Ribassare il soffitto | Sistema Nonius di Knauf

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ribassare il soffitto

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Si può controsoffittare l’intera stanza, per ribassare il soffitto molto alto, o solo una parte, per ottenere risultati estetici quali velette, risalti, cornici…

Il controsoffitto vero e proprio interessa l’intera superficie del locale, ma molto spesso si ricorre a ribassamenti parziali per integrare apparecchi tecnici e impianti o per scopo scenografico, ottenendo soffitti che si sviluppano su diverse altezze.

Possono essere di due tipi: a orditura semplice o doppia. In locali non molto ampi e per ribassamenti contenuti si ricorre a un’orditura semplice: i profilati, disposti parallelamente e con interasse di 600 mm, sono avvitati a “pendini” ancorati nella soletta esistente e disposti, indicativamente, con interasse di 1200 mm. Nel caso di ribassamenti parziali i profilati rimangono distanziati dalle pareti per non più di 100 mm e su questi si avvitano le lastre con viti autofilettanti ogni 300 mm.

Si ricorre invece a un’orditura doppia per ampie superfici e per forti ribassamenti: la seconda serie di profilati è posta ortogonalmente alla prima e fissata a essa con appositi sistemi di aggancio. Essendo necessaria una maggiore stabilità, le estremità della seconda orditura devono essere vincolate alle due pareti contrapposte tramite profilati perimetrali tassellati alla muratura.

Ribassare il soffitto – Pendinaggio classico

Stabilita la quota, si tassellano a parete i profilati a U.
Quindi si procede al fissaggio dei pendini, con uno schema adeguato al carico complessivo del controsoffitto.
Sul pendino si inserisce il gancio, facendo leva sulle due molle: la bacchetta scorre liberamente nei fori delle molle e quando si rilasciano si attua il blocco. Con l’aiuto della livella laser, si porta ogni gancio a una quota pressoché corretta. Per avere un riferimento preciso, si porta sotto il gancio la mascherina di centratura in dotazione con la livella.
I profilati dell’orditura primaria vanno in appoggio sopra la guida perimetrale; per il fissaggio, si posizionano i ganci allineati all’interno della U, in cui si incastrano ruotandoli; con ganci ortogonali all’orditura primaria si fissa quella secondaria.
Se lo scopo è soltanto quello di isolare il locale da un sottotetto non riscaldato o di stendere nuovi impianti è possibile ribassare il soffitto di soli 20 centimetri.

Sistema Nonius

L’elemento del pendinaggio classico è composto da due parti: il gancio con la molla, che permette di regolare e immobilizzare il pendino, e l’asta Ø 4 mm. Nel sistema Nonius di Knauf gli elementi diventano tre.

Gancio, pendino e coppiglio

Il gancio e il pendino Nonius si abbinano e scorrono uno sull’altro; sono caratterizzati da una serie di fori di uguale diametro, ma di interasse differente.
Il terzo è il coppiglio che, inserito nei fori, serve a bloccare lo scorrimento di gancio e pendino Nonius, rendendoli solidali.
Rispetto al metodo classico, che è in grado di sostenere in modo permanente e senza rischi fino a 25 kg, questo sistema può reggere fino a 40 kg.

Lo scopo dei fori disassati

La diversità di interasse fra le serie di fori fa sì che nella zona in cui avviene la sovrapposizione dei due elementi, si verifichi sicuramente più di una volta la perfetta corrispondenza dei buchi, qualsiasi sia l’altezza impostata. Mantenendo la posizione, si inserisce il coppiglio nei fori perfettamente allineati.
Il gancio Nonius non ruota: l’inserimento nel profilato avviene avvicinandolo da un lato, sino all’inserimento del sottosquadro. Poi si forza l’inserimento sull’altro lato, agevolandolo con la deformazione elastica che i fianchi del profilato consentono.


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