Angolo lavanderia in casa | 5 idee per realizzarlo

angolo lavanderia

Lavare, asciugare e stirare sono attività inevitabili, ma spesso nel progettare un’abitazione si privilegiano altri ambienti; vediamo allora come e dove si può allestire un angolo lavanderia poco invasivo, senza sacrificare gli spazi domestici

Disporre di un angolo lavanderia è il sogno di molte famiglie: vuol dire non avere panni sporchi per casa, biancheria che deve asciugare sugli stendini, assi da stiro ripiegati negli armadi o dietro le porte; tanto più che gli indumenti da lavare seguono un ciclo che obbliga a lavare in un posto, asciugare in un altro e stirare in un altro ancora.

Spesso i presupposti per concentrare l’intero trattamento degli indumenti (o quasi) in un’unica zona ci sono, anche se è più facile immaginarlo in una casa non ancora abitata per distribuire al meglio gli impianti necessari, che rappresentano l’unica vera priorità: nella progettazione tradizionale, solo bagni e cucine (talvolta i garage) sono predisposti dal punto di vista impiantistico.

Questo è uno dei motivi per cui il necessario per lavaggio e stiratura viene ormai proposto come integrazione delle cucine, nascosto ma pronto all’uso, o come soluzione concentrata per altri ambienti: bagni, antibagni, locali di servizio, garage, mansarde.

L’allestimento è facilitato da molte soluzioni modulari proposte da diverse aziende con elettrodomestici a vista o incassati, corredati di armadietti, assi da stiro estraibili, contenitori componibili che permettono di mantenere separati gli indumenti sporchi da quelli lavati, pronti per essere stirati e riposti nei guardaroba.

Vediamo di seguito alcune idee su come creare uno spazio lavanderia in casa.

Angolo lavanderia in bagno

Un bagno sufficientemente ampio è la situazione ideale per dedicare parte dello spazio ad una lavanderia attrezzata: dal punto di vista idraulico ed elettrico il locale è già predisposto e dispone di un’aerazione sufficiente. Stirare in bagno non è proprio il massimo, quindi questa operazione va svolta in un locale attiguo.

angolo lavanderia in bagno

Per chi ha la fortuna di avere a disposizione due bagni, la soluzione è ancora più semplice: di solito uno dispone della vasca e l’altro della doccia e proprio a quest’ultima situazione sono dedicate speciali colonne da affiancare al box doccia in grado di incorporare la lavatrice, sovrastata da uno spazio con ripiani, il tutto chiuso da un’anta cieca che nasconde la minilavanderia alla vista.

Può sembrare una precisazione superflua, ma l’aggiunta di uno spazio lavanderia annesso al bagno non comporta alcun obbligo di segnalazione per variazione d’uso, in quanto è il bagno a svolgere la funzione primaria, con sanitari e dispositivi di illuminazione, la lavanderia è un accessorio; gli obblighi scatterebbero in caso contrario, cioè volendo ricavare un bagno da una lavanderia.

In cucina

Ci sono casi in cui, progettando una cucina, si deve concepire la lavanderia come una sua estensione, chiudendo lavatrice ed accessori dentro a mobili o colonne che hanno lo stesso aspetto di quelli scelti per la cucina.

Come nel caso del bagno, non serve un altro bacino per il lavaggio manuale, va benissimo il lavello; il ciclo di lavaggio rimane sotto controllo ed esiste la possibilità di stirare con luce e spazio a disposizione, chiaccherando con i familiari, tenendo sott’occhio i bambini, guardando la TV.

lavanderia in cucina

Se si sceglie di acquistare una lavatrice incassata in un modulo cucina bisogna prestare molta attenzione alla qualità dell’insieme. Le lavatrici moderne sono sempre più silenziose e stabili, ma è bene accertarsi che le vibrazioni della centrifuga non vengano trasmesse alla struttura in cui vengono incassate.

Quanto all’asciugatrice, se si sceglie un modello a pompa di calore (costa di più, ma consuma molto meno) bisogna tener conto che il suo funzionamento è simile a quello di un frigorifero, quindi necessita di un’adeguata ventilazione. Il modulo che la contiene dev’essere concepito come una colonna per frigoriferi incassati, cioé deve prevedere una circolazione d’aria dal basso verso l’alto.

Nel seminterrato o in garage

Un ampio seminterrato offre una soluzione ottimale per l’allestimento dell’angolo lavanderia, ma vanno fatte alcune considerazioni. Se si organizza solo il lavaggio e l’asciugatura è sufficiente che il locale sia ben aerato, anche solo meccanicamente, in quanto il tempo che vi si trascorre è limitato.

La cosa cambia se si vuole aggiungere anche la stiratura: diventa uno spazio in cui si soggiorna, richiede un’illuminazione naturale adeguata e di essere servito dall’impianto di riscaldamento. Installando uno o più scaldasalviette si ha sia il comfort personale, sia un supporto per l’asciugatura della biancheria.

Prima di iniziare l’allestimento è meglio rivolgersi al Comune, in quanto si tratterebbe di una variazione d’uso del locale che potrebbe richiedere permessi o comunicazioni; l’altezza minima dovrebbe essere di 240 cm. Bisogna inoltre verificare che gli scarichi consentano lo smaltimento delle acque liberamente o, se occorre, installare una pompa; le prese elettriche devono essere ad almeno 60 cm dal lavatoio.

Nell’armadio o nel ripostiglio

Impianti permettendo, il lavaggio automatico e il necessario per la stiratura si possono organizzare ovunque in casa, perfino in un armadio che può far parte del soggiorno. Le ante nascondono la lavatrice alla vista, ma non all’udito, perciò dev’essere un modello silenzioso; il contenitore si può realizzare su misura per chiudere un’ampia nicchia o in corrispondenza di un angolo formato da due pareti.

angolo lavanderia nell'armadio

A lato e sopra la lavatrice possono esserci ripiani e cestelli per i panni e per detersivi o altri prodotti, oltre a un vano più stretto per l’asse da stiro, mentre il lavatoio può essere affiancato alla lavatrice solo se si utilizza la stessa soluzione in un ripostiglio, per evidenti problemi di schizzi d’acqua.

Bisogna però considerare che ripostigli o sgabuzzini non solo difficilmente dispongono di punti acqua e scarichi, ma sono anche privi di qualsivoglia ricambio d’aria, per cui è indispensabile installare un aeratore a ventilazione forzata (in una parete perimetrale) o un deumidificatore.

Sul terrazzo

Anche un balcone o la parte coperta di un terrazzo consentono di allestire un angolo lavanderia: la situazione più favorevole è che la parete sia adiacente al bagno o alla cucina, per poter intercettare gli impianti elettrici e idraulici con minori opere.

Il vantaggio è quello di non occupare spazio in casa, ma non è certo una soluzione proponibile nelle zone soggette a inverni rigidi, mentre nella bella stagione, in giornate non ventose, si può anche stirare all’aperto.

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