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Nel cuore della Valle d’Itria (BR) un antico trullo, disabitato da decenni, è stato trasformato in un’esclusiva dimora, rivestendosi di tradizione e cultura.

Restauro Trulli – Tra ulivi secolari, vigneti e alberi da frutta sorge questo suggestivo relais, a Ceglie Messapica in Puglia, concepito per soggiorni durante i quali gli ospiti possono interagire con la realtà contadina, partecipare alla raccolta di frutta e olive e alla produzione di marmellate, olio e vini.

Questo tipico agglomerato pugliese si è evoluto nel tempo: la sua storia è iniziata intorno alla metà dell’800 con due piccoli trulli, uno adibito a stalla e l’altro a ricovero degli attrezzi, ai quali è stato accostato verso i primi del ‘900 un corpo centrale a uso abitativo, un grande trullo con l’alcova-camino fulcro di tutte le attività domestiche. Altre trasformazioni sono seguite nel tempo, fino all’attuale configurazione che contempla sette coni e due locali a volta (lamie), uno dei quali, addossato ai due trulli originari, era costruito con materiali di recupero e riservato a custodia degli animali da cortile. La ricerca sull’evoluzione del complesso è stata agevolata dal ritrovamento di foto originali dell’epoca in cui il luogo appariva vissuto, avvenuta durante la demolizione e ricucitura di alcune murature. Il restauro Trulli, preso in considerazione nel 2008, è stato lungo e complesso, per i problemi dovuti all’abbandono prolungato e per la volontà di tutelare l’involucro originario e ogni elemento strutturale. Pertanto si è guardato ai materiali che rendono unica l’architettura di queste costruzioni, manipolandoli senza alterazioni grazie all’impiego di maestranze locali; si è fatto ricorso a materiali autoctoni associati a materiali biocompatibili, a sistemi innovativi per il risparmio energetico e per la salubrità ambientale. I materiali naturali, dalla calce idraulica al sughero bruno, dalle pitture naturali alle basole in pietra per i pavimenti fanno percepire all’interno un ambiente sano, che respira e che interagisce quasi organicamente con un contesto così unico. I vecchi camini rimessi in funzione e il recupero dei dettagli costruttivi fanno sentire la storia del luogo; esternamente gli interventi hanno riguardato le vicinanze al fabbricato, anche in questo caso badando a non modificare l’assetto morfologico dell’area.

Restauro Trulli – L’architetto

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L’Architetto Amerigo Albanese si laurea a Firenze con una tesi sperimentale in restauro e conservazione e si specializza subito dopo in progettazione architettonica ecosostenibile e risparmio energetico. dopo varie esperienze in italia e all’estero fonda a Cisternino (BR) ZERTIKstudio, un laboratorio specializzato nella ristrutturazione e nel restauro di trulli e masserie e nella realizzazione di dimore esclusive secondo i canoni della bioarchitettura e della bioedilizia.

 

Restauro Trulli – Le piantine

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1. Camera da letto – 2. Bagno – 3. Zona pranzo – 4. Cucina – 5. Soggiorno – 6. Camino – 7. Lavanderia
8. Zona docce – 9. Locale tecnico – 10. Pozzo palagio trasformato in cantina (sotto la camera) dopo l’intervento.

Restauro Trulli – Il progetto

L’immobile risultava suddiviso in cinque parti: originariamente costituito da due piccoli trulli, con funzione di ricovero e presidio dei vigneti, a questi furono addossati altri 5 coni con funzione abitativa. Quindi, a destra e a sinistra del nuovo complesso, due lamie, costruzioni a volta anziché coniche: una adibita alla lavorazione dei vini, con pozzo di fermentazione “palagio” e zona per conservare i vini nei tipici “capasoni”, l’altra con funzione di ricovero degli animali allevati. L’intervento di restauro trulli è consistito nella rimessa in funzione dell’intero complesso senza alterarne la struttura originaria. Il fabbricato è stato consolidato, risanato e restaurato con cura e attenzione, secondo le originarie tecniche costruttive e riutilizzando il materiale esistente, compreso quello dei crolli e degli scavi. Tutti i dettagli sono stati riproposti nello stato iniziale, eliminando ogni traccia dei tentativi di consolidamento con cemento. Le volte e le murature compromesse sono state ricostruite secondo la sagoma, le tecniche costruttive e i materiali originari. Le parti sono state tra loro collegate utilizzando i varchi e le aperture preesistenti e la distribuzione, oggi funzionale, è stata curata in modo da adattare le esigenze abitative contemporanee al manufatto e non viceversa. Si è operato, dunque, nel rispetto dell’ambiente, del benessere e della salute dei fruitori.

