Casa prefabbricata | Come è strutturata? Tutti i passaggi

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Un progetto su misura che si sviluppa in gran parte in stabilimento e si concretizza in tempi brevissimi, con costi certi e senza imprevisti: ecco come nasce una casa prefabbricata

Se qualcuno dubita ancora che una casa prefabbricata di legno non sia paragonabile a una totalmente costruita sul posto… beh, in un certo senso ha ragione, ma forse non è chiaro che è proprio la prefabbricazione la scelta vincente per avere una casa efficiente dal punto di vista energetico, confortevole, sicura.

Da tempo la filiera della prefabbricazione si è evoluta e offre vantaggi non da poco: non si tratta più di scegliere tra un numero ristretto di configurazioni a catalogo, ma si può avere un progetto personalizzato e completo in base alle esigenze estetiche e pratiche.

Una casa prefabbricata viene sviluppata negli stabilimenti in base al progetto, poi viene semplicemente “montata” in cantiere: dall’idea di casa alla consegna delle chiavi passano pochi mesi, si tratta con un solo interlocutore e il prezzo è quello pattuito alla firma del contratto, senza sorprese.

Casa prefabbricata in legno

Rispetto a un’analoga costruzione realizzata sul posto, si può risparmiare dal 20 al 40% e ottenere un’abitazione migliore sotto tutti i punti di vista.

Gli interni della casa prefabbricata sono estremamente curati e all’avanguardia in ottica di design.

Gli eventi sismici di questi ultimi anni hanno evidenziato come l’edilizia del dopoguerra sia stata fallimentare sotto il profilo della sicurezza statica, mentre abbiamo continui esempi di ottima resistenza da parte delle costruzioni in legno, per troppo tempo snobbate per presunta precarietà: la casa prefabbricata è rifinita all’esterno e all’interno come una qualsiasi abitazione, ma che offre le migliori garanzie di sostenibilità e durata dovute all’impiego del legno.

Le immagini di cantiere di queste pagine mostrano il “montaggio” di una casa prefabbricata Wolf Haus (www.wolfhaus.it) a Rosignano Monferrato (AL); in linea di massima, una costruzione di questo tipo richiede 2 mesi per la produzione in stabilimento e 3 mesi di cantiere per il montaggio e il completamento delle finiture per renderla abitabile.

Il montaggio in cantiere

Le pareti esterne, già predisposte con le aperture per i serramenti, arrivano preassemblate in cantiere con un camion gru per essere sollevate e posizionate sulla platea; hanno un telaio in abete massiccio spesso 120 mm, protetto su entrambi i lati da pannelli di OSB da 16 mm fissati con graffe metalliche. Nelle intercapedini tra i montanti è inserito uno strato di lane minerali isolanti; sul lato interno della casa è posizionato un freno vapore tra telaio e pannello, più un cappotto in fibra di legno da 50 mm. Prima del trasporto, il pannello OSB rivolto all’esterno è trattato con protettivo idrorepellente.

In cantiere le pareti si ancorano alla fondazione con piastre in acciaio zincato e si collegano tramite elementi in acciaio, con bulloni e filettature già predisposti all’interno del corpo parete. L’esterno casa viene rivestito con cappotto a pannelli da 50 mm a scelta fra vari materiali isolanti da rifinire con intonaco traspirante in doppio strato con rete di armatura; il secondo strato è precolorato nell’impasto con colore a scelta.

Il rivestimento interno è in cartongesso o Fermacell (pannello ignifugo e pannello idrofugo per gli ambienti umidi); una parete Wolf da 31 cm equivale in termini di isolamento a una parete in muratura dello spessore complessivo di circa 106 cm.

Il tetto a capriate

Le capriate in legno massiccio sono assemblate in stabilimento con piastre in acciaio zincato nei nodi di giunzione e poste in opera sulle pareti sottostanti secondo precisi calcoli statici. La finitura inferiore è in cartongesso ignifugo da 12,5 mm, fissato a tavole di abete chiodate alle travi di base delle capriate; in alternativa si può avere il legno a vista. Sopra le tavole si stende la barriera a vapore, interponendo fra le capriate uno strato di lana di vetro di 200 mm; il piano di posa del manto di copertura è in tavolato grezzo di abete impregnato dello spessore di 24 mm. Le sporgenze del tetto sono realizzate con il prolungamento delle travi delle capriate (piallate ed impregnate) e con perline impregnate e verniciate.

Isolamento tra i locali

Oltre alle pareti perimetrali e alla copertura, anche le pareti divisorie e i solai prevedono l’inserimento di uno strato isolante al loro interno; in particolare, le tramezze sono realizzate con gli stessi materiali delle pareti perimetrali e il loro spessore complessivo di 18 cm garantisce un isolamento termoacustico tra gli ambienti di gran lunga superiore a quello di un tradizionale divisorio intonacato spesso 9-10 cm. Se si vogliono prestazioni superiori, è possibile incrementare lo spessore delle pareti perimetrali portandolo da 31 a 35 cm, con l’incremento dello strato interno in fibra di legno da 5 a 9 cm.

Impianto elettrico e idraulico

Durante la prefabbricazione si possono predisporre all’interno di pareti e soffitti i tubi flessibili per l’impianto elettrico e le relative sedi per le scatole elettriche, così come le tubazioni per l’impianto termoidraulico, fornite dall’impiantista. Se si sceglie il servizio chiavi in mano l’impianto elettrico viene completato dall’azienda, come pure tutti i materiali dell’impianto termoidraulico (tubazioni, serpentine per riscaldamento a pavimento, termosifoni, centrale termica, sanitari) e la loro posa in opera sono gestiti dall’azienda produttrice del prefabbricato e sono compresi nel prezzo al metro quadrato pattuito.

Le finiture dentro e fuori

All’interno le pareti vengono rivestite con pannelli di cartongesso ignifugo, pronte per ricevere la spatolatura e la tinteggiatura o qualsiasi altro rivestimento; la stessa finitura può interessare il lato interno della copertura, in alternativa alla finitura con travi a vista e perline di legno.

All’esterno le pareti ricevono un’intonacatura in 3 mani, con strato finale precolorato nell’impasto; praticamente una casa di legno risulta avere un’aspetto identico a quelle costruite con quelli che ci si ostina a definire “sistemi tradizionali”, ma con in più i vantaggi di un ambiente definito da materiali naturali e salubri, oltre a garantire comfort termico e sicurezza antisismica.

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