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Il minieolico si sta diffondendo sempre di più, analizziamone pregi, difetti e caratteristiche

Dopo i grandi generatori eolici sono apparsi sul mercato sistemi di produzione di energia che sfruttano la forza del vento, adatte all’edilizia residenziale (minieolico o eolico domestico). Si tratta di generatori di bassa potenza che possono essere montati sul tetto addirittura in giardino

Il vento come inesauribile fonte di energia per il microeolico

Tra le energie rinnovabili più largamente utilizzate vi è indubbiamente quella ricavata dal vento. Si tratta di energia cinetica: una massa in movimento contiene un’energia che può essere prelevata con opportuni sistemi e trasformata prima in energia meccanica e poi in  elettrica.

Ricavare energia meccanica dal vento è stato il primo passo, ormai vecchio di secoli, con i mulini a vento che azionano mole per le granaglie o per far funzionare le pompe dei pozzi.

Il passo successivo è stato accoppiare a questi sistemi meccanici particolari generatori che trasformano l’energia meccanica in elettrica.

mini eolico

Il sistema funziona alla grande e ormai sono centinaia di migliaia le grandi pale dei generatori eolici distribuite sulla Terra. In Europa si produce il 12-14 % dell’energia elettrica a partire dal vento.

Il minieolico per tutti

Il passo successivo è stato quello di realizzare apparecchiature speciali che potessero produrre energia elettrica anche a livello minimo, per le singole abitazioni (come è stato fatto con i pannelli fotovoltaici “casalinghi”). Così è nato il mini eolico.

Con il termine minieolico si definisce un sistema elettromeccanico in grado di produrre, a partire dall’energia del vento, potenze elettriche da pochi kW, fino a 200 kW.

Per la precisione, si parla di micro eolico (o minieolico domestico) quando ci si riferisce a potenze prodotte fino a 20 kW e di minieolico quando la potenza arriva fino ai 200 kW.

Il microeolico

Il primo è specificatamente indicato per integrare (o produrre completamente) l’energia elettrica necessaria per abitazioni singole o piccoli condomini,

Il microeolico è anche abbastanza semplice di realizzare e collegare al relativo circuito, come vedremo più avanti.

Il minieolico

È adatto anche a piccole aziende e a condomini di maggiore dimensione, gruppi di abitazioni, ecc.

L’impianto minieolico può essere strutturato in due modi diversi:

  • STAND ALONE: non collegato alla rete elettrica, ma a batterie di accumulo.  In questa versione l’impianto è simile a quello alimentato da pannelli fotovoltaici e adatto per l’autoconsumo.
  • ON GRID: impianto allacciato alla rete elettrica con il medesimo sviluppo, e gli stessi benefici economici già previsti per gli impianti con pannelli fotovoltaici.

La struttura di un impianto minieolico

Tutto parte dalla forma e dalla struttura del captatore di energia del vento.

Vi sono sostanzialmente due versioni:

Ad asse orizzontale

Il generatore viene azionato da una pala rotante di limitate dimensioni, simile in tutto e per tutto a quella di un ventilatore (cioè come le grandi pale dei generatori eolici).

Queste mini pale eoliche  devono essere sempre rivolte verso la provenienza del vento, per cui il rotore è dotato di un timone a vela (posteriore) che fa ruotare il generatore “controvento”.

eolico domestico orizzontale
Una turbina eolica domestica

Per funzionare esige un vento superiore in media ai 6 m/s, deve essere posto abbastanza in alto (in genere minimo 6 m) e non sopporta bene le turbolenze. L’insieme è abbastanza leggero (15-20 kg).

Ad asse verticale

Nel minieolico verticale le pale (fatte in modo diverso da quelle del modello ad asse orizzontale) sono poste verticalmente intorno all’asse di rotazione, e sono perpendicolari alla direzione del vento.

Questo tipo di generatore esige un vento inferiore per produrre energia (dai 3 m/s in su) lavora con vento da qualsiasi direzione senza dover essere orientato ed è abbastanza insensibile alle turbolenze. Il sistema, però, è più pesante di quello ad asse orizzontale.

Al generatore (di uno o dell’altro tipo) viene collegato l’impianto elettrico di prelievo che perviene al circuito di utilizzo che è diverso a seconda del tipo prescelto (stand alone oppure on grid), della potenza in gioco e di vari altri fattori.

In molti si sono cimentati anche nel realizzare un impianto minieolico fai da te (guarda questo video ad esempio)

Determinare il vento

L’utilità e la convenienza della realizzazione un impianto di questo tipo parte da una valutazione fondamentale: la “ventosità” della zona in cui si vive.

Realizzare un impianto mini/microeolico dove il vento medio è inferiore ai 5 m/s non appare particolarmente conveniente.

In Italia, è sicuramente il Sud ad essere più ventoso nonché le zone costiere e alcune aree montane del nord. Ci si può riferire per questa valutazione, alla mappa della velocità media annua del vento (vedi sotto).

mappa vento italia

Clicca qui e guarda dettagliatamente la mappa

Quanta elettricità si può produrre?

Indicativamente un impianto fino a 20 kW, con un vento di velocità media annua di 5-6 km/s può produrre da 1000 a 1800 kWh l’anno per ogni kw di potenza nominale.

Ad esempio: un generatore da 5 kW può arrivare fino a 9000 kwh l’anno, mentre uno da 20 kW può produrre fino a 36000 kWh/anno. Si tenga presente che una famiglia media consuma dai 3000 ai 5000 kWh/anno.

Minieolico Prezzi

Il costo di un impianto minieolico si indica solitamente in euro a kW.

Maggiore è la potenza del generatore e più vantaggioso è tale rapporto. Per un impianto minimo fino a 5 kW si può prevedere una spesa intorno ai 5000 -15.000 euro (in funzione della potenza).

Si tratta di una spesa che, in genere, si può ammortizzare in 6-7 anni, prima di cominciare a risparmiare realmente sui consumi. Si tenga presente che un impianto minieolico dura in media 20 anni senza una particolare manutenzione.

Alla cifra impegnata va sottratto l’importo dei benefici statali previsti. Sull’entità di questi è necessario informarsi perché variano nel tempo.

Sono comunque disponibili (vedi Amazon) generatori microeolici da poche centinaia di Watt che costano dai 50 ai 400 euro.

Minieolico: le autorizzazioni

Per impianti fino a 20 kW ma con altezza non superiore ai 1,5 metri e con diametro non superiore a 1 metro è sufficiente una “Comunicazione” di inizio lavori al Comune.

Conviene comunque informarsi presso l’Ufficio Tecnico per la possibile presenza di vincoli paesaggistici, o altro.

Minieolico Produttori

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