Fare una controparete isolata

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controparete isolata

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Ci sono due strade per una controparete isolata: realizzare il telaio e riempirlo con pannelli isolanti prima di avvitare il rivestimento o incollare direttamente a parete le lastre preaccoppiate con fibre isolanti

Isolare le pareti perimetrali dall’interno può essere una soluzione quando non è possibile realizzare un cappotto esterno: una controparete isolata in cartongesso su orditura comporta una perdita di spazio limitata. Nell’intercapedine, oltre a inserire il materiale isolante, si possono stendere diramazioni impiantistiche per installare prese e comandi luce aggiuntivi; il tutto avviene in modo pulito e poco invasivo anche mentre continuano a svolgersi le consuete attività domestiche. 

Se prevale la necessità di migliorare l’isolamento acustico piuttosto che quello termico (per esempio, per migliorare il comfort nelle abitazioni poste in zone ad alto traffico), la soluzione si trova ancor più velocemente: basta incollare alla muratura lastre preaccoppiate con pannelli isolanti, disponibili in vari spessori e materiali, e la perdita di spazio è ancora inferiore.

Entrambi i sistemi sono validi anche per risolvere problemi di umidità e condensa causati dai cosiddetti “muri freddi”. Knauf

Inserire i materassini di lana di roccia

Montate le guide, prima di inserire i montanti si tracciano a parete le linee verticali corrispondenti alle loro posizioni e lungo queste si fissano a parete, con interasse 80-90 cm, i distanziatori universali

Dopo il montaggio dei montanti, le due ali dei distanziatori si ripiegano a U attorno ai montanti e si avvitano a essi, per poi ripiegarle nuovamente verso l’interno dopo aver inserito i materassini isolanti, che rimangono così bloccati in posizione e il rivestimento con le lastre viene facilitato.

Il pannello in lana minerale va tagliato con una larghezza leggermente abbondante rispetto a quella tra i montanti, così da poterlo inserire di sbieco nella gola di uno dei due e compattarlo poi contro l’altro. Lo spessore dell’isolante va scelto in base a quello dell’orditura; i pannelli Mineral Wool 35 sono disponibili in 7 spessori.
Al momento della posa, le lastre vanno tenute leggermente sollevate da terra con spessori, da rimuovere dopo aver inserito le prime viti. I bordi verticali della lastra devono ricadere al centro dei montanti, in modo che anche le lastre adiacenti possano essere avvitate a essi, a circa 1 cm dal bordo della lastra e con interasse 50 cm.

Le nuove frontiere della lana minerale

Nei pannelli isolanti in lana di vetro Mineral Wool 35 il legante è costituito da una resina di origine vegetale: formaldeide, acrilici e fenoli sono totalmente assenti, al contrario della lana di vetro tradizionale legata con il 3-19% di una resina fenolo-formaldeide per garantire stabilità meccanica.

Si piega, ma non si spezza

Rispetto ai materassini in lana di roccia, i pannelli Mineral Wool 35 sono più facilmente conformabili anche su superfici irregolari. Nel far assumere una curvatura accentuata al materassino di lana di roccia, in virtù della sua struttura, si arriva alla separazione delle fibre e allo strappo: l’isolamento rimane meno efficace in quel punto se non si ricorre agli adattamenti del caso, inoltre le fibre che si disperdono possono causare irritazioni. Il pannello Mineral Wool 35 è invece totalmente flessibile, non arriva a lacerazione e può essere sagomato senza perdere la compattezza originale.

Incollaggio delle lastre preaccoppiate

Con la spatola americana si spalma il collante sul retro del pannello, a strisce parallele, senza spessore. Lo scopo è quello di saturare il primo strato di fibre.
Sulle strisce si distribuisce la colla a plotti; un incollaggio efficace comporta un consumo di circa 5 kg di collante per ogni metro quadrato di lastra. Considerato che il peso del collante va a sommarsi a quello della lastra, è bene effettuare l’operazione con il pannello a terra vicino al punto d’installazione…
… per poi sollevarla dal lato più esterno fino a porla in verticale e premerla energicamente contro la parete per far allargare i plotti di collante.
Con una lunga staggia provvista di fiala con bolla d’aria si verifica che la lastra risulti a piombo e in piano in orizzontale, in verticale e in diagonale, battendola con il palmo della mano per effettuare gli aggiustamenti del caso. Si rimuove poi la colla in eccesso dai bordi.

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