In un edificio romano degli anni ’60 un appartamento di 110 m² ristrutturato con semplicità, ma senza rinunciare a note di lusso

Uno stile metropolitano giocato sul contrasto tra il bianco e le diverse sfumature del grigio, ambienti sobri e ordinati, ma soprattutto luce, tanta luce: è il biglietto da visita della casa di una giornalista di moda e cinema, che la utilizza anche per incontri di rappresentanza e interviste. Per questo ha scelto una configurazione semplice, senza eccessi, per ottenere ambienti informali e rilassanti. Tuttavia, alcuni pezzi unici di design collocati nei diversi ambienti della casa la elevano a un livello superiore, quasi una suite di un hotel boutique, all’interno 16. La suite 16, appunto, come sottolinea la scritta posta sopra lo specchio nell’ingresso.

(Crediti fotografici Caterina Zavattaro)

Suite 16

Attraversato un breve corridoio illuminato da due finestre, a sinistra si entra in un unico grande ambiente che si sviluppa a L, con sullo sfondo la zona pranzo e, nella parte più intima, il divano letto e la libreria a tutta parete in MDF laccato (4×3 metri), disegnata dall’arch. Sara Lucci, in cui sono esposte come oggetti d’arredo diverse paia di scarpe della proprietaria, che ama collezionarle.

La demolizione della tramezza che divideva questo spazio in due stanze ha permesso di ottenere una zona giorno particolarmente luminosa: infatti, grazie all’esposizione su tre lati (la principale a sud-ovest) e all’assenza di palazzi particolarmente alti nel circondario, l’appartamento beneficia della luce del sole dall’alba al tramonto.

Sulla grande parete grigia campeggia la stampa di “Prada Marfa“, la finta boutique Prada, diventata un museo permanente, realizzata dal duo danese Elmgreen & Dragset nel 2005 nel bel mezzo del deserto del Chihuahua, in Texas. Per gli artisti l’installazione, costruita sulla Route 90, a pochi chilometri dalla cittadina di Valentine, rappresenta una critica e una provocazione rivolta al consumismo e all’industria del lusso.

Tutte le pareti perimetrali sono state isolate con l’incollaggio dall’interno di pannelli sandwich costituiti da uno strato di materiale isolante accoppiato a lastre di cartongesso; contestualmente sono stati installati nuovi serramenti esterni più performanti.

I nuovi impianti elettrico e idraulico sono stati distesi in scanalature realizzate nel pavimento preesistente, sul quale è stato poi sovrapposto un parquet prefinito di rovere chiaro. Tutti i sistemi di illuminazione sono a led, il riscaldamento è autonomo a termosifoni alimentati da una caldaia a condensazione.

Nella zona pranzo, due tavoli accostati e separabili all’occorrenza offrono spazio per 8 commensali; sei bolle luminose sospese a diversi livelli scendono sul centrotavola Globus Minuto in marmo nero disegnato dall’arch. Sara Lucci e per Its’ Stone Design. La scena è dominata da una grande opera pittorica astratta dell’artista romano Pierluigi Piloni.

In fase di ristrutturazione, bagno e cucina si sono scambiati gli spazi. Dove prima c’era la cucina sono stati ricavati due bagni, uno dei quali accessibile solo dalla camera da letto; la nuova cucina è più piccola, ma completa di tutti gli elettrodomestici (incluse lavastoviglie e lavatrice) e più che sufficiente per una single.

Una vetrata inserita nella parete che la separa dal salone la rende più luminosa; la parete di fondo è rivestita con lastre di grès 60×60 cm a effetto resina.

La camera da letto è una suite nella suite: dispone di una capiente cabina armadio e di un bagno privato, in cui spicca un lavabo freestanding (Muse di Catalano) scelto intenzionalmente come complemento di design, in quanto si trova proprio davanti alla porta scorrevole e, se questa è lasciata aperta, è visibile dal letto, la cui soffice testiera in tessuto è realizzata da un artigiano locale. Sul tappeto, una scultura luminosa in pietra leccese dell’artista Renzo Buttazzo.

Nel bagno di cortesia, un grande lavabo dal sapore retrò è incorniciato da grandi piastrelle a effetto metallo ossidato.

 

Lo studio dell’architetto Sara Lucci è composto da diversi architetti: Marco Lucci e Riccardo Russo. Ogni soggetto ha mansioni specifiche ma segue anche l’iter progettuale dei lavori in corso.
Lo staff di qualificati architetti si occupa oltre alla progettazione e ristrutturazione di abitazioni e locali anche di pratiche burocratiche e opere di diversa natura inclusa la progettazione di spazi pubblici e verdi. Ruolo fondamentale è quello di Marco Lucci, ideatore di Dream’s Factory Motorcycle, una società che progetta e realizza motociclette special, incaricato alla supervisione di tutti i progetti, alla realizzazione di oggetti e arredi e alla creazione di tutta la comunicazione. Riccardo Russo è il tecnico professionista più esperto nel settore urbanistico ed è punto di riferimento per la normativa e pratiche urbanistiche.
I clienti italiani e esteri amano oltre alla accuratezza del progetto firmato Sara Lucci il rispetto per le tempistiche e la grande affidabilità e capacità di garantire un contrat impeccabile per qualità e costi.

Sara e Marco Lucci

Staff:
arch. Sara Lucci progettazione e interior design
arch. Riccardo Russo direzione lavori, responsabile sicurezza, pratiche burocratiche
Marco Lucci grafica e ideazione loghi e comunicazione

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