Coibentazione tetto | Come annullare totalmente le dispersioni di calore

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coibentazione tetto
 

La maggior parte delle dispersioni di calore in inverno avviene attraverso la copertura, ma occorre una barriera anche al surriscaldamento estivo dei locali: ecco tutti i segreti della coibentazione del tetto

La funzione del tetto è principalmente quella di proteggere l’abitazione dal vento e dalle precipitazioni, ma è una componente cruciale dell’involucro dal punto di vista termico: in media si tratta di una superficie di 150-180 mq che si surriscalda al sole estivo e può disperdere molto calore nei mesi freddi.

Come ottenere la massima ventilazione sottotegola

I pannelli Isotec in poliuretano espanso a celle chiuse, grazie al correntino integrato in acciaio con asolature, permettono di realizzare con un’unica posa la coibentazione tetto e uno strato di ventilazione sottotegola superiore a 200 cm2 per ogni metro lineare di gronda. La posa è facilitata dalle battentature a incastro; nella versione XL Plus una guarnizione di schiuma in PVC ad alta densità posta nella parte inferiore del correntino metallico, garantisce una elevata impermeabilità oltre che un’eccellente sigillatura alla polvere e all’aria. Brianza Plastica 

Gli strati isolanti del tetto in sequenza

strati coibentazione tetto

Sul tavolato si stende la membrana al vapore, quindi si dispone il materiale isolante sfalsando i pannelli sulle file e tra strato e strato; si riveste l’isolante con la guaina impermeabilizzante e si predispone la doppia listellatura che forma lo strato di ventilazione e il supporto per il manto di copertura.

Un pannello composto da polistirene espanso (EPS) e uno strato di lana di legno mineralizzata ad alta resistenza (10 mm) sulla faccia a vista può essere utilizzato anche per rivestire a pavimento sottotetti non praticabili o, a soffitto, scantinati e porticati. Lo spessore complessivo puo variare, in base a quello dell’EPS utilizzato, da 30 a 100 mm. Celenit

La posa in sequenza di monoblocchi a strati, facilitata dalla sagomatura a incastro, evita di realizzare strutture “listello-controlistello” e accelera i tempi; LG3/V è composto da un pannello di OSB da 12 mm, EPS additivato con grafite da 80 mm sagomato per la ventilazione, un pannello di lana di abete rosso mineralizzata e legata con cemento Portland da 35 mm e uno strato di lana di vetro da 60/80/100 mm. Il sandwich misura 1200×600 mm e ha uno spessore complessivo di 187/207/227 mm. Celenit

Il sottotetto è abitabile oppure no?

Quando si parla di coibentazione tetto, bisogna intanto distinguere se il sottotetto è abitabile o non abitabile: nel primo caso, se si affronta una ristrutturazione, lo strato isolante si può applicare alla struttura del tetto, altrimenti lo si può posare sull’estradosso del solaio e ricoprirlo con un massetto alleggerito per non appesantire il solaio e renderlo praticabile.

La barriera al vapore

Consideriamo per il momento l’isolamento della struttura nella coibentazione tetto: lo si può effettuare sul lato esterno o sul lato interno, ma in entrambi i casi è necessario predisporre una barriera al vapore, allo scopo di proteggere l’isolante dalla condensa che si genera per effetto della differenza termica tra esterno e interno. Gli isolanti sono permeabili a questo flusso termico, di conseguenza la loro traspirabilità va ridotta.

Isolamento sottocopertura del tetto

Nell’isolamento sottocopertura questa membrana va stesa direttamente sul tavolato, poi si posano i pannelli isolanti. Se questi non sono opportunamente rivestiti, bisogna ricoprirli con una seconda membrana, questa volta in grado di riflettere il calore causato dall’irraggiamento.

Il calore riflesso deve però avere una via di fuga, bisogna fare in modo che la copertura possa “respirare” attraverso uno strato di ventilazione, una camera d’aria tra le tegole e gli strati sottostanti che permetta all’aria surriscaldata di circolare per convezione dalla falda al tetto, incorporando aria fresca e smaltendo quella riscaldata dal sole.

Per la coibentazione tetto si tratta di realizzare un’intelaiatura di supporto con listelli disposti secondo la pendenza della falda, sulla quale vengono poi inchiodati i listelli reggitegola: si ottengono così “corridoi” affiancati per la risalita dell’aria, che sale dal canale di gronda e può uscire arrivando al colmo, attraverso gli sfiati predisposti allo scopo.

La posa e gli accessori per la coibentazione tetto

I pannelli si tagliano facilmente con strumenti manuali, eventuali rinforzi metallici richiedono l’uso di dischi da taglio.

Lo strato di ventilazione tra copertura e pannelli isolanti.

La posa delle tegole inizia dal basso e sale verso il colmo; prima della fila iniziale si posizionano le griglie parapasseri.

Tra le finiture complementari da predisporre correttamente hanno notevole importanza i canali di raccolta e scarico dell’acqua piovana.

Isolamento con lana di roccia

La lana di roccia è polifunzionale: oltre all’isolamento termico presenta qualità eccellenti di fonoassorbenza, stabilità dimensionale, resistenza al fuoco e all’umidità; è a base di fibre minerali, permeabile al vapore, resistente ai parassiti e imputrescibile. L’importante è che non venga posata su tetti a struttura inversa, in cui l’isolante si trova sopra l’impermeabilizzazione, e che il tetto disponga di una buona ventilazione. La foto mostra la trasformazione di un cascinale in casa passiva, dove è stata utilizzata in doppio strato 150+150 mm. Rockwool (www.rockwool.it)

Lastre ondulate per ridurre il peso

La lastra ondulata può essere realizzata in alluminio preverniciato oppure in acciaio preverniciato nei colori standard rosso coppo o in rame, mentre all’intradosso è rivestita con un consistente strato di poliuretano espanso a celle chiuse ad alta densità, che conferisce un elevato isolamento termico, una buona portata e una durata pressoché illimitata. Isocoppo ha uno spessore costante di 15 mm, larghezza 985 mm e lunghezze modulari 2230-2580-3280-3980 mm; esiste anche in versione Antichizzata e nella versione Isocoppo Piano per realizzazioni sottotetto a vista con possibilità di finitura standard bianco/grigio oppure tipo legno. Isocoppo

Tegole ondulate

La forma a doppia onda di queste tegole facilita la composizione di una copertura a effetto coppo, ma con diversi vantaggi: oltre alla semplicità di posa, dovuta alla parte inferiore provvista di naselli di arresto e scanalature che facilitano l’aggancio ai listelli, la tripla sovrapposizione nei punti d’incrocio migliora la chiusura e il canale di scarico allargato favorisce la ruscellazione. Unicoppo esiste in molti colori e sfumature. Euro 15,50/m2. Industrie Cotto Possagno

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