I pavimenti senza fughe offrono molti vantaggi dal punto di vista pratico e il piacere di calpestare qualcosa di artigianale e unico, sia che si scelga l’uniformità visiva sia che vengano messe in atto sofisticate tecniche decorative

Il successo dei pavimenti senza fughe monolitici moderni in cemento e in resina è determinato da molti fattori, così come sono diversi i motivi per cui si arriva a questa scelta. Tra gli aspetti più importanti c’è senz’altro la possibilità di rinnovare intere abitazioni senza demolizioni, con la sovrapposizione sull’esistente di un nuovo strato di calpestio che può essere di soli 2-3 mm, quindi senza sovraccaricare i solai e senza problemi per adeguare i serramenti o per raccordarsi con superfici attigue.

Continui senza posa

I pavimenti senza fughe in cemento e in resina vengono realizzati in opera artigianalmente: sebbene si segua un procedimento standard, ogni pavimento è un pezzo unico e irripetibile. Se la priorità non è quella di contenere lo spessore, bensì sfruttare le possibilità di personalizzazione, allora con le resine non ci sono limiti, se non quello della fantasia del posatore: bisogna però accettare tempi realizzativi più lunghi, in quanto le decorazioni richiedono la sovrapposizione di più strati e tra uno e l’altro ci sono tempi di attesa, il lavoro si porta a compimento in diversi giorni, nel corso dei quali devono essere mantenute in cantiere severe condizioni ambientali.

Sul pavimento esistente si stende uno strato di adesione con rete, si applica il rivestimento riempitivo, la finitura decorativa e lo strato protettivo; il tutto in 2 mm di spessore.

La scelta del tipo di pavimento dipende comunque anche dall’ambiente in cui lo si deve realizzare: la resina, per esempio, non è adatta nei locali umidi, un limite del quale non risentono i pavimenti in calce in quanto risultano traspiranti. Quale che sia il tipo di rivestimento scelto, bisogna che il sottofondo non presenti umidità intrinseca o di risalita; l’esistente deve risultare stabile e ben ancorato, in caso contrario bisogna intervenire sulle zone incoerenti per stabilizzarle. Quanto ai tempi di esecuzione, per rivestire una superficie di circa 100 m2 con la finitura Microcemento® si impiegano circa 3-4 giorni, oltre i quali occorre attendere 1-3 giorni affinché risulti calpestabile. Qualsiasi pavimento continuo può essere inoltre rinnovato a distanza di tempo, con una leggera carteggiatura e una finitura di rinnovo.

Pavimenti in resina

Le resine si distinguono dai pavimenti continui cementizi per le maggiori possibilità decorative che si possono ottenere con le colature a spessore, anche di 6-7 cm: inclusione di oggetti, fotografie, lamine, fibre ottiche senza alcun limite se non quello della fantasia e dell’abilità di chi realizza il rivestimento. Il pavimento in cemento è più naturale, mantiene un aspetto industriale e contemporaneo, senza tempo; quello in resina risulta più plastico e le decorazioni più complesse richiedono un maggior numero di fasi successive, quindi tempi e costi realizzativi proporzionati alla complessità del lavoro.

Un rivestimento come Dega® Concret unisce l’aspetto dei massetti cementizi alle proprietà delle resine. Sulla superficie pulita e aspirata si stende e si lascia asciugare una mano di Dega® Plast Primer, quindi si applica tramite colatura e distribuzione a spatola la rasatura millimetrica Dega® Concrete, prodotto bicomponente atossico da miscelare con aggiunta di acqua. Dopo 24 ore si carteggia, si aspira e si ripete l’applicazione dei due prodotti. Ripetute carteggiatura e aspirazione, si applica una nuova mano di primer e si stende Dega® Brek protettivo in 2-3 mani distanziate di qualche ora.

Una delle preparazioni per realizzare un pavimento senza fughe in resina.

Pavimenti artistici

Le possibilità decorative della resina non hanno limiti: con Dega® Art si possono addirittura realizzare opere pittoriche astratte e uniche utilizzando tecniche miste. In questo caso sono stati utilizzati prodotti piuttosto densi e colorati, dapprima per delineare i contorni (nero), poi via via colando nelle campiture gli altri colori che hanno permesso di completare il disegno, distribuendo al meglio ogni colore a spatola. La finitura protettiva è stata stesa a spessore per rendere la superficie piana, andando a livellare i diversi spessori delle colature.

4 Commenti

  1. Il microcemento si puo usare nel bagno poiche sostituisce con successo le piastrelle, ed è anche molto più economico e facile da installare rispetto alla pietra naturale. È possibile scegliere tra lastre di cemento, piani e lavabi, rivestimenti di pareti e pavimenti, e perfino piatti di saponi.

    Con questo materiale si può creare uno spazio che sottolinea la semplice bellezza naturale. Sia che tu stia rinnovando o progettando una nuova casa, questo materiale è la via del futuro.

  2. Buongiorno, vorremmo fare un po di chiarezza. Microcemento® è un marchio registrato dalla PANCOTTI (ufficio marchi N° PC2009C000051) e come confermato dal TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA –
    SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA – sentenza N. R.G. 2016/5372.
    Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

    La Direzione

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