Restauro Trulli – Prima e dopo

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Pur lasciando integra la struttura originaria, il complesso è stato spogliato dai rimaneggiamenti e ricostruito salvaguardando ogni dettaglio architettonico. Ogni pietra è stata lavorata singolarmente a seconda della funzione e gli impianti non hanno interferito con la struttura muraria. Ciò è avvenuto con l’impiego di maestranze locali esperte nella lavorazione della pietra e con tecniche costruttive tradizionali; la salubrità degli ambienti è resa tangibile attraverso l’utilizzo di materiali biocompatibili, soprattutto ricorrendo a calce idraulica in sostituzione di cementi e affini.

Restauro Trulli – Sezione schematica di un trullo

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Il trullo è di per sé un prototipo di casa passiva, perché costruito con una serie di accorgimenti finalizzati a isolarlo termicamente: la notevole inerzia termica della pietra, il generoso spessore delle pareti, l’intercapedine interna alle murature della base e del cono di copertura (costituita da pietrame di varia pezzatura proveniente dagli scarti delle lavorazioni), la disposizione del fronte principale verso sud, le aperture ridotte al minimo. Anche le coperture delle lamie a volta ricostruite sono isolate e ventilate.

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La realizzazione dell’intercapedine perimetrale profonda circa un metro e larga altrettanto, ha permesso di consolidare la base delle murature e di ottenere un efficiente sistema di aerazione aperto, collegato ai vespai interni, ai vuoti interni alle murature e ai tetti ventilati, evitando di fatto la possibilità di formazione di gas radon, un elemento naturale spesso presente nel sottosuolo che diventa tossico se ristagna in ambienti poco aerati. Soprattutto ha permesso di posizionare al suo interno le tubazioni per il recupero delle acque meteoriche, convogliate attraverso i vecchi e nuovi canali in pietra nella riserva idrica a valle e utilizzate a scopo irriguo o per analoghi fini che non richiedono potabilizzazione.

Restauro Trulli – Gli interni

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Le murature sono di pietra faccia a vista, ripulite a mano e non sabbiate per evitare abrasioni; le commessure tra i blocchi sono state chiuse con calce idraulica per favorire la traspirazione. Gli intonaci sono anch’essi a base di calce idraulica e pitturati a calce viva, rivestiti con pitture naturali traspiranti; per le pavimentazioni sono state utilizzate le antiche basole di pietra, smontate e rimontate dopo la predisposizione dei vespai aerati e delle installazioni impiantistiche, seguite dalla stesura dell’impianto di riscaldamento a pavimento. Sono stati altresì recuperati i vecchi camini, mentre l’illuminazione artificiale è ottenuta con soluzioni scenografiche semplici. Anche nei bagni il riscaldamento è a pavimento; al posto di semplici lavabi sussistono lunghi bacini squadrati che appoggiano su reggipiani, entrambi in cemento. Gli scarichi degli sciacquoni dei wc utilizzano l’acqua delle precipitazioni raccolta in una cisterna, le docce dispongono di miscelatori termostatici. Il comfort è raggiunto con la riproposizione di tecniche arcaiche e rispettose della tradizione, semplicemente evolute con funzionalità moderne che non interferiscono con il linguaggio storico, attraverso il quale continua a essere tramandata la cultura di questi incantevoli luoghi.

Restauro Trulli – Gli esterni

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Buona parte delle attività quotidiane può essere svolta al di fuori delle mura domestiche: è stata concepita e predisposta una zona coperta con un grande gazebo, attrezzata con barbecue e forno, con tavolo da pranzo per più commensali e zona relax asservita da spaziosi divani. Un’area coperta dedicata alle docce è stata studiata per il ritorno dal mare o dalle passeggiate in campagna, arricchita con stendino, lavandino, spogliatoio e lavapiedi.

Foto: ZERTIKstudio

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