prezzi variano in funzione dell’estensione, del legno utilizzato (massello o lamellare), dal tipo di pergolato (se addossato o autoportante), nonché dalla presenza di automatismi e motorizzazioni tipici delle pergole bioclimatiche.

Si può andare da 300-350 euro per una semplice pergolato in legno di abete addossato da 4×4 metri (solo il materiale esclusa la mano d’opera) ai 5000-7000 euro per una pergolato bioclimatico delle stesse dimensioni. I pergolati autoportanti sono proporzionalmente più costosi

Produttori di pergolati di legno

  • Aquilani
  • Gibus
  • Unopiù
  • Peregoroof
  • Pratic
  • Corradi
  • Alce
  • Alumil
  • Arquati
  • Onlywood
  • Woodn
  • Stobag
  • Pircher

 

